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6 novembre

Beati 498 Martiri Spagnoli

Beatificati nel 2007

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il contesto storico e la persecuzione

Nel corso del ventesimo secolo la Spagna fu teatro di un conflitto devastante e di violenze inaudite che causarono la morte di oltre un milione di persone. Tale tragedia colpì indiscriminatamente fedeli di qualsiasi estrazione sociale, di ogni età e genere, mietendo vittime tra vescovi, sacerdoti, religiosi e laici. Gli storici hanno confermato con rigore che gli ambienti anarchici e social-comunisti attuarono un piano persecutorio mirato specificamente all'annientamento totale della Chiesa Cattolica nel territorio spagnolo. I martiri citati in questo grande riconoscimento sono deceduti in territorio spagnolo in un periodo compreso tra il 1934, il 1936 e il 1938. Per preservare il ricordo perenne del loro sacrificio e offrire un esempio luminoso alla cristianità del terzo millennio, le glorificazioni sono felicemente iniziate nel 1987. A seguito della celebrazione del 2007, la Chiesa Cattolica venera complessivamente dieci santi e novecentosessantasette beati caduti come martiri durante questi eventi storici. Questo gruppo di 498 beati costituisce la più numerosa schiera di testimoni della fede elevata agli altari in epoca moderna, eccezione fatta per gli ottocento beati martiri di Otranto, dei quali non esiste purtroppo un elenco congiunto ed esaustivo.

La struttura delle cause e la cerimonia

La complessa organizzazione dell'elenco dei 498 martiri del 2007 è strutturata con cura in base alle cause promosse dalle differenti diocesi e congregazioni religiose. Il giorno 28 ottobre 2007 si è svolta a Roma la solenne cerimonia di beatificazione di questi 498 martiri spagnoli. Tale celebrazione eucaristica è stata officiata dal Cardinale José Saraiva Martins, illustre prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, agendo su specifico mandato di Papa Benedetto XVI. Questa moltitudine di testimoni rappresenta, come già ricordato, la più numerosa schiera di fedeli elevata agli altari in epoca moderna, se si eccettuano gli ottocento beati martiri di Otranto per i quali manca un elenco congiunto ed esaustivo. L'articolazione delle cause riflette la ricchezza e la varietà della vita consacrata e del laicato cattolico nella Spagna degli anni trenta, unendo in un unico abbraccio spirituale diocesi e famiglie religiose di ogni ordine.

