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20 giugno

Beati Martiri Irlandesi

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il contesto storico della persecuzione

La persecuzione anticattolica nell'arcipelago britannico ebbe inizio in seguito allo scisma di Enrico VIII e provocò circa settantamila vittime nel corso del tempo. Al centro di questa immane tragedia si trovava la dottrina della suprema autorità del Romano Pontefice in ambito spirituale. Gli sviluppi religiosi in Inghilterra ebbero conseguenze drammatiche sulla popolazione irlandese rimasta fedele alla fede cattolica, in una situazione politico-civile culminata nel trionfo della supremazia inglese. La scomunica inflitta nel 1570 dal papa san Pio V alla regina Elisabetta I d'Inghilterra diede inizio a una fiera persecuzione contro i sacerdoti in Inghilterra. In Irlanda, le prime uccisioni e le prime esecuzioni intendevano creare un clima di paura fra il popolo cristiano in un tempo di incertezze e minacce. Nei secoli successivi, la pressione anticattolica divenne puramente amministrativa e i cattolici furono considerati cittadini di serie B, potendo acquistare la pienezza dei diritti soltanto nell'Ottocento. Emblematico fu il caso dell'irlandese Oscar Wilde, il quale poté frequentare l'università perché ufficialmente di religione anglicana, per poi convertirsi al cattolicesimo soltanto in punto di morte. Le repressioni nell'isola fecero migliaia di vittime, definite da qualcuno un genocidio, specialmente all'epoca di Oliver Cromwell, il quale visse tra il 1599 e il 1658.

Nel sud dell'isola vi fu una ribellione iniziata dal conte di Desmond. Nel luglio 1579 si verificò la spedizione militare di James Fitzmaurice Fitzgerald con l'appoggio di papa Gregorio XIII. Nel 1580 ebbe luogo l'insurrezione di lord Baltinglass, in concomitanza con lo sbarco delle truppe di Fitzgerald e l'innesco della ribellione irlandese da parte del conte di Desmond, a cui si unirono anche il visconte di Baltinglass e il clan degli O'Byrne. La ribellione del conte di Desmond, la spedizione di Fitzgerald e l'insurrezione di lord Baltinglass furono fatte nel nome della libertà cattolica ma fallirono miseramente. Nella battaglia di Leinster i cattolici vennero sconfitti. Le autorità protestanti di Dublino consideravano tali ribellioni un motivo di preoccupazione non lieve. Il tragico destino di tutti i cattolici trucidati dipendeva inesorabilmente dal rifiuto di emettere il giuramento di Supremazia e di riconoscere la regina come unico vero capo della Chiesa Anglicana. L'Irlanda, evangelizzata da san Patrizio nel quinto secolo, non aveva mai avuto martiri in precedenza.

I primi testimoni e i laici soccorritori

Il primo martire irlandese fu il vescovo di Mayo, il francescano Patrick O'Healy, dichiarato martire il trentuno agosto. Patrick O'Healy fu impiccato nel 1579 insieme al confratello Conn O'Rourke, sacerdote dei Frati Minori Osservanti e martire anch'egli il trentuno agosto. Conn O'Rourke era figlio di lord Brian di Breffni. Conn O'Rourke si trovava in Spagna insieme a Patrick O'Healy, che insegnava all'università. I due francescani avevano collaborato ai negoziati per la spedizione militare di Fitzgerald. L'idea della spedizione era di invadere l'Irlanda e darne la corona a Don Giovanni d'Austria, fratello di Filippo II e vincitore a Lepanto. I due francescani si imbarcarono per preparare il terreno, ma le spie informarono gli inglesi. Appena sbarcati, Patrick O'Healy e Conn O'Rourke furono arrestati e impiccati senza processo il tredici agosto 1579. Prima dell'esecuzione fu offerta ai due religiosi la possibilità di passare all'anglicanesimo, ma essi rifiutarono.

Nel febbraio 1581 lord Baltinglass e il suo cappellano, il gesuita Robert Rockford, trovarono rifugio a Wexford. A Wexford un gruppo di marinai e un fornaio cattolici offrirono loro aiuto e la possibilità di fuggire. I marinai che aiutarono i fuggiaschi erano cinque, ma si conoscono solo i nomi di Robert Meyler, Edward Cheevers e Patrick Cavanagh. Il fornaio che offrì aiuto si chiamava Matthew Lambert. I sei cattolici soccorritori furono accusati di aver aiutato dei traditori e furono appesi per il collo e fatti squartare da cavalli legati ai loro arti. I quattro laici Matthew Lambert, Robert Meyler, Edward Cheevers e Patrick Cavanagh sono ricordati come martiri rispettivamente il cinque luglio. Il fornaio Matthew Lambert dichiarò ai suoi aguzzini di sapere poco di teologia ma di voler restare fedele al Papa.

