Beato Agostino Novello (da Tarano)

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Agostino Novello (da Tarano)

Il cammino della vita

La vicenda terrena del Beato Agostino Novello ebbe inizio a Tarano, in terra reatina, nel corso del tredicesimo secolo. La sua formazione intellettuale si compì presso l'Università di Bologna, dove approfondì gli studi di diritto, competenze che gli aprirono le porte della corte di Manfredi. Tuttavia, il richiamo dello spirito fu più forte delle prospettive mondane: egli scelse di abbandonare le carriere civili per abbracciare la vita consacrata, entrando nell'Ordine agostiniano come fratello laico nel romitorio di Rosia. Questo atto di umiltà segnò l'inizio di un nuovo cammino, che lo vide impegnato in numerosi luoghi, tra cui la Sicilia e il convento di Lecceto, terre che conobbero la sua dedizione.

Le sue doti di giurista e la sua profondità spirituale non passarono inosservate ai vertici della Chiesa. Agostino fu infatti chiamato a svolgere il delicato ufficio di Penitenziere Apostolico, prestando il suo servizio prezioso come confessore per i papi Nicolò quarto, Celestino quinto e Bonifacio ottavo. In quegli anni di intenso lavoro, egli non trascurò la cura del proprio Ordine, collaborando attivamente alla stesura delle Costituzioni ratisbonensi del milleduecentonovanta. Nel milleduecentonovantotto, i suoi confratelli lo elessero Superiore maggiore, affidandogli la guida dell'intera famiglia religiosa in un periodo di grandi trasformazioni. Nonostante le responsabilità di governo, il suo cuore cercava costantemente la pace contemplativa. Gli ultimi anni della sua vita furono dunque trascorse in preghiera e solitudine presso l'eremo di San Leonardo al Lago, vicino a Siena, dove la sua esistenza si concluse nell'anno milletrecentonove. La sua figura fu in seguito riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa, con la conferma del culto avvenuta nel millecentosettantanove per mano di papa Clemente tredicesimo.

Il culto e la memoria

La venerazione verso il Beato Agostino Novello si è consolidata nel tempo come segno di gratitudine per una testimonianza di fede che ha saputo unire l'intelligenza alla carità. La sua memoria liturgica viene celebrata ogni anno il diciannove maggio, giorno in cui la Chiesa fa memoria anche del Beato Clemente da Osimo, in una comunione di intenti che richiama l'unità dell'Ordine agostiniano. La vita del Beato Agostino, che si è spenta serenamente a Siena, continua ad essere un punto di riferimento per quanti cercano nel silenzio dell'eremo una risposta alle inquietudini del mondo contemporaneo. La sua canonizzazione, avvenuta nel diciottesimo secolo, ha sancito la perennità di un esempio di vita che, pur essendo nato in un contesto storico lontano, conserva intatta la forza del suo messaggio evangelico.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Agostino Novello?

La sua memoria liturgica si festeggia il diciannove maggio, insieme al beato Clemente da Osimo.

A Siena, beato Agostino, detto Novello, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, cultore della vera umiltà e amante dell’osservanza della disciplina monastica. — Martirologio Romano