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23 aprile

Beato Egidio d’Assisi

Religioso dei Frati Minori

Aggiornato il 15 settembre 2026

I primi passi alla Porziuncola

Bernardo di Quintavalle e Pietro Cattani, concittadini di san Francesco, erano uomini benestanti e colti che avevano lasciato tutto una settimana prima di Francesco per vivere con lui nella zona boscosa della Porziuncola. In quel tempo i primi compagni vivevano in capanne singole di tronchi e rami, mangiando di solito pane e olive. Il ventitré aprile del milleduecentotto, Egidio raggiunse Francesco e i compagni. Poiché Egidio era un bracciante analfabeta, non aveva nulla da abbandonare al momento di unirsi a Francesco e possedeva inizialmente solo un mantello. Pochi giorni dopo essere entrato a far parte dei frati, Egidio regala il proprio mantello a un mendicante.

Il lavoro e la prima regola

Egidio aveva tre passioni fondamentali: viaggiare, predicare e lavorare. Egidio lavorava a giornata dai contadini per procurare cibo ai primi confratelli e cercava di istruirsi facendo l'apprendistato accompagnando Bernardo. A causa del loro aspetto e del loro stile di vita, capitava che Egidio e Bernardo venissero a volte picchiati perché la gente li scambiava per ribaldi. Nella primavera del milleduecentovece nove, Egidio accompagnò Francesco a Roma con una decina di confratelli. A Roma papa Innocenzo III approvò la prima regola dei frati Minori solo a voce.

Pellegrinaggi e predicazione

Tra il milletrecentododici e il milletrecentotredici, Egidio andò pellegrino a Santiago de Compostela, a San Michele al Gargano, a San Nicola di Bari e in Terrasanta. Durante i pellegrinaggi Egidio continuava a lavorare perché conosceva tutti i mestieri delle campagne. San Francesco chiedeva ai suoi frati di predicare innanzitutto attraverso le azioni e il comportamento. Quando ci si scontra con problemi di lingua, si predica con le azioni anche in senso letterale. Mentre Francesco si copriva il capo di cenere quando invitava alla penitenza, Egidio si aiutava nella predicazione con azioni mimiche. Egidio inscenava la disperazione dei dannati con gesti delle braccia e movimenti del corpo, mentre illustrava la beatitudine dei giusti con gli atti di chi suona campane celesti. La predicazione di Egidio stupiva e attirava, ma a volte provocava reazioni aggressive di chi non capiva.

Accanto a Francesco e negli ultimi anni

Nell'ottobre del milleduecentoventisei, Egidio e frate Bernardo erano accanto a Francesco morente, mentre Pietro Cattani era già morto prima di quella data. In quel momento Francesco vorrebbe benedire Bernardo ma, essendo cieco, pose dapprima la mano sul capo di Egidio. Tra i racconti dei Fioretti viene ricordata la visita di frate Egidio a frate Bernardo morente. Durante la visita a Bernardo morente Egidio disse con forza sorsum corda, frate Bernardo, sorsum corda. Nello stesso testo dei Fioretti è presente un episodio in cui il re Luigi IX di Francia si reca pellegrino a Perugia per conoscere Egidio e stare con lui senza parlarsi. L'episodio dell'incontro tra Luigi IX ed Egidio nei Fioretti è considerato dagli storici un'invenzione che esprime l'amore dell'Ordine per il pioniere. La vita di frate Egidio si concluse nel convento francescano di Monteripido presso Perugia, dove si ritirò nel silenzio come lavoratore instancabile fino al ventitré aprile del milleduecentosessantadue.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Egidio d'Assisi?

La memoria liturgica del beato Egidio d'Assisi si celebra il ventitré aprile.

A Perugia, beato Egidio da Assisi, religioso dell’Ordine dei Minori, che fu compagno di san Francesco e rifulse nelle sue peregrinazioni per la fede intrepida e la mirabile semplicità. — Martirologio Romano