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8 maggio

Beato Bernardino de’ Bustis

Francescano

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione francescana

Nato a Milano verso la metà del secolo quindicesimo da una nobile famiglia, il Beato Bernardino ricevette i primi insegnamenti letterari e morali direttamente dal padre. Questa prima formazione trovò il suo naturale compimento negli studi compiuti a Pavia, dove il giovane raggiunse la laurea in Diritto. Già da laico dimostrò ottime qualità morali che avrebbero poi costituito il fondamento della sua dedizione spirituale. L'orientamento della sua vita cambiò profondamente quando, tra il 1475 e il 1476, decise di entrare tra i Frati Minori Osservanti della provincia o vicaria lombarda. Visse la vestizione dell'abito religioso nel convento di Legnano, luogo che segnò l'inizio del suo cammino di perfezione evangelica, dove le sue già eccellenti qualità morali si accrebbero grandemente nell'esercizio della vita religiosa e nella conformazione a Cristo.

Il ministero di predicatore e scrittore

L'impegno di Bernardino come insigne teologo e predicatore francescano si tradusse in una straordinaria fecondità letteraria, che lo vide autore di numerose opere dogmatiche, morali e ascetico-mistiche. Nutriva una grande devozione verso la Vergine Immacolata e fu fervido assertore della dottrina e del culto del Santissimo Nome di Gesù, dell'Immacolata e di San Giuseppe. Tra le sue opere teologiche spicca il Mariale, nel quale presenta e difende con energia il privilegio dell'Immacolata Concezione di Maria, esponendo al contempo l'attività della Vergine come Mediatrice nell'opera della redenzione, come Corredentrice e dispensatrice di grazie. Fu inoltre autore del Defensorium, un testo in cui si rivela profondo moralista e vigoroso difensore dei Monti di Pietà, istituzioni che rappresentano una delle più ardite opere sociali del tempo a sostegno dei bisognosi.

Il transito e la memoria nel tempo

Il Signore colmò Bernardino di doni carismatici speciali, e la santità della sua vita apparve chiaramente nel suo zelo instancabile e nell'efficienza della sua opera di apostolato al servizio delle anime. La sua morte è avvenuta nel 1513, precisamente l'otto maggio, presso Santa Maria di Melegnano vicino a Milano. La memoria liturgica della sua nascita al cielo viene celebrata nel giorno della morte, l'otto maggio. Nel corso dei secoli la sua figura è rimasta viva nella tradizione della Chiesa, tanto da essere ricordato nei vari Martirologi francescani ed essere venerato come beato fin dal tempo della sua morte, pur non avendo ancora ricevuto il riconoscimento ufficiale del culto da parte della Chiesa universale. Inoltre, un'immagine di fantasia del beato è contenuta nella pregevole tavola dell'Albero dei Beati Francescani Milanesi, incisa verso il 1635.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Bernardino de’ Bustis?

La sua memoria si celebra nel giorno della morte, l'otto maggio.