Margaret Ball, nata Bermingham, era figlia di agiati proprietari terrieri della contea di Meath. Margaret Ball sposò il sindaco di Dublino ed ebbe venti figli, di cui solo alcuni sopravvissero. Rimasta vedova, la casa di Margaret Ball divenne una scuola cattolica e un rifugio per i preti perseguitati. Margaret Ball fu arrestata una prima volta e rilasciata su cauzione. Quando un figlio di Margaret Ball passò al protestantesimo e divenne sindaco, essa fu nuovamente arrestata. Nonostante l'età avanzata, Margaret Ball fu gettata nei sotterranei del castello di Dublino in isolamento. Margaret Ball morì in cella nel 1584 dopo tre anni di reclusione ed è martire il venti giugno.

Vescovi e sacerdoti nella tormenta

Dermot O'Hurley fu decano della facoltà di legge nell'Università di Lovanio. Nel 1581 papa Gregorio XIII fece Dermot O'Hurley vescovo di Cashel. Dermot O'Hurley tornò clandestinamente in Irlanda ed esercitò il ministero travestito. Gli inglesi cercavano Dermot O'Hurley e avevano spie anche a Roma. Dermot O'Hurley era ospite in incognito del barone di Slane. Dermot O'Hurley si consegnò spontaneamente per non mettere nei guai il barone di Slane. Un non specificato martire fu portato a Dublino dove cercarono di fargli confessare quel che sapeva circa un presunto complotto papista-spagnolo ai danni dell'Inghilterra. Al martire misero i piedi dentro certi scarponi di ferro pieni di olio, sotto ai quali accesero il fuoco. Il venti giugno 1584 il martire fu impiccato senza processo fuori città, poiché non si sapeva niente da né intendeva piegarsi al giuramento di Supremazia. Dermot O'Hurley è ricordato come martire il venti giugno.

Maurice MacKenraghty era il cappellano del conte di Desmond. Nel 1583, dopo la sconfitta di Leinster e la fuga, il conte di Desmond fu catturato con i suoi più stretti collaboratori. Maurice MacKenraghty venne rinchiuso a Clonmel. Nella Pasqua del 1585 il notabile cattolico Victor White riuscì a corrompere un secondino per far sì che il prete dicesse messa a casa sua. Il carceriere tradì il gruppo. Il sacerdote Maurice MacKenraghty riuscì a fuggire ma poi si costituì per salvare la vita a Victor White. Il venti aprile del 1585 Maurice MacKenraghty, sacerdote della diocesi di Limerick, fu appeso per la gola e poi decapitato, ed è celebrato come martire il venti aprile.

Dominic Collins aveva intrapreso la carriera militare in Francia, diventando capitano. Nel 1589, dopo un pellegrinaggio a Compostela, Dominic Collins decise di farsi gesuita. Nel 1601 Dominic Collins tornò in Irlanda insieme ad una spedizione spagnola. La spedizione spagnola fu sconfitta a Kinsale e Dominic Collins fu catturato e torturato. Poiché non volle passare all'anglicanesimo, il trentuno ottobre 1602 Dominic Collins venne impiccato a Youghal, sua città natale, per dare esempio, ed è martire il trentuno ottobre.

Conor O'Devany era un francescano consacrato a Roma nel 1582 come vescovo di Down e Connor. Nel 1588, anno in cui l'Inghilterra temette l'invasione dell'Invencible Armada, Conor O'Devany fu arrestato e tenuto per diversi anni in galera. Nel 1611 Conor O'Devany venne arrestato ancora insieme al prete Patrick O'Loughran. Patrick O'Loughran era cappellano di Hugh O'Neill, il conte che aveva dato del filo da torcere agli inglesi per nove anni dal 1594 al 1603. Patrick O'Loughran era scappato con gli O'Neill ed era poi tornato clandestinamente per esercitare il suo ministero. Il primo febbraio 1612 Conor O'Devany e Patrick O'Loughran vennero impiccati entrambi su ordine di Londra. Conor O'Devany è martire il primo febbraio, mentre Patrick O'Loughran, sacerdote della diocesi di Armagh, è martire anch'egli il primo febbraio.

La resistenza civile e le ultime persecuzioni

Francis Taylor era un nobile e padre di sei figli. Nel 1595 Francis Taylor divenne sindaco di Dublino. Dopo la sconfitta della resistenza irlandese nel 1603, Londra estromise i cattolici dalle cariche pubbliche e organizzò il parlamento irlandese su base protestante. Francis Taylor era stato eletto al parlamento irlandese ma vide la sua elezione invalidata. Nel 1613 Francis Taylor venne arrestato e lasciato in prigione fino alla sua morte avvenuta il dieci gennaio 1621. Francis Taylor, laico, è martire il trenta gennaio.

