19 maggio
Beato Agostino Novello (da Tarano)
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la conversione
In gioventù studiò diritto all'Università di Bologna, acquisendo una solida preparazione che lo condusse a lavorare nella cancelleria del regno di Sicilia alla corte di Manfredi. La storia umana e politica di quel regno subì una svolta tragica quando re Manfredi morì nella battaglia di Benevento nel 1266. In seguito a quella dolorosa sconfitta e alla morte del sovrano, Agostino rimase ferito e gravemente malato, circostanza che lo spinse a un profondo discernimento e alla decisione radicale di cambiare vita. Lasciò così la Sicilia e si recò nel romitorio di Rosia, vicino a Siena, dove decise di iniziare un cammino di conversione. All'interno della comunità professò come semplice fratello laico, assumendo il nome di Agostino e celando la propria identità e la propria cultura giuridica.
Il servizio nella Chiesa e il governo dell'Ordine
La sua vera identità fu scoperta durante la difesa dei diritti del convento. Il Generale dell'Ordine agostiniano Clemente da Osimo riconobbe immediatamente il suo grande talento e le sue virtù nascoste. Per volere dei superiori, Agostino fu trasferito a Roma dove ricevette il sacerdozio e fu chiamato con l'appellativo di Agostino Novello. In seguito fu nominato Penitenziere Apostolico e confessore da papa Nicolò IV, un incarico delicato che svolse con dedizione per quasi dieci anni. Mantenne questo prezioso servizio anche sotto i pontificati di Celestino V e Bonifacio VIII. Nel frattempo, la sua competenza giuridica e la sua saggezza spirituale si misero al servizio dell'intera comunità ecclesiale quando collaborò alla stesura delle Costituzioni ratisbonensi del 1290. Successivamente, i Capitolari riuniti a Milano nel 1298 per i Comizi generali lo elessero Superiore maggiore dell'Ordine in sua assenza e senza il suo preventivo parere. Papa Bonifacio VIII lo confermò alla guida dell'Ordine senza alcun esame preliminare. Egli accettò l'incarico con profonda umiltà, limitandone la durata a due anni attraverso la convocazione anticipata del Capitolo, e gli elettori non riuscirono in alcun modo a fargli cambiare idea sulla sua decisione di rinunciare. Durante il suo mandato governò l'Ordine con giustizia e grande umanità, promulgando utili disposizioni che lo rendono a pieno titolo il più prestigioso legislatore dell'Ordine nel periodo della sua formazione.
Il ritorno alla contemplazione e il culto
Trascorse gli ultimi anni della sua esistenza terrena nell'eremo di san Leonardo al Lago, presso Lecceto, in terra di Siena. Lvisse interamente dedito alla preghiera, alle opere di carità e alla contemplazione silenziosa di Dio. Morì nel 1309, compiendo il suo transito verso la vita eterna. Il suo corpo fu inizialmente traslato nella chiesa di sant'Agostino a Siena, mentre in tempi recenti una parte delle sue spoglie è stata trasferita a Termini Imerese, in Sicilia. La tradizione cristiana e l'iconografia lo rappresentano tradizionalmente con un angelo dietro il capo, noto come l'angelo sussurrante, che simboleggia la divina ispirazione che guidava ogni suo pensiero e azione. L'Ordine agostiniano celebra la sua memoria liturgica il 19 maggio insieme a quella del beato Clemente da Osimo. Il Martirologio lo ricorda a Siena come beato Agostino detto Novello, sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino, definendolo insigne cultore della vera umiltà e amante fedele dell'osservanza della disciplina monastica.
Il cammino della vita
La vicenda terrena del Beato Agostino Novello ebbe inizio a Tarano, in terra reatina, nel corso del tredicesimo secolo. La sua formazione intellettuale si compì presso l'Università di Bologna, dove approfondì gli studi di diritto, competenze che gli aprirono le porte della corte di Manfredi. Tuttavia, il richiamo dello spirito fu più forte delle prospettive mondane: egli scelse di abbandonare le carriere civili per abbracciare la vita consacrata, entrando nell'Ordine agostiniano come fratello laico nel romitorio di Rosia. Questo atto di umiltà segnò l'inizio di un nuovo cammino, che lo vide impegnato in numerosi luoghi, tra cui la Sicilia e il convento di Lecceto, terre che conobbero la sua dedizione.
Le sue doti di giurista e la sua profondità spirituale non passarono inosservate ai vertici della Chiesa. Agostino fu infatti chiamato a svolgere il delicato ufficio di Penitenziere Apostolico, prestando il suo servizio prezioso come confessore per i papi Nicolò quarto, Celestino quinto e Bonifacio ottavo. In quegli anni di intenso lavoro, egli non trascurò la cura del proprio Ordine, collaborando attivamente alla stesura delle Costituzioni ratisbonensi del milleduecentonovanta. Nel milleduecentonovantotto, i suoi confratelli lo elessero Superiore maggiore, affidandogli la guida dell'intera famiglia religiosa in un periodo di grandi trasformazioni. Nonostante le responsabilità di governo, il suo cuore cercava costantemente la pace contemplativa. Gli ultimi anni della sua vita furono dunque trascorse in preghiera e solitudine presso l'eremo di San Leonardo al Lago, vicino a Siena, dove la sua esistenza si concluse nell'anno milletrecentonove. La sua figura fu in seguito riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa, con la conferma del culto avvenuta nel millecentosettantanove per mano di papa Clemente tredicesimo.
Il culto e la memoria
La venerazione verso il Beato Agostino Novello si è consolidata nel tempo come segno di gratitudine per una testimonianza di fede che ha saputo unire l'intelligenza alla carità. La sua memoria liturgica viene celebrata ogni anno il diciannove maggio, giorno in cui la Chiesa fa memoria anche del Beato Clemente da Osimo, in una comunione di intenti che richiama l'unità dell'Ordine agostiniano. La vita del Beato Agostino, che si è spenta serenamente a Siena, continua ad essere un punto di riferimento per quanti cercano nel silenzio dell'eremo una risposta alle inquietudini del mondo contemporaneo. La sua canonizzazione, avvenuta nel diciottesimo secolo, ha sancito la perennità di un esempio di vita che, pur essendo nato in un contesto storico lontano, conserva intatta la forza del suo messaggio evangelico.
Domande frequenti
Quando si festeggia il beato Agostino Novello?
La sua memoria liturgica viene celebrata il 19 maggio di ogni anno.
A Siena, beato Agostino, detto Novello, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, cultore della vera umiltà e amante dell’osservanza della disciplina monastica. — Martirologio Romano