I martiri della Diocesi di Barcellona

Un posto di grande rilievo spetta al gruppo relativo alla Diocesi di Barcellona, che comprende l'illustre carmelitano Lucas de San José, il lasalliano Leonardo José, la fervente religiosa Apolonia Lizarraga del Santissimo Sacramento e altri sessantuno compagni, riuniti sotto un unico decreto sul martirio emesso il 22 giugno 2004. Tra i numerosi martiri lasalliani di Barcellona figura Leonardo José, al secolo José María Aragonés Mateu, F.S.C. Con lui troviamo Dionisio Luis, al secolo Mateo Molinos Coloma, F.S.C., e Jacob Samuel, al secolo José Enrique Chamayou Oulés, F.S.C. La schiera continua con Crisóstomo, al secolo José Llorach Bretó, F.S.C., e Cándido Alberto, al secolo José Ruiz de la Torre, F.S.C. Fanno parte di questo glorioso gruppo anche Leónides Francisco, al secolo Colóm González, F.S.C., Cirilo Pedro, al secolo Cecilio Manrique Arnáiz, F.S.C., e Indalecio María, al secolo Marcos Morón Casas, F.S.C. La testimonianza di sangue prosegue con Lorenzo Gabriel, al secolo José Figueras Rey, F.S.C., Cayetano José, al secolo Ramón Palos Gascón, F.S.C., e Celestino Antonio, al secolo Ismael Barrio Marquilla, F.S.C. Non possiamo dimenticare Félix José, al secolo José Trilla Lastra, F.S.C., Lamberto Carlos, al secolo Jaime Mases Boncompte, F.S.C., e Benito Clemente, al secolo Félix España Ortiz, F.S.C. La lista dei fratelli delle scuole cristiane prosegue con Adolfo Mariano, al secolo Mariano Anel Andreu, F.S.C., Florencio Miguel, al secolo Ruperto García Arce, F.S.C., e Ildefonso Luis, al secolo José Llorach Bretó, F.S.C. Tra i compagni compaiono Agapio, al secolo José Luis Carrera Comas, F.S.C., José Benito, al secolo José Mas Pujobrás, F.S.C., e Mariano León, al secolo Santos López Martínez, F.S.C. Altri fratelli offerti al Signore sono Vicente Justino, al secolo Vicente Fernández Castrillo, F.S.C., Arnoldo Julián, al secolo Jesús Juan Otero, F.S.C., e Benedicto José, al secolo José Bardalet Compte, F.S.C. Il cammino del martirio abbraccia Esiquio José, al secolo Baldomero Margenat Puigmitjá, F.S.C., Hilarión Eugenio, al secolo Eugenio Cuesta Padierna, F.S.C., e Francisco Alfredo, al secolo Francisco Mallo Sánchez, F.S.C. La memoria liturgica custodisce i nomi di Edmundo Ángel, al secolo Pedro Masó Llagostera, F.S.C., Hugo Julián, al secolo Julián Delgado Díez, F.S.C., ed Emerío José, al secolo José Plana Rebugent, F.S.C. Seguono Eusebio Andrés, al secolo Eusebio Roldán Vielba, F.S.C., Luis de Jesús, al secolo Joseph-Louis Marcou Pecalvel, F.S.C., e Adolfo Jaime, al secolo Antonio Serra Hortal, F.S.C. I fratelli lasalliani comprendono altresì Miguel de Jesús, al secolo Jaime Puigferrer Mora, F.S.C., Victorio, al secolo Martín Anglés Oliveras, F.S.C., e Jaime Bertino, al secolo Antonio Jaume Secases, F.S.C. L'elenco include León Justino, al secolo Francisco del Valle Villar, F.S.C., Honesto María, al secolo Francisco Pujol Espinalt, F.S.C., e Raimundo Eloy, al secolo Narciso Serra Rovira, F.S.C. La testimonianza si estende a Francisco Magín, al secolo Antonio Tost Llavería, F.S.C., Olegario Ángel, al secolo Eudaldo Rodas Mas, F.S.C., e Honorato Alfredo, al secolo Agustín Pedro Calvo, F.S.C. Chiudono la schiera dei lasalliani barcellonesi Eliseo Vicente, al secolo Vicente Alberich Lluch, F.S.C., Valeriano Luis, al secolo Nicolás Alberich Lluch, F.S.C., e Onofre, al secolo Salvio Tolosa Alsina, F.S.C. Fa parte dei beatificati della diocesi di Barcellona anche la religiosa Apolonia Lizarraga del Santísimo Sacramento, appartenente alle Carmelitane della Carità, C.C.V.

I Carmelitani Scalzi e i seminaristi di Barcellona

Un ulteriore gruppo di grande spessore spirituale appartiene ai Martiri Carmelitani Scalzi di Barcellona. Tra i Carmelitani Scalzi figura Lucas de San José, O.C.D., affiancato da Jorge de San José, O.C.D., e Jaime de Santa Teresa, O.C.D. La schiera dei carmelitani scalzi comprende inoltre Juan José de Jesús Crucificado, O.C.D., Romualdo de Santa Catalina, O.C.D., e Pedro Tomás de la Virgen del Pilar, O.C.D. Il cammino del martirio prosegue con Luis María de la Merced, O.C.D., José Mariano de los Ángeles, O.C.D., e Marcelo de Santa Ana, O.C.D. La dedizione al Signore unisce Antonio María de Jesús, O.C.D., Alfonso del Sagrado Corazón de María, O.C.D., ed Eduardo del Niño Jesús, O.C.D. Completano questo santo drappello Gabriel de la Anunciación, O.C.D., e Joaquín de San José, O.C.D. Inoltre, fa parte dell'elenco dei martiri di Barcellona il giovane seminarista José Casas Ros, il quale ha offerto la sua vita giovanile per amore di Cristo.

