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16 aprile

Beato Arcangelo Canetoli

Sacerdote

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e drammi familiari

Arcangelo nacque intorno al 1460 da una delle famiglie più nobili di Bologna, i Canetoli. Il contesto della nascita e della giovinezza di Arcangelo fu segnato da lotte fratricide, poiché la famiglia Canetoli era ritenuta responsabile della morte di Annibale Bentivoglio. A causa di queste aspre contese si verificò lo sterminio della famiglia Canetoli, in cui persero la vita il padre e tutti i fratelli di Arcangelo. Il fanciullo fu l'unico a salvarsi grazie a circostanze fortuite. Il 29 settembre 1484 Arcangelo vestì l'abito della congregazione dei Canonici Regolari di Santa Maria di Reno, chiamati renani, e la vestizione avvenne nel convento del Santissimo Salvatore di Venezia. Nel convento veneziano gli fu affidato l'incarico di accogliere i pellegrini. Durante l'accoglienza dei pellegrini gli capitò talvolta di riconoscere gli assassini dei suoi familiari, ma Arcangelo seppe sempre dominare eroicamente il suo desiderio di vendetta.

Il cammino monastico tra Veneto e Umbria

Egli era estremamente umile e amante della solitudine. Rifiutò a lungo qualsiasi dignità ecclesiastica, accettando l'ordinazione presbiterale unicamente per senso di obbedienza. Trascorse diversi anni girovagando tra vari monasteri veneti della sua congregazione. Soggiornò nel monastero di Sant'Antonio, dove un Catalogo dei Canonici Regolari del 1485 lo qualificò come Archangelum Christophori, sebbene tale appellativo contrastasse con la Vita che lo indicava invece come figlio di Faccio. Dopo aver soggiornato nel monastero del Santissimo Salvatore, fece ritorno nuovamente nel monastero di Sant'Antonio. Nel 1498 chiese ed ottenne il trasferimento nel monastero di Sant'Ambrogio di Gubbio, motivato dal desiderio di dedicarsi a una fervida vita contemplativa. Intorno al 1505 dovette fare ritorno per qualche tempo al monastero del Santissimo Salvatore, e in seguito ricevette la nomina a vicario di San Daniele in Monte presso Padova, dove rimase fino al 1509. Nel 1509 decise di fare ritorno alla vita eremitica a Gubbio.

Incontro con i potenti e rifiuto degli onori

A Gubbio si diffuse sempre più la sua fama di santità. Fu amato e venerato sia dagli umili che dai potenti, e tra i potenti che lo venerarono vi furono gli Acquisti di Arezzo, i duchi di Urbino e i Medici di Firenze. Predisse alcuni avvenimenti futuri ai duchi di Urbino e preannunciò a Giuliano de' Medici, allora esule ad Urbino, il suo ritorno a Firenze con tutti gli onori. Giuliano de' Medici non dimenticò la profezia e, non appena poté rientrare a Firenze e suo fratello Giovanni fu eletto papa col nome di Leone X, si attivò per ricompensare l'eremita. Giuliano offrì ad Arcangelo la cattedra episcopale fiorentina, ma Arcangelo rifiutò categoricamente la nomina vescovile, chiedendo soltanto che fossero concesse particolari indulgenze al monastero di Sant'Ambrogio.

Il transito e la conservazione del corpo

Durante il viaggio di ritorno da Firenze fu colto da una febbre altissima che gli impedì di proseguire il viaggio oltre Castiglione Aretino. Dovette fermarsi presso la famiglia Acquisti, i cui membri fecero poi ritorno a Gubbio in seguito alla morte di un familiare originario di quella città. Nonostante le premurose cure ricevute, Arcangelo Canetoli morì santamente il 16 aprile 1513. Il 3 dicembre 1513 il suo corpo fu traslato nella chiesa del monastero di Sant'Ambrogio in Gubbio. Ancora oggi il suo corpo è conservato incorrotto nella chiesa di Sant'Ambrogio a Gubbio.

Fonti storiche, culto e beatificazione

La principale fonte di notizie sulla vita del beato è una biografia redatta da un suo confratello circa venti anni dopo la sua morte, in cui il biografo specificò accuratamente la provenienza di quasi tutte le singole informazioni. Una Vita del beato fu pubblicata nel 1913, riportando che la santità è come una luce che risplende sempre e dovunque ed è tanto più bella quanto più profonde sono le tenebre in cui appare. Nel gennaio 1772 fu aggiunta un'appendice alla biografia con i resoconti delle grazie attribuite alla sua intercessione. Il cardinale Prospero Lambertini fu testimone oculare della diffusione del suo culto, e divenuto papa col nome di Benedetto XIV, il 2 ottobre 1748 decretò l'ufficialità del titolo di beato. Nello stesso decreto concesse la Messa e l'Ufficio propri per la sua congregazione e per l'arcidiocesi nativa di Bologna.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Arcangelo Canetoli?

La memoria liturgica del Beato Arcangelo Canetoli si celebra il 16 aprile.

Quali riconoscimenti liturgici ricevette la sua figura?

Il 2 ottobre 1748 papa Benedetto XIV ne decretò l'ufficialità del titolo di beato, concedendo la Messa e l'Ufficio propri per la sua congregazione e per l'arcidiocesi di Bologna.