Beati Enrico Kaczorowski e Casimiro Gostynski

Sacerdoti e martiri

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beati Enrico Kaczorowski e Casimiro Gostynski

Il cammino sacerdotale

Enrico Kaczorowski e Casimiro Gostynski hanno incarnato, nel corso del ventesimo secolo, la dedizione profonda che lega il sacerdote alla propria terra e al popolo di Dio. Il cammino di Enrico è iniziato con la sacra ordinazione, ricevuta il tredici giugno del millenovecentoquattordici a Pietroburgo, città che segnò i suoi primi passi nel ministero. La sua missione lo ha condotto a svolgere ruoli di grande responsabilità, culminati nel servizio svolto a Wloclawek, dove dal millenovecentoventotto ha ricoperto il delicato incarico di rettore del seminario, formandosi come guida e padre per i giovani chiamati al sacerdozio. Anche Casimiro Gostynski ha condiviso questa medesima chiamata, vivendo il suo apostolato con spirito di abnegazione e totale disponibilità verso la Chiesa. La loro vita, radicata nella terra polacca, è stata improvvisamente interrotta dalla violenza della persecuzione nazista, che non ha risparmiato i ministri del Vangelo. Arrestati il sette novembre del millenovecentotrentanove, i due sacerdoti hanno iniziato un calvario che li avrebbe portati lontano dai loro luoghi d'origine, fino alla detenzione forzata. Nel corso del millenovecentoquarantuno, entrambi furono deportati nel campo di concentramento di Dachau, in Germania. In quel luogo di sofferenza estrema, essi hanno mantenuto intatta la propria dignità di figli di Dio, testimoniando la bellezza del sacerdozio anche nel buio della prigionia. Il loro cammino terreno si è concluso il sei maggio del millenovecentoquarantadue, quando furono uccisi nella camera a gas, sigillando la propria dedizione con il sangue del martirio.

Il culto dei martiri

Il riconoscimento della santità di Enrico Kaczorowski e Casimiro Gostynski è giunto a coronamento di una memoria che non si è mai spenta nel cuore dei fedeli. La Chiesa, attraverso la solenne beatificazione presieduta da Giovanni Paolo secondo il tredici giugno del millenovecentonovantanove, ha elevato questi due martiri agli onori degli altari, riconoscendo nel loro sacrificio una testimonianza di amore eroico. Il loro culto è strettamente legato alla data della loro nascita al cielo, il sei maggio, giorno in cui la liturgia invita le comunità a sostare in preghiera per onorare il loro coraggio. La memoria di questi testimoni continua a ispirare il cammino dei sacerdoti e dei laici, offrendo un modello di fedeltà che supera le barriere del tempo e delle tribolazioni umane. Venerare Enrico e Casimiro significa accogliere l'invito a vivere la fede come un dono prezioso, da custodire e testimoniare in ogni condizione, confidando nella misericordia del Signore che accoglie i suoi servi fedeli nella gloria eterna.

Domande frequenti

Quando si festeggia la memoria dei beati Enrico Kaczorowski e Casimiro Gostynski?

La loro celebrazione liturgica ricorre il sei maggio, giorno della loro morte nel campo di concentramento di Dachau.

Vicino a Monaco di Baviera in Germania, beati Enrico Kaczorowski e Casimiro Gostyński, sacerdoti e martiri, che, deportati durante l’occupazione militare della Polonia da parte di persecutori dell’umana dignità, nel campo di prigionia di Dachau in una camera a gas persero la vita per la fede in Cristo. — Martirologio Romano