Beate Maria del Rifugio (Teresa Rosat Balasch) e Maria del Calvario (Giuseppina Romero Clariana)

Vergini e martiri

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beate Maria del Rifugio (Teresa Rosat Balasch) e Maria del Calvario (Giuseppina Romero Clariana)

Il cammino di santità

Teresa Rosat Balasch, nota come Maria del Rifugio, nacque a Mislata nel diciottocentosettantatré ed entrò nella congregazione delle Suore della Dottrina Cristiana nel diciottocentosessantasei. Nel corso della sua vita religiosa, fu testimone diretta di eventi storici drammatici, tra cui la Settimana tragica di Barcellona nel millenovecentonove, e visse la chiusura del collegio di Carlet durante gli anni della Repubblica. Il suo percorso fu segnato da un costante spirito di servizio in diverse comunità, tra cui quelle di Tabernes de Valldigna, Molins de Rei, Cabrera de Mar, Cornellà e Carlet. Parallelamente, Giuseppina Romero Clariana, chiamata in religione Maria del Calvario, nata a Carlet nel diciottocentosettantuno, intraprese il cammino del noviziato nel diciottocento novantadue. Ella dedicò gran parte della sua esistenza al servizio umile e nascosto, ricoprendo con dedizione il ruolo di cuciniera in varie case dell'ordine, tra cui quelle di San Vicente dels Horts, Tabernes de Valldigna, Cabrera de Mar e Guadasuar. Entrambe le religiose, unite da un medesimo carisma, hanno vissuto la loro missione in un clima di crescente ostilità.

Dopo il diciotto luglio millenovecentotrentasei, in un contesto di profonda tensione bellica, Maria del Calvario fu costretta a fuggire dal collegio dove prestava servizio. Entrambe le suore subirono l'arresto e la prigionia a causa della loro appartenenza religiosa durante il conflitto civile spagnolo. Il loro cammino terreno si concluse tragicamente il ventisette settembre millenovecentotrentasei, quando furono condotte presso il Barranco de los Perros, nella località di Llosa de Ranes, dove ricevettero la corona del martirio tramite fucilazione. La loro testimonianza di vita è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa con la beatificazione presieduta da San Giovanni Paolo Secondo nel millenovecentonovantacinque, elevandole a modello di coerenza cristiana per ogni generazione.

Il ricordo liturgico

Il culto delle Beate Maria del Rifugio e Maria del Calvario si inserisce nel ricordo dei martiri che hanno dato testimonianza della loro fede in Cristo durante il ventesimo secolo. La loro memoria liturgica, che la Chiesa celebra il ventisei settembre, invita i fedeli a riflettere sul valore della fedeltà alla propria vocazione, anche in tempi di oscurità e di grave pericolo. La canonizzazione avvenuta per mano di San Giovanni Paolo Secondo ha confermato la santità di queste due religiose, le quali hanno saputo trasformare il servizio quotidiano e la sofferenza dell'arresto in un atto di suprema carità.

Il luogo del loro sacrificio, il Barranco de los Perros, è divenuto per la comunità ecclesiale un punto di riferimento spirituale dove onorare la memoria di chi ha preferito donare la vita piuttosto che rinnegare il proprio impegno verso il Signore. La loro intercessione è invocata specialmente da coloro che cercano il coraggio di perseverare nella preghiera e nel bene, nonostante le avversità. In questo giorno, la Chiesa non celebra soltanto il ricordo storico di due donne coraggiose, ma rinnova l'annuncio della vittoria della vita sulla morte, celebrando la gioia di coloro che sono stati resi conformi a Cristo martire.

Domande frequenti

Quando si festeggia la memoria delle Beate Maria del Rifugio e Maria del Calvario?

La ricorrenza liturgica delle due beate si celebra il ventisei settembre.

A Valencia in Spagna, beate Maria del Rifugio (Teresa) Rosat Balasch e Maria del Calvario (Giuseppa) Romero Clariana, vergini della Congregazione della Dottrina Cristiana e martiri, che, durante la persecuzione, furono gettate in carcere e infine uccise per essere rimaste fedeli a Cristo Sposo. — Martirologio Romano