9 febbraio
Beato Bernardino Caimi
Francescano
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e primi anni nella vita religiosa
Esistono opinioni diverse riguardo al luogo e alla data di nascita di Bernardino Caimi. Secondo alcuni studiosi come Salsa, Bernardino Caimi nacque a Milano. Secondo Pianzola, Caimi nacque più precisamente ad Alagna Lomellina, dove la nobile famiglia possedeva un castello. Alcuni collocano la nascita di Caimi nel primo decennio del quindicesimo secolo, ma convenzionalmente si indica il 1425 come periodo della nascita di Caimi. Entrato a far parte della famiglia religiosa, Caimi visse un percorso di intensa formazione e servizio. È sicura la presenza di Caimi nel 1467 e nel 1474 nel convento francescano di Sant’Angelo a Milano. Successivamente, nel 1475 Caimi fu guardiano nella comunità di Lodi. L'anno seguente, nel 1476 Caimi ricoprì la carica di guardiano nel convento di Sant’Angelo a Milano. Gli incarichi ricoperti confermano che Caimi era uno dei padri più stimati della Lombardia. Caimi era infatti considerato un uomo di grande prudenza e capacità di governo non comuni, doti che lo resero punto di riferimento sicuro per i suoi confratelli e per i superiori.
Missioni delicate e incarichi pontifici
La fama di Caimi si diffuse presto anche oltre i confini della sua provincia religiosa. Caimi ricevette importanti compiti sia all'interno del suo ordine sia da parte del pontefice, e portò a termine con lode missioni molto delicate. Nel 1484 Caimi fu commissario dei francescani in Calabria. Inoltre, Caimi fu commissario in territori difficili come la Bosnia e la Croazia. Bosnia e Croazia erano al centro di conflitti politico-religiosi tra il mondo occidentale cristiano e quello orientale islamico, accentuati dal fatto che nel 1453 era terminato l'impero romano-cristiano d'oriente con la caduta di Costantinopoli. Per fare fronte a questa complessa situazione, Papa Sisto quarto scelse Caimi per predicare una crociata contro i Turchi. Papa Sisto quarto inviò successivamente Caimi come ambasciatore presso il re Ferdinando di Spagna, confermando la fiducia riposta nelle sue capacità diplomatiche e di mediazione.
Il legame con la Terra Santa e la fondazione del Sacro Monte
Tra le sue molteplici attività, Caimi si distinse maggiormente come commissario e custode di Terra Santa, carica ricoperta in vari momenti a partire dal 1478. L'esperienza in Terra Santa fece scaturire in Caimi l'idea di edificare il Sacro Monte. Il Sacro Monte fu concepito come esatta riproduzione dei santuari di Palestina, i quali erano difficili da raggiungere dai pellegrini europei per motivi politici. Il nome di Bernardino Caimi è così indissolubilmente legato a Varallo, capoluogo della Valsesia. A partire dal 1486 Caimi si dedicò a Varallo alla costruzione del convento e della chiesa della Madonna delle Grazie. L'opera di edificazione proseguì senza sosta, e nell'ottobre del 1491 fu consacrata la cappella del Santo Sepolcro, che fu la prima edificata dal frate francescano sul monte. Caimi si dedicò alla costruzione del santuario del Sacro Monte fino alla sua morte.
Transitus e nascita del culto
La morte di Caimi avvenne molto probabilmente il 9 febbraio 1500. La data di morte del 1499 deriva da un errore di trascrizione, smentito dal fatto che una lettera documenta che il 12 agosto 1499 Caimi era ancora in vita. Attorno alla figura di Caimi si formò un alone di santità caratterizzato da fede schietta, concreta e quasi ingenua. Attorno a Caimi si concretizzò presto una forma religiosa di culto, comprovata da numerose testimonianze. Al Caimi è attribuito ab immemorabili il titolo di beato. Il titolo di beato si riscontra nei documenti, nelle guide del santuario dal 1514, nelle immagini, iscrizioni e statue. Almeno dal 1514 è in venerazione presso la cappella del Santo Sepolcro la reliquia del teschio di Caimi. La ricognizione e l'esposizione dei resti di una persona erano indice di un culto praticato, e fino ai decreti di Urbano ottavo, la ricognizione delle reliquie era di per sé il riconoscimento ufficiale della santità. Le antiche testimonianze iconografiche ritraggono Caimi con l'aureola a raggi propria dei beati e mentre reca sulle mani il modellino del Sacro Monte.
