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17 giugno

Beata Maria l’Addolorata

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita di reclusa a Woluwe

Maria nacque nella seconda metà del tredicesimo secolo presso la cittadina di Woluwe in Belgio, non molto lontano da Bruxelles. La sua famiglia apparteneva a un contesto molto umile ma si distingueva per una fede profonda e fervente. In giovanissima età la fanciulla decise di dedicarsi interamente a Dio, scegliendo di vivere in assoluta povertà e di custodire la verginità. Come sua dimora stabile scelse la chiesetta suburbana di Santa Maria. In questo luogo solitario assunse lo stile di vita delle recluse, non uscendo quasi mai dalla sua stanza se non per andare in cerca delle elemosine necessarie al modesto sostentamento.

La persecuzione e l'ingiusta condanna

La tranquillità della sua esistenza fu turbata quando un giovane del luogo s'innamorò di lei e subì un netto rifiuto. Il giovane respinto decise di vendicarsi in modo spietato, nascondendo un calice d'argento sottratto a un benefattore nella sporta che Maria usava regolarmente per raccogliere le elemosine. L'uomo minacciò Maria di denunciarla per furto a meno che lei non avesse ceduto alle sue avance. Maria respinse ancora una volta l'uomo con fermezza, accettando le conseguenze del suo rifiuto. L'accusatore la denunciò formalmente presso il borgomastro e l'autorità civile costrinse Maria agli arresti, nonostante la giovane fosse circondata dalla stima di tutto il paese. Durante l'interrogatorio, Maria rispose candidamente che l'accusatore aveva effettivamente trovato il calice nella sua sporta ma ignorava del tutto chi ce lo avesse messo. Per l'insistenza dell'accusatore, il giudice condannò Maria alla pena capitale.

Il martirio e la preghiera sul luogo del supplizio

Durante la notte la giovane fu estratta dal carcere e condotta fuori città per l'esecuzione. Passando vicino alla chiesetta di Santa Maria, chiese alle autorità di potersi fermare per un momento di preghiera. In quel momento di raccoglimento, chiese al Signore e alla Madonna di sostenerla nel suo immenso dolore, un atteggiamento spirituale che le fece guadagnare il soprannome popolare di Maria l'Addolorata. Con cuore puro pregò per tutti coloro che vivevano una qualche forma di sofferenza nel mondo. In un gesto di straordinario amore evangelico, implorò il perdono divino per il suo pretendente e accusatore. Infine, rivolse la sua preghiera a tutti coloro che, passando per quel luogo nei tempi futuri, si fossero ricordati di lei. La giovane giunse infine sul luogo del supplizio, che era tipico dei condannati per furto. Mentre molti popolani piangevano disperati per lei, fu sepolta viva il diciotto giugno del millenovecentonovanta. Mentre probabilmente respirava ancora, il suo corpo fu trafitta da un palo acuminato spinto da tre uomini che si succedettero nell'incarico.

I prodigi post mortem e la memoria storica

La giustizia divina non tardò a manifestarsi dopo questo efferato crimine. Qualche ora dopo l'esecuzione, il giovane accusatore iniziò a contorcersi e a ululare con evidenti sintomi di possessione diabolica. Dopo sette anni di infruttuosi pellegrinaggi in cerca di guarigione, l'uomo fu finalmente liberato dalla possessione quando i familiari lo portarono sul sepolcro di Maria nella chiesetta dove aveva vissuto. Successivamente, il corpo della Beata fu traslato nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Woluwe, dove continuò a essere venerato dai fedeli locali. Pochissimo dopo la sua morte fu redatta una sua biografia in latino che raccolse la memoria dei fatti. Tale opera fu accolta dagli studiosi Henskens e Papebroch all'interno della celebre raccolta degli Acta Sanctorum del mese di giugno. Nel milletrecento sessantatré ad Avignone, ben dodici vescovi approvarono la concessione di un'indulgenza alla chiesetta di Santa Maria, luogo in cui la reclusa era originariamente sepolta e dove la sua memoria continuava a vivere nel cuore del popolo.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Maria l'Addolorata?

La memoria liturgica della Beata Maria l'Addolorata si celebra il diciassette giugno, mentre la sua morte e sepoltura avvennero il diciotto giugno del millenovecentonovanta.

Qual è il titolo e il riconoscimento ecclesiale della santa?

La Beata Maria l'Addolorata è ricordata in un ambito locale molto ristretto e le viene tradizionalmente attribuito il titolo di Beata, con culto confermato tradizionalmente.