Le Missionarie Carmelitane e altri gruppi di Barcellona

Tra i gruppi beatificati figurano con particolare risalto le Martiri Missionarie Carmelitane. Fanno parte delle Missionarie Carmelitane Esperanza de la Cruz, C.M., e María Refugio de San Ángel, C.M. La comunione nel martirio abbraccia Daniela de San Bernabé, C.M., e Gabriela de San Juan de la Cruz, C.M. Antero Mateo García era un laico ed è stato martirizzato insieme a undici compagni domenicani nella diocesi di Barcellona, con il relativo decreto sul martirio emesso il 19 dicembre 2005. Il gruppo di martiri di Barcellona comprende complessivamente i laici Antero Mateo García e Miguel Peiró Victori. Fanno parte dello stesso gruppo le domenicane Josefina Sauleda Paulis, María del Carmen Zaragoza Zaragoza, María Rosa Adrover Martí, Ramona Fossas Románs, Adelfa Soro Bo, Teresa Prats Martí, Otilia Alonso González, Ramona Perramón Vila, Reginalda Picas Planas e Rosa Jutglar Gallart. Simó Reynés Solivellas, appartenente ai Missionari dei Sacri Cuori, è stato martirizzato insieme a tre compagni della stessa congregazione, a due Francescane Figlie di Maria e alla laica Prudencia Canyelles y Ginestá nella diocesi di Barcellona, con il decreto sul martirio emesso il 26 giugno 2006. I compagni di congregazione di Simó Reynés Solivellas erano Miquel Pons Ramis, Francésc Mayol Oliver e Pau Noguera Trias. Le religiose francescane del gruppo erano Catalina Caldés Socias e Miquela Rullan Ribot. Prudencia Canyelles Ginesta partecipò al martirio con il gruppo in qualità di laica.

I Carmelitani dell'antica osservanza e i Maristi di Barcellona

Ángel María Prat Hostench e sedici compagni, appartenenti ai carmelitani dell'antica osservanza, hanno subito il martirio nella diocesi di Barcellona, in virtù del decreto sul martirio emanato il 26 giugno 2006. Il gruppo di carmelitani comprendeva Eliseo María Maneus Besalduch, Anastasio María Dorca Coromina, Eduardo María Serrano Buj, Pedro Ferrer Marín, Andrés Corsino M. Solé Rovira, Miguel María Solér Sala, Juan María Puigmitjá Rubió, Pedro Tomás María Prat Coldecarrera, Eliseo M. Fontdecava Quiroga, José María Escoto Ruiz, Elías María Garre Egea, Ludovico María Ayet Canós, Ángel María Presta Batlle, Fernando M. Llovera Puigsech, Eufrosino María Raga Nadal e María Patrocinio de San José. Al medesimo orizzonte appartengono Laurentino, al secolo Mariano Alonso Fuente, Virgilio, al secolo Trifón Lacunza Unzu, e quarantaquattro compagni maristi, martirizzati nella diocesi di Barcellona secondo il decreto emesso il 16 dicembre 2006. Il gruppo dei maristi di Barcellona comprendeva Alberto, al secolo Nestor Vivar Valdivielso, Ángel Andrés, al secolo Lucio Izquierdo López, e Anselmo, al secolo Aniceto Falgueras Casellas. La schiera marista prosegue con Antolín, al secolo Antonio Roig Alibau, Baudillo, al secolo Pedro Ciordia Hernández, e Bernabé, al secolo Casimiro Riba Pi. Seguono Carlos Rafael, al secolo Carlos Brengaret Pujol, Dionisio Martín, al secolo José Cesari Mercadal, ed Epifanio, al secolo Fernando Suñer Estrach. Il lungo elenco dei fratelli maristi continua con Felipe José, al secolo Fermín Latienda Azpilicueta, Félix León, al secolo Felíx Ayúcar Eraso, e Fortunato Andrés, al secolo Fortunto Ruíz Peña. L'offerta di vita comprende Frumencio, al secolo Julio García Galarza, Gabriel Eduardo, al secolo Segismundo Hidalgo Martínez, e Gaudencio, al secolo Juan Tubau Perello. La fedeltà a Cristo unisce Gil Felipe, al secolo Felipe Ruíz Peña, Hermógenes, al secolo Antonio Badía Andalé, e Isaías María, al secolo Victoriano Martínez Martín. L'elenco prosegue con Ismael, al secolo Nicolás Ran Goñi, Jaime Ramón, al secolo Jaime Morella Bruguera, e José Carmelo, al secolo Gregorio Faci Molins. Troviamo inoltre José Federico, al secolo Nicolás Pereda Revuelta, Juan Crisóstomo, al secolo Juan Pelfort Planell, e Juan de Mata, al secolo Jesús Mechon Franco. Il sacrificio abbraccia Laureano Carlos, al secolo Pedro Sitjes Puig, Leónides, al secolo Jerónimo Messegue Ribera, e Leopoldo José, al secolo Florentino Redondo Insausti. La sequela del Signore accomuna Lino Fernando, al secolo Victor Gutierrez Gómez, Licarión, al secolo Ángel Roba Osorno, e Martiniano, al secolo Isidro Serrano Fabón. La schiera dei maristi comprende pure Miguel Ireneo, al secolo Leocadio Rodríguez Nieto, Porfirio, al secolo Leoncio Pérez Gómez, e Prisciliano, al secolo José Mir Pons. Chiudono la gloriosa lista Ramón Alberto, al secolo Feliciano Ayúcar Eraso, Silvio, al secolo Victoriano Gómez Gutierrez, Santiago, al secolo Serafín Zugaldía Lacruz, Santiago María, al secolo Santiago Sáiz Martínez, Santos, al secolo Santos Escudero Miguel, Teódulo, al secolo Lucio Zudarie Aramendia, Víctor Conrado, al secolo José Ambrós Dejuán, Victorino José, al secolo José Blanch Roca, Vito José, al secolo José Miguel Elola Arruti, Vivencio, al secolo Juan Núñez Casado e Vulfrano, al secolo Ramón Mill Arán.