Vicende storiche e riscoperta della memoria
I calendari e le cronache documentano la celebrazione di due feste annuali in onore del Beato, che si tengono il 9 febbraio e il martedì di Pentecoste. Le feste a Varallo erano celebrate con grande solennità e molto sentite dalla popolazione. Nel 1765 un decreto regio del senato di Torino intimò ai sacerdoti secolari di continuare a celebrare la festa in onore del Beato, poiché la soppressione della festa aveva creato forte malcontento tra i fedeli. La presenza di alti prelati alle feste in onore di Caimi prova che il culto era approvato e non solo tollerato dall'autorità ecclesiastica. Nel Breve di Clemente undecimo e nella Bolla di Sisto quinto riguardanti il Sacro Monte, a fra Bernardino è attribuito il titolo di Beato. Con il passare dei decenni è diminuita l'attenzione devozionale verso Caimi, e la memoria di Caimi è stata perpetuata più negli studi che nella pratica religiosa. Dal dopoguerra il nome di Caimi è scomparso dai calendari, e i tentativi compiuti all'inizio del Novecento per giungere a una ufficiale beatificazione non ebbero seguito. Tuttavia, dal 2002 si è tornati a celebrare solennemente la festa di Bernardino Caimi. La data della ricorrenza festiva è stata stabilita alla seconda domenica di ottobre. Il 9 febbraio fu infatti escluso come data di festa per motivi climatici, in quanto a Varallo è ancora pieno inverno, mentre il martedì di Pentecoste fu escluso per motivi pratici, essendo il giorno seguente la festa patronale della città dedicata alla Madonna Incoronata. La riproposta del ricordo di Bernardino Caimi avviene a più di cinquecento anni dalla sua morte. Il ricordo richiama a religiosi e laici il dovere di essere testimoni di Cristo crocifisso e risorto sulle strade del mondo. Questa testimonianza serve a far scaturire un rinnovato impegno ecclesiale, sociale e culturale, ricordando che Bernardino Caimi viene definito un degno figlio di Francesco che operò tra gli uomini del suo tempo.
La vita e il cammino
La parabola terrena del Beato Bernardino Caimi si è snodata attraverso un itinerario di obbedienza e zelo. Nato ad Alagna Lomellina nel 1425, ha abbracciato precocemente l'ideale francescano, mettendo i propri talenti a disposizione dell'ordine e della Chiesa. La sua missione lo ha portato a svolgere ruoli di grande rilievo come commissario dei francescani in Calabria, in Bosnia e in Croazia, dove ha saputo testimoniare il Vangelo in territori segnati da sfide pastorali non indifferenti. La sua saggezza e la sua capacità di mediazione furono riconosciute a tal punto da essere chiamato a servire come ambasciatore presso il re Ferdinando di Spagna, un incarico che attesta la stima di cui godeva presso le corti europee.
Uno dei momenti più significativi della sua biografia è legato al suo incarico di commissario e custode di Terra Santa, un ruolo che ha nutrito profondamente la sua spiritualità e il suo amore per i luoghi della redenzione. Questa esperienza ha segnato profondamente il suo cuore, spingendolo, una volta rientrato, a realizzare un progetto che potesse far rivivere ai fedeli il cammino di Cristo. A Varallo, egli ha dato vita al Sacro Monte, un'opera monumentale volta a rendere accessibile a tutti la memoria dei luoghi santi. Accanto a questo complesso, ha curato la costruzione del convento e della chiesa della Madonna delle Grazie, lasciando un segno indelebile nel territorio lombardo, prima della sua morte avvenuta a Varallo nell'anno 1500.
Il ricordo e la memoria
La memoria del Beato Bernardino Caimi è custodita con affetto dalla comunità dei fedeli, che ne riconosce la santità e l'opera preziosa. Sebbene il corso della storia abbia talvolta oscurato i dettagli di molte biografie, la figura di questo francescano continua a parlare attraverso la bellezza del Sacro Monte di Varallo, che egli ha voluto fosse un libro aperto sulla vita di Gesù. Egli ci invita, ancora oggi, a guardare oltre le contingenze del quotidiano per ricercare quel senso profondo della fede che ha guidato ogni suo passo.
La liturgia celebra il ricordo del Beato Bernardino Caimi il giorno 9 febbraio, data in cui la Chiesa ne onora la memoria. A questa ricorrenza si affianca una celebrazione solenne, fissata alla seconda domenica di ottobre, momento in cui i devoti si riuniscono per elevare preghiere e ringraziamenti per il dono che la sua esistenza ha rappresentato per la Chiesa. È in questi momenti di preghiera comunitaria che la figura del Beato si fa nuovamente vicina, ricordandoci che la vera grandezza risiede nell'umile servizio prestato per amore di Dio e del prossimo.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Bernardino Caimi?
La festa solenne del Beato si celebra nella seconda domenica di ottobre, sebbene la tradizione ricordi anche la data del 9 febbraio e il martedì di Pentecoste.
Quali furono i principali incarichi di Bernardino Caimi?
Bernardino Caimi fu guardiano in importanti conventi lombardi, commissario in Calabria, Bosnia e Croazia, predicatore di crociate, ambasciatore in Spagna e custode di Terra Santa.