Il domenicano Peter Higgins, dopo gli studi di Spagna, era tornato in Irlanda. Durante una ribellione cattolica nel 1641, Peter Higgins si adoperò per soccorrere tutti quelli che poteva, anche protestanti. Peter Higgins fu arrestato e il ventitré marzo 1642 fu impiccato senza processo, ed è ricordato come martire il trenta ottobre. Terence O'Brien, noto anche come padre Albert, era provinciale dei domenicani d'Irlanda. Nel 1648 Terence O'Brien fu consacrato vescovo di Emly. Nel 1649 ci fu l'invasione di Oliver Cromwell, che esordì con i massacri di Drogheda e Wexford. Nel 1651 la città di Limerick capitolò e Terence O'Brien fu arrestato mentre soccorreva i feriti dell'ospedale. Terence O'Brien, vescovo di Emly e domenicano, fu impiccato il trenta ottobre 1651 e il suo cadavere venne squartato, ed è martire il trenta ottobre.

John Kearney era un francescano ordinato prete a Bruxelles nel 1642. Due anni dopo la sua ordinazione, John Kearney cercò di tornare in Irlanda ma la sua nave fu fermata in mare, perquisita e lui fu catturato. John Kearney fu portato a Londra e torturato. John Kearney riuscì a fuggire in Francia, a Calais, da dove fece ritorno clandestinamente in Irlanda. Con l'arrivo di Cromwell fu messa una taglia sulla testa di John Kearney. Arrestato, il ventuno marzo 1653 John Kearney fu impiccato perché, contro la legge, era un sacerdote cattolico. John Kearney, sacerdote dei Frati Minori Osservanti, è martire l'undici marzo.

William Tirry era nipote del vescovo di Cork e Cloyne. William Tirry studiò in Spagna, Francia e Belgio prima di diventare sacerdote agostiniano e tornare in Irlanda. William Tirry divenne cappellano di suo zio, il visconte di Kilmallock. La sera del sabato Santo del 1654 William Tirry fu arrestato mentre diceva messa e fu impiccato il due maggio. William Tirry, sacerdote agostiniano, è martire il dodici maggio.

La memoria e il culto dei martiri

La memoria dei martiri non andò persa con il passare dei giorni. David Rothe, vescovo di Ossory, fu tra i primi a preoccuparsi di tenere vivo il ricordo di coloro che avevano versato il loro sangue per la fede in Irlanda. David Rothe pubblicò i frutti della sua ricerca nella sua opera Analecta de rebus Hibernicis, stampata a Colonia nel 1619. Nella compilazione dell'elenco, David Rothe poté servirsi dell'opera di due predecessori: Conor O'Devany, il quale fu lui stesso martire nel 1612, e il gesuita John Howlin Waterford. Nel 1661 fu celebrato clandestinamente un sinodo a Fethard, nella provincia ecclesiastica di Cashel. Il sinodo di Fethard raccomandò a tutti i vescovi di redigere una sorta di martirologio diocesano. Non esiste più alcun esemplare dei martirologi diocesani, ad eccezione degli elenchi inviati da varie congregazioni religiose alle rispettive Curie Generali.

Il numero iniziale di quattrocentosessanta nomi scese presto a duecentonovantadue. I candidati alla beatificazione chiamati dalla Chiesa Servi di Dio erano quasi duecentosessanta tra le vittime irlandesi. Su invito della Santa Sede, fu selezionato dall'elenco totale di quasi duecentosessanta Servi di Dio un gruppo più ristretto di diciassette martiri debitamente documentati. Un gruppo di diciassette fu selezionato dall'elenco totale perché rappresentativo di tutte e quattro le province irlandesi, di epoche diverse e con documentazione dettagliata. Andreas Resch scrisse l'opera I Beati di Giovanni Paolo II, pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana nel 2003. Papa Giovanni Paolo II ha beatificato i diciassette martiri il ventisette settembre 1992. In precedenza, papa Paolo VI aveva già canonizzato il dodici ottobre 1975 un martire della medesima persecuzione: Oliver Plunkett, arcivescovo di Armagh, martire il primo luglio e canonizzato da Paolo VI. La fonte del presente testo è la rivista Il Timone, nel numero di ottobre 2011, scritto dall'autore Rino Cammilleri.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Beati Martiri Irlandesi?

La festa collettiva di questi martiri irlandesi cade il 20 giugno.

Chi ha beatificato i martiri irlandesi?

Papa Giovanni Paolo II ha beatificato diciassette martiri irlandesi il 27 settembre 1992.