mercoledì 17 giugno 2026

Santo del giorno 17 giugno

Sant' Ipazio

Sant' Ipazio

Egumeno (Abate)

Nel crepuscolo del mondo antico, la figura di sant'Ipazio risplende come quella di un custode fedele della fede e della solitudine orante. Vissuto tra il quarto e il quinto secolo, quest'uomo di Dio scelse la via del silenzio e del lavoro manuale per custodire la purezza del Vangelo, divenendo un punto di riferimento spirituale e un saldo difensore della retta dottrina in tempi di profonde divisioni teologiche.

Egumeno e guida illuminata di anime, Ipazio è ricordato nella memoria della Chiesa soprattutto per la sua instancabile opera di accoglienza verso i perseguitati e per la fermezza con cui seppe opporsi alle deviazioni dottrinali del suo tempo. La sua esistenza, interamente spesa all'ombra dei chiostri d'Oriente, rimane un esempio luminoso di carità operosa e di fedeltà assoluta al mistero di Cristo.

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Gli altri santi di oggi

Sant' Erveo (Hervè)

Abate e eremita in Bretagna

In Bretagna, sant’Ervéo, eremita, che, come si racconta, pur privo della vista fin dalla nascita, cantava tuttavia con letizia le meraviglie del paradiso.

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San Nicandro

Martire

A Silistra in Mesia, nell’odierna Bulgaria, santi martiri Nicandro e Marciano, che, soldati, durante la persecuzione di Diocleziano, respinsero l’elargizione fatta dall’imperatore all’esercito e, rifiutatisi fermamente di sacrificare agli dèi, furono condannati a morte dal governatore Massimo.

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San Marciano

Martire

A Silistra in Mesia, nell’odierna Bulgaria, santi martiri Nicandro e Marciano, che, soldati, durante la persecuzione di Diocleziano, respinsero l’elargizione fatta dall’imperatore all’esercito e, rifiutatisi fermamente di sacrificare agli dèi, furono condannati a morte dal governatore Massimo.

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Santi Isauro, Innocenzo, Felice, Ermia, Pellegrino e Basilio

Martiri

A Pojani in Macedonia, nell’odierna Albania, santi Isauro, Innocenzo, Felice, Ermia, Pellegrino e Basilio, martiri.

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Sant' Antido (o Antidio) di Besancon

Vescovo e martire

A Besançon nella Gallia lugdunense, ora in Francia, sant’Antidio, vescovo e martire, che si tramanda abbia ricevuto la condanna a morte sotto il re dei Vandali Croco.

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Beato Pietro Gambacorta

A Venezia, beato Pietro Gambacorta, fondatore dell’Ordine degli Eremiti di San Girolamo, i cui primi seguaci furono dei briganti da lui convertiti.

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Beato Filippo Papon

Martire

Sulla costa francese in una galera ancorata al largo di Rochefort, beato Filippo Papon, sacerdote di Autun e martire, che, parroco, relegato durante la rivoluzione francese a causa del suo sacerdozio ad una umiliante condizione di prigionia, dopo aver dato l’assoluzione a un compagno moribondo, anch’egli spirò.

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San Pietro Da

Martire

In località Qua Linh nel Tonchino, ora Viet Nam, san Pietro Đa, martire: falegname e sacrestano, sebbene sottoposto a molte e crudeli torture, rimase tuttavia fermo nella sua professione di fede, morendo alla fine sul rogo sotto l’imperatore Tự Đức.

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Beato Paolo Burali

Cardinale

A Napoli, beato Paolo Buralo, dell’Ordine dei Chierici regolari Teatini, vescovo prima di Piacenza e poi di Napoli, che si adoperò nel rinnovamento della disciplina della Chiesa e a fortificare nella fede il gregge a lui affidato.

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Beata Teresa del Portogallo

Regina di Castiglia, cistercense

A Ourem in Portogallo, santa Teresa, che, regina di León e madre di tre figli, dopo la morte del marito, condusse vita monastica sotto la disciplina cistercense nel monastero da lei stessa fondato.

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Dal Martirologio Romano

In Bitinia, nell’odierna Turchia, sant’Ipazio, egúmeno del monastero dei Rufiniani, che con una vita di sobrietà e e di austeri digiuni insegnò ai suoi discepoli la perfetta obbedienza alla vita monastica e ai laici il timore di Dio. — Martirologio Romano