8 settembre
Beate Giuseppa di S. Giovanni di Dio Ruano Garcia e Maria Addolorata di S. Eulalia Puig Bonany
Vergini e martiri
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il cammino di fede e la consacrazione
Giuseppa Ruano Garcia nacque a Berja in Almeria, Spagna, il nove luglio 1854 e fu battezzata nella parrocchia dell'Assunzione due giorni dopo la nascita. Ricevette il sacramento della cresima il primo settembre 1877 e, maturando il desiderio di donarsi interamente al Signore, entrò nella congregazione delle Piccole Sorelle degli Anziani Abbandonati l'otto dicembre 1877 all'età di ventitré anni. Vestì l'abito religioso a Valencia il diciannovesimo giorno di marzo del 1880 e, un anno dopo la vestizione, emise la professione temporanea, seguita dalla professione perpetua il quindici ottobre 1885. Nel corso degli anni fu chiamata a guidare diverse comunità come superiora, servendo a Cascante in Navarra dal 1916 al 1922, a Requena in Valencia dal 1922 al 1928, e ad Alcira in Valencia dal 1928 al 1934, per poi fare ritorno come superiora a Requena dal 1934 fino alla morte.
Maria Addolorata, registrata all'anagrafe come Dolores Puig Bonany, nacque a Berga in Barcellona l'undici luglio 1857 e ricevette il battesimo nella parrocchia natale lo stesso giorno della nascita. La sua crescita spirituale fu segnata dal sacramento della cresima ricevuto il ventinove aprile 1867. Entrò anch'essa nella medesima congregazione delle Piccole Sorelle degli Anziani Abbandonati il venticinque settembre 1886 e vestì l'abito a Valencia il ventisette gennaio 1887, pronunciando la professione temporanea l'anno successivo. Il ventinove gennaio 1889 fu destinata alla casa di Villena in Alicante e, nel 1890, fu trasferita alla casa di Yecla in Murcia. Il nove marzo 1892 fece la professione perpetua a Valencia e, fino alla sua uccisione, visse nella casa di Requena svolgendo l'ufficio di portinaia.
La persecuzione e il martirio
All'inizio della Guerra civile nel 1936, il comitato comunista di Requena occupò l'asilo del paese dove la comunità religiosa svolgeva la sua missione di carità. Nella comunità vi erano otto religiose, tra cui la superiora Ruano Garcia e la portinaia Puig Bonany. I rivoluzionari obbligarono le suore a spogliarsi degli abiti religiosi, rendendo di fatto la vita di comunità impossibile. Di fronte a tale gravissima situazione, la superiora dispose che le religiose tornassero alle proprie case con i familiari a causa del pericolo. Tutte le suore tornarono a casa tranne tre che speravano di andarsene in seguito: la Ruano Garcia, la Puig Bonany e Gregoria Perez.
L'otto settembre 1936 i membri del comitato rivoluzionario fecero salire a forza le tre religiose su una camionetta per portarle ad Alcira. Durante il viaggio le suore si raccomandarono a Dio, certe dell'imminente martirio. Giunti al paese di Buñol in Valencia, le suore furono fatte scendere dal camion e fucilate. Giuseppa Ruano Garcia e Dolores Puig Bonany morirono subito e i corpi furono abbandonati sul luogo del crimine. La terza suora, Gregoria Perez, di trentaquattro anni, rimase ferita ma salvò la vita e raccontò i particolari dell'accaduto. La biografia della Ruano Garcia, morta insieme a lei, tramanda anche il martirio di Dolores. I resti mortali furono inizialmente seppelliti nel cimitero di Buñol e, nel 1939, trasferiti nel cimitero di Requena.
Il culto e il processo canonico
Presso familiari e conoscenti, le suore godono fama di santità per il martirio subito in difesa della fede. Il nulla osta della Congregazione delle Cause dei Santi fu rilasciato il ventuno agosto 1995 per Dolores. Il ventotto giugno 1995 si aprì il processo diocesano di canonizzazione di Giuseppa nella curia arcivescovile di Valencia, conclusosi il diciassette ottobre 1997. Analogamente, il processo diocesano per Dolores fu celebrato a Valencia e gli atti furono approvati il diciannove giugno 1998, mentre la Positio super martyrio di Dolores fu depositata l'undici marzo 1999.