I martiri di Burgos, Cartagena e Ciudad Real

Bernardo, al secolo Plácido Fábrega Juliá e religioso marista, è stato riconosciuto martire nella diocesi di Burgos, con il relativo decreto emesso il 22 giugno 2004. Ovidio Bertrán, al secolo Esteban Anunciabay Letona, e quattro compagni dei Fratelli delle Scuole Cristiane sono stati martirizzati assieme al sacerdote diocesano José María Cánovas Martínez nella diocesi di Cartagena, in seguito all'approvazione del decreto sul martirio avvenuta il 16 dicembre 2006. I fratelli lasalliani del gruppo di Cartagena erano Hermenegildo Lorenzo, al secolo Modesto Sáez Manzanares, Luciano Pablo, al secolo Germán García García, Estanislao Víctor, al secolo Augusto Cordero Fernández, e Lorenzo Santiago, al secolo Emilio Martínez de la Pera y Álava. Spostandoci nella diocesi di Ciudad Real, troviamo Narciso de Esténaga y Echevarría, vescovo, il quale è stato martirizzato insieme a quattro sacerdoti diocesani, cinque fratelli lasalliani e un laico, in forza del decreto sul martirio risalente al 28 aprile 2006. I sacerdoti diocesani martirizzati con il vescovo di Ciudad Real erano Julio Melgar Salgado, Félix González Bustos, Pedro Buitrago Morales e Justo Arévalo y Mora. I martiri lasalliani appartenenti alla diocesi di Ciudad Real erano Agapito León, al secolo Remigio Olalla Aldea, Josafat Roque, al secolo Urbano Corral González, Julio Alfonso, al secolo Valeriano Ruíz Peral, Dámaso Luis, al secolo Antolín Martínez Martínez, e Ladislao Luis, al secolo Isidro Muñoz Antolín. Álvaro Santos Cejudo era il laico martirizzato nel medesimo gruppo di Ciudad Real.

