Santi Ottato, Engrazia, Caio, Crescenzio e compagni

Martiri di Saragozza

Aggiornato il 21 luglio 2026

Santi Ottato, Engrazia, Caio, Crescenzio e compagni

Il martirio e la testimonianza

La storia dei Santi Ottato, Engrazia, Caio, Crescenzio e dei loro diciassette compagni si inserisce nei giorni cupi della persecuzione scatenata dall'imperatore Diocleziano all'inizio del quarto secolo. A Saragozza, la comunità cristiana fu chiamata a una prova suprema, affrontando con fermezza le violenze del potere imperiale. Ottato e i suoi compagni di fede affrontarono il martirio con coraggio, testimoniando fino all'ultimo respiro la propria appartenenza al Signore. Accanto a loro, la figura di Engrazia brilla di una luce particolare: questa vergine, colpita da indicibili torture, sopravvisse inizialmente alle ferite inflitte, rendendo la sua sofferenza un inno silenzioso di fedeltà. Il poeta Prudenzio ha tramandato ai posteri il racconto di queste gesta, descrivendo il dolore e la forza di Engrazia in pagine che hanno segnato la spiritualità iberica. La loro testimonianza non fu un atto solitario, ma un evento corale che coinvolse molti membri della chiesa di Saragozza, uniti nel medesimo sacrificio d'amore. La loro memoria è giunta fino a noi come un monito prezioso, ricordandoci che la libertà dello spirito è un dono che nessuna costrizione umana può spegnere. La devozione verso questi martiri si è radicata profondamente nel suolo spagnolo, estendendosi con vigore anche oltre i Pirenei, dove il culto di Engrazia e dei suoi compagni ha trovato rifugio nei cuori di molti fedeli desiderosi di contemplare la vittoria della vita sulla morte e della grazia sulla violenza.

Il culto e la memoria

Il ricordo dei Santi martiri di Saragozza è stato preservato lungo i secoli dalla pietà popolare e dalla cura della Chiesa. Un momento significativo di questa devozione si compì nell'anno cinquecento novantadue, quando il santuario dedicato ai martiri fu riconsacrato, segno tangibile di una venerazione che non si era mai spenta. Tale evento testimonia come la memoria di Ottato, Engrazia e dei loro compagni sia stata un punto fermo per la comunità locale. La liturgia del Martirologio Romano, fissando la loro commemorazione al sedici aprile, invita l'intera Chiesa universale a unirsi al ricordo dei martiri di Saragozza. Attraverso gli inni di Prudenzio e la solennità dei riti, il loro sacrificio continua a parlare alle coscienze, ricordandoci che il martirio non è un fatto del passato, ma una luce che illumina il cammino presente. La venerazione di questi santi ci esorta a custodire il dono della fede con la medesima determinazione che essi dimostrarono, trovando nel loro esempio la forza necessaria per affrontare le sfide quotidiane, certi che ogni atto di amore offerto a Dio non svanisce nel tempo, ma rimane impresso nell'eternità.

Domande frequenti

Quando si festeggia la memoria dei Santi martiri di Saragozza?

La loro commemorazione avviene il giorno sedici aprile, come indicato nel Martirologio Romano.

A Saragozza in Spagna, commemorazione dei santi Ottato e diciassette compagni, martiri, che durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano furono sottoposti a tortura e uccisi; il loro nobile martirio fu celebrato in versi da Prudenzio. — Martirologio Romano