Il martirologio ricorda le beate Giuseppa di San Giovanni di Dio Ruano García e Maria Addolorata di Santa Eulalia Puig Bonany come vergini e martiri della Congregazione delle Suore degli Anziani Abbandonati. Le beate ricevettero la corona della gloria versando il proprio sangue nella persecuzione contro la fede a Buñol vicino a Valencia in Spagna l'otto settembre 1936.
Il cammino di consacrazione
Giuseppa di San Giovanni di Dio Ruano Garcia, nata a Berja nel 1854, e Maria Addolorata di San Eulalia Puig Bonany, nata a Berga nel 1857, hanno percorso cammini paralleli all'interno della famiglia religiosa delle Piccole Sorelle degli Anziani Abbandonati. Giuseppa intraprese il suo cammino di consacrazione nel 1877, mentre Maria Addolorata seguì la medesima vocazione nel 1886. Entrambe hanno prestato la propria opera in diverse località della Spagna, tra cui Valencia, dove il carisma dell'ordine si manifestava nella cura amorevole per gli anziani privi di sostentamento. Le loro biografie sono intessute di gesti quotidiani e di uno spirito di servizio che le ha portate a operare in città come Cascante, Alcira, Villena e Yecla.
Nel periodo drammatico della Guerra civile spagnola, le due religiose si trovarono a condividere la missione presso la comunità di Requena. Qui, Giuseppa svolgeva il delicato compito di superiora, guidando le consorelle con prudenza e fermezza spirituale, mentre Maria Addolorata esercitava il ministero dell'accoglienza nel ruolo di portinaia, accogliendo quanti bussavano alla porta della casa religiosa. La loro presenza a Requena divenne un punto di riferimento in un clima di crescente ostilità. Nonostante le difficoltà e i pericoli che gravavano sulla vita consacrata in quel tempo tormentato, esse rimasero salde nel proprio impegno. La testimonianza di vita delle due religiose, caratterizzata dal silenzio operoso e dalla dedizione verso gli ultimi, trova il suo compimento tragico ma glorioso nell'otto settembre 1936. In quella giornata, entrambe furono prelevate e condotte a Buñol, dove subirono il martirio per fucilazione, suggellando con il sangue la fedeltà promessa al Signore nel giorno della loro professione religiosa.
Memoria e martirio
Il ricordo delle Beate Giuseppa di San Giovanni di Dio e Maria Addolorata di San Eulalia è indissolubilmente legato alla loro testimonianza di martiri della persecuzione religiosa in Spagna durante il ventesimo secolo. La Chiesa le commemora ogni anno l'otto settembre, data che segna il loro passaggio definitivo alla vita eterna avvenuto a Buñol. Il loro martirio non è soltanto un evento storico, ma un segno profetico di come la vita consacrata possa diventare sacrificio gradito a Dio in tempi di prova estrema.
La memoria liturgica delle due beate invita i fedeli a riflettere sulla forza della perseveranza. Esse non hanno cercato il riconoscimento umano, ma hanno vissuto nell'ombra, prestando servizio agli anziani e mantenendo integra la propria dedizione. Oggi, il loro esempio continua a parlare al cuore dei credenti, ricordando che la vera grandezza risiede nell'umiltà del servizio quotidiano e nella capacità di rimanere fedeli alla propria vocazione fino alla fine, anche quando il mondo intorno sembra smarrire il senso della carità e della pace. La celebrazione del loro sacrificio rimane un pilastro di speranza, un richiamo alla preghiera costante per la testimonianza cristiana nel mondo contemporaneo.
Domande frequenti
Quando si festeggia l'otto settembre?
Si fa memoria liturgica delle beate Giuseppa Ruano Garcia e Maria Addolorata Puig Bonany l'otto settembre, giorno del loro martirio.
Qual era la congregazione delle beate?
Appartenevano alla congregazione delle Piccole Sorelle degli Anziani Abbandonati.
Nella città di Buñol vicino a Valencia sempre in Spagna, beate Giuseppa di San Giovanni di Dio Ruano García e Maria Addolorata di Santa Eulalia Puig Bonany, vergini della Congregazione delle Suore degli Anziani Abbandonati e martiri, che, nella stessa persecuzione contro la fede, versando il proprio sangue ricevettero la corona della gloria. — Martirologio Romano