I martiri di Cuenca, Gerona, Jaén e Madrid

Il vescovo Cruz Laplana y Laguna è stato martirizzato assieme al sacerdote diocesano Fernando Español Berdié nella diocesi di Cuenca, con il decreto emanato il 28 aprile 2006. María del Carmen, María Rosa e Magdalena Fradera Ferragutcasas erano religiose della congregazione delle Missionarie Figlie del Cuore di Maria, per le quali il 16 dicembre 2006 è stato emesso il decreto sul martirio relativo alla diocesi di Gerona. Il decreto della diocesi di Gerona riguarda proprio María del Carmen Fradera Ferragutcasas, María Rosa Fradera Ferragutcasas e Magdalena Fradera Ferragutcasas. Il 26 giugno 2006 è stato emesso il decreto sul martirio relativo alle diocesi di Jaén e Cuenca. Tale decreto riguarda Mariano de San José, al secolo Santiago Altolaguirre Altolaguirre, e nove compagni trinitari. Fanno parte dei compagni trinitari José de Jesús María, al secolo José Vicente Hormaechea y Apoitia, Prudencio de la Cruz, al secolo Prudencio Gueréquiz y Guezuraga, e Segundo de Santa Teresa, al secolo Segundo García y Cabezas. La schiera prosegue con Juan de Jesús María, al secolo Juan Otazua y Madariaga, Luis de San Miguel de los Santos, al secolo Luis de Erdoiza y Zamalloa, e Melchor del Espíritu Santo, al secolo Melchor Rodríguez Villastrigo. Chiudono il gruppo trinitario Santiago de Jesús, al secolo Santiago Arriaga y Arrien, Juan de la Virgen del Castellar, al secolo Juan Francisco Joya y Corralero, e Francisca de la Encarnación, al secolo María Francisca Espejo y Martos. Per quanto riguarda la diocesi di Madrid, il 1° giugno 2007 è stato emesso il decreto sul martirio riguardante Manuela Arriola del Corazón de Jesús, A.A.S.C., e ventidue compagne. Tra le compagne di Manuela del Sagrado Corazón, al secolo Manuela Arriola Uranga, figurano Blasa de María, al secolo Juana Pérez de Labeaga García, Lucila María de Jesús, al secolo Lucía González García, e Rosaura de María, al secolo Rosa López Brochier. Il gruppo continua con Casta de Jesús, al secolo Teresa Vives y Missé, Borja de Jesús, al secolo Maria Zenona Aranzábal Barrutia, e Luisa de la Eucaristía, al secolo Luisa Pérez Andriá. Troviamo inoltre María de la Presentación, al secolo María García Ferreiro, Sulpicia del Buen Pastor, al secolo Dionisia Rodríguez de Anta, e Belarmina de Jesús, al secolo Belarmina Pérez Martínez. La dedizione al Signore unisce Maria Dolores de la Santísima Trinidad, al secolo Maria Dolores Hernández Santorcuato, Maria Dolores de Jesús Crucificado, al secolo Maria Dolores Monzón Rosales, e Máxima de San José, al secolo Emilia Echeverría Fernández. L'elenco delle compagne prosegue con Prima de Jesús, al secolo Maria Prima Ipiña Malzárraga, Sinforosa de la Sagrada Familia, al secolo Sinforosa Díaz Fernández, e Purificación de María, al secolo Purificación Martínez Vera. Fanno parte della medesima causa Josefa de Jesús, al secolo Josefa Boix Riera, Herlinda, al secolo Áurea González Fernández, e Ángeles, al secolo Mercedes Tuní Ustech. Concludono la schiera Ruperta, al secolo Concepción Vázquez Áreas, Felipa, al secolo Felipa Gutiérrez Garay, Cecilia, al secolo Concepción Iglesias del Campo, e Magdalena, al secolo Magdalena Pérez.

