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8 settembre

Beato Federico Ozanam

Padre di Famiglia

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e gli studi

Dopo aver completato gli studi liceali nella città di Lione, Federico Ozanam si trasferì a Parigi per intraprendere gli studi giuridici, ospite in casa di André-Marie Ampère, insigne esploratore dell'elettrodinamica. Ampère fu per il giovane un grande uomo di fede che lo guidò con saggezza in un momento decisivo della sua crescita spirituale e intellettuale. Inserito nel vivace contesto culturale della capitale francese, il giovane studioso si unì ai giovani intellettuali cattolici raccolti intorno a Emmanuel Bailly, riconosciuto come uno dei capofila della riscossa culturale cattolica dell'epoca. Il percorso accademico di Ozanam giunse a una prima importante tappa con la laurea in legge conseguita nel 1836. Successivamente, mosso da una profonda passione per la cultura umanistica e cristiana, approfondì i suoi interessi letterari fino a conseguire la laurea in lettere nel 1839 con una tesi dedicata alla filosofia in Dante Alighieri. In questo pregevole saggio, egli definì