I martiri agostiniani e salesiani

Sempre il 1° giugno 2007 è stato promosso il decreto sul martirio per le diocesi di Madrid, Cuenca e Oviedo riguardante Avelino Rodríguez Alonso, novantasette confratelli agostiniani, cinque sacerdoti diocesani e un diacono. Tra gli agostiniani e i sacerdoti citati nel decreto figurano Avelino Rodríguez Alonso, Benito Alcalde González, Bernardino Álvarez Melcón, Manuel Álvarez Rego de Seves, Juan Baldajos Pérez, Senén García González, Samuel Pajares García, José Peque Iglesias, Marcos Pérez Andrés, Lucinio Ruiz Valtierra, Balbino Villarroel Villarroel, Sabino Rodrigo Fierro, Antonio María Arriaga Anduiza, Ramiro Alonso López, Dámaso Arconada Merino, Luis Abia Melendro, Bernardino Calle Franco, Pedro Carbajal Pereda, Miguel Cerezal Calvo, Víctor Cuesta Villalba, José Dalmau Regas, Nemesio Díez Fernández, José Joaquín Esnaola Urteaga, Matías Espeso Cuevas, José Agustín Fariña Castro, Francisco Fuente Puebla, José Gando Uña, Joaquín García Ferrero, Arturo García de la Fuente, Nemesio García Rubio, Esteban García Suárez, Benito Garnelo Álvarez, Gerardo Gil Leal, Marcos Guerrero Prieto, Miguel Iturraran Laucirica, Jesús Largo Manrique, José López Piteira, Constantino Malumbres Francés, Francisco Marcos del Río, Ricardo Marcos Reguero, Julio Marcos Rodríguez, Julio María Fincias, Román Martín Mata, Melchor Martínez Antuña, Pedro Martínez Ramos, Isidro Mediavilla Campos, Heliodoro Merino Merino, Juan Monedero Fernández, José Noriega González, Gerardo Pascual Mata, José Antonio Pérez García, Agustín Renedo Martínocia, Mariano Revilla Rico, Benito Rodríguez González, Conrado Rodríguez Gutiérrez, Macario Sánchez López, Tomás Sánchez López, Juan Sánchez Sánchez, Pedro Simón Ferrero, Luis Suárez Valdés, Dionisio Terceño Vicente, Máximo Valle García, Pedro de la Varga Delgado, Benito Velasco Velasco, Julián Zarco Cuevas, José Gutiérrez Arranz, José Aurelio Calleja del Hierro, Enrique Serra Chorro, Antolín Astorga Díaz, Jacinto Martínez Ayuela, Nicolás de Mier Francisco, Lorenzo Arribas Palacio, Primitivo Sandín Miñambres, Pedro Alonso Fernández, Froilán Lanero Villadangos, Severino Montes Fernández, Florencio Alonso Ruiz, Juan Pérez Rodríguez, Vidal Ruiz Vallejo, Claudio Julián García San Roma e Leoncio Lope García. Il sacerdote diocesano Vicente Toledano Valenciano fa parte del medesimo gruppo di martiri. Appartenevano inoltre all'Ordine di Sant'Agostino Miguel Sanromán Fernández, Eugenio Cernuda Ferrero, Epifanio Gómez Álvaro, Manuel Formigo Giráldez, Fortunato Merino Vegas, Luis Gutiérrez Calvo, Diego Hompanera París, Gabino Olaso Zabala, Ángel Pérez Santos, Víctor Gaitero González, Anastasio Díez García, Cipriano Polo García, Emilio Camino Noval, Felipe Barba Chamorro, Luis Blanco Álvarez, Luciano Ramos Villafruela e Ubaldo Revilla Rodríguez. Erano invece sacerdoti diocesani Enrique Vidaurreta Palma, Ribogerto A. de Anta y de Barrio, Fortunato Arias Sánchez, Miguel Díaz Sánchez e Antonio Rodríguez Blanco, mentre Juan Duarte Martín era un diacono e Juan de Mata Díez, Bartolomé Blanco Márquez e Teresa Cejudo Redondo erano laici. Un altro grande gruppo è quello guidato da Enrique Saiz Aparicio, religioso salesiano, S.D.B., il quale subì il martirio insieme a sessantadue compagni, legato alle diocesi di Madrid e Siviglia. Il decreto che riconosce il martirio di Enrique Saiz Aparicio e dei suoi sessantadue compagni è stato promulgato il 26 giugno 2006. Il gruppo include numerosi membri salesiani tra cui Félix González Tejedor, Germán Martín Martín, José Villanova Tormo, Pío Conde Conde, Miguel Lasaga Carazo, Andrés Jiménez Galera, Luis Martínez Alvarellos, Juan Larragueta Garay, Pascual de Castro Herrera, Virgilio Edreira Mosquera, Francisco Edreira Mosquera, Pedro Artolozaga Mellique, Manuel Borrajo Míguez, Justo Juanes Santos, Heliodoro Ramos García, Esteban Vázquez Alonso, Pablo García Sánchez, Valentín Gil Arribas, Anastasio Garzón González, Francisco José Martín López de Arroyave, Ramón Eirín Mayo, Salvador Fernández Pérez, Sabino Hernández Laso, Andrés Gómez Sáez, Carmelo Juan Pérez Rodríguez, Esteban Cobo Sanz, Manuel Martín Pérez, Teódulo González Fernández, Victoriano Fernández Reinoso, Florencio Rodríguez Guemes, Dionisio Ullívarri Barajuán, Mateo Garolera Masferrer, José María Celaya Badiola, Nicolás de la Torre Merino, Emilio Arce Díez, Antonio Cid Rodríguez, Juan Codera Marqués, Tomás Gil de la Cal, Higinio de Mata Díez, Federico Cobo Sanz, Antonio Torrero Luque, Antonio Fernández Camacho, Manuel Fernández Ferro, Juan Luis Hernández Medina, José Limón Limón, Antonio Enrique Canut Isús, Miguel Molina de la Torre, Pablo Caballero López, Antonio Mohedano Larriva, Francisco Míguez Fernández, Félix Paco Escartín, Manuel Gómez Contioso, Antonio Pancorbo López, Honorio Hernández Martín, Tomás Alonso Sanjuán, Esteban García García, Rafael Rodríguez Mesa e José Blanco Delgado.

I martiri domenicani, marianisti e francescani

Buenaventura García Paredes era un religioso domenicano, O.P., e Miguel Léibar Garay era un religioso marianista, S.M. Essi vennero martirizzati insieme a quaranta compagni nella diocesi di Madrid, in seguito al decreto sul martirio emesso il 26 giugno 2006. Il gruppo dei martiri domenicani di Madrid comprendeva Buenaventura García Paredes, Alfredo Fanjul Acebal, Félix Alonso Muñiz, Juan Mendibelzúa Ocerin, José Gafo Muñiz, José López Tascón, Reginaldo Hernández Ramírez, Vicente Álvarez Cienfuegos, Vicente Peña Ruiz, Vicente Rodríguez Fernández, Vidal Luis Gómara, Antonio Varona Ortega, Amado Cubeñas Diego-Madrazo, Cipriano Alguacil Torredenaida, Eduardo González Santo Domingo, Manuel Moreno Martínez, Higinio Roldán Iriberri, Inocencio García Díez, Juan Crespo Calleja, Juan Herrero Arroyo, José Luis Palacio Muñiz, José Santonja Pinsach, Leoncio Arce Urrutia, Maximino Fernández Marínas, Teófilo Montes Calvo, Víctor García Ceballos, Jesús Villaverde Andrés, Isabelino Carmona Fernández, Jacinto García Riesco, Luis Furones Furones, Manuel Álvarez Álvarez, José María López Carrillo, Nicasio Romo Rubio, Pedro Ibáñez Alonso, Manuel Santiago Santiago, José Delgado Pérez, Francisco Fernández Escosura e José Prieto Fuentes. Il gruppo dei martiri marianisti di Madrid era composto da Miguel Léibar Garay, Joaquín Ochoa Salazar, Sabino Ayastuy Errasti e Florencio Arnaiz Cejudo. Parallelamente, Félix Echevarría Gorostiaga e sei compagni appartenevano all'ordine dei Frati Minori, legati alle diocesi di Mérida e Badajoz, con il decreto di riconoscimento emesso il 28 aprile 2006. I compagni di Félix Echevarría Gorostiaga erano José María Azurmendi Mugarza, Francisco Carlés González, Luis Echevarría Gorostiaga, Simón Miguel Rodríguez, Miguel Zarragúa Iturriaga e Antonio Sáez de Ibarra López.

I martiri di Oviedo, Santander e Toledo

Un ulteriore gruppo di beati fa capo alla diocesi di Oviedo e comprende Celestino José Alonso Villar e nove compagni religiosi appartenenti all'ordine dei Domenicani, il cui decreto di martirio è stato promulgato il 26 giugno 2006. I nove compagni domenicani di Celestino José Alonso Villar erano Santiago Franco Mayo, Gregorio Díez Pérez, Abilio Sáiz López, Miguel Menéndez García, José María Palacio Montes, Isidro Ordoñez Díez, Cristóbal Iturriaga-Echevarría, Pedro Vega Ponce e José María Laguía Puerto. Sempre legato alla diocesi di Oviedo è Eufrasio del Niño Jesús, il cui nome secolare era Barredo Fernández, appartenente all'Ordine dei Carmelitani Scalzi, O.C.D., con decreto ufficializzato il 16 dicembre 2006. Per quanto riguarda la diocesi di Santander, Enrique Izquierdo Palacios e tredici compagni facevano parte dell'ordine dei Domenicani, e il relativo decreto di martirio è stato approvato il 16 dicembre 2006. I tredici compagni di Enrique Izquierdo Palacios erano Enrique Canal Gómez, Manuel Gutiérrez Ceballos, Eliseo Miguel Largo, Miguel Rodríguez González, Bernardino Irurzun Otermín, Eleuterio Marne Mansilla, Pedro Luis Luis, José María García Tabar, Estanislao García Obeso, Germán Caballero Atienza, José Menéndez García, Victoriano Ibáñez Alonso ed Eugenio Andrés Amo. Spostandoci nella diocesi di Toledo, Víctor Chumillas Fernández e ventuno compagni erano Frati Minori, riconosciuti con decreto sul martirio rilasciato il 19 dicembre 2005. I compagni di Víctor Chumillas Fernández comprendevano Ángel Hernández-Ranera de Diego, Domingo Alonso de Frutos, Martín Lozano Tello, Julián Navío Colado, Benigno Prieto del Pozo, Marcelino Ovejero Gómez, José de Vega Pedraza, José Álvarez Rodríguez, Santiago Mate Calzada, Andrés Majadas Málaga, Alonso Sánchez Hernández-Raner, Anastasio González Rodríguez, Félix Maroto Moreno, Federico Herrera Bermejo, Antonio Rodrigo Anton, Saturnino Río Rojo, Ramón Tejado Librado, Vicente Majadas Málaga, Valentín Díez Serna, Félix Gómez-Pinto Piñero e Perfecto Carrascosa Santos. Sempre associato alla diocesi di Toledo era Liberio González Nombela, sacerdote diocesano accompagnato da dodici compagni, con decreto di riconoscimento del martirio datato 28 aprile 2006. Tra i compagni di Liberio González Nombela figuravano i sacerdoti diocesani Francisco López-Gasco Fernández-Largo, Miguel Beato Sánchez, Bartolomé Rodríguez Soria, Mamerto Carchano Carchano, Agrícola Rodríguez G. de los Huertos, Saturnino Ortega Montealegre, Domingo Sánchez Lázaro, Joaquín de la Madrid Arespacochaga, Justino Alarcón Vera, José Polo Benito e Ricardo Pla Espí, insieme al diacono o suddiacono Francisco Maqueda López. Nella medesima diocesi di Toledo, Teodosio Rafael, al secolo Diodoro López Hernando, era un religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane, F.S.C., che guidava un gruppo di tre compagni, il cui decreto sul martirio è emerso il 28 aprile 2006. I tre compagni di Teodosio Rafael erano Eustaquio, al secolo Luis Villanueva Montoya, Carlos Jorge, al secolo Dalmacio Bellota Pérez, e Felipe José, al secolo Pedro Juan Álvarez Pérez. Infine, Eusebio del Niño Jesús, il cui nome di battesimo era Ovidio Fernández Arenillas, guidava un gruppo di quindici carmelitani scalzi legato alla diocesi di Toledo, la cui dichiarazione ufficiale del martirio tramite decreto è avvenuta il 28 aprile 2006. I quindici compagni carmelitani scalzi erano Nazario del Sagrado Corazón, al secolo Nazario del Valle González, Pedro José de los Sagrados Corazones, al secolo Pedro Jiménez Vallejo, Ramón de la Virgen del Carmen, al secolo José Grijalvo Medel, Tirso de Jesús María, al secolo Gregorio Sánchez Sancho, José Agustín del Santísimo Sacramento, al secolo Tomás Mateos Sánchez, Hermilo de San Eliseo, al secolo Pedro Ramón Rodríguez Calle, Eliseo de Jesús Crucificado, al secolo Esteban Cuevas Casquero, Perfecto de la Virgen del Carmen, al secolo Perfecto Domínguez Monge, Melchor del Niño Jesús, al secolo Melchor Martín Monge, Constancio de San José, al secolo José Mata Luis, Félix de la Virgen del Carmen, al secolo Luis Gómez de Pablo, Plácido del Niño Jesús, al secolo José Luis Collado Oliver, José María de la Dolorosa, al secolo Vicente Álamo Jiménez, Daniel de la Sagrada Pasión, al secolo Daniel Mora Nine, e Clemente de los Sagrados Corazones, al secolo Clemente López Yagüe.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Beati 498 Martiri Spagnoli?

La loro memoria liturgica si celebra il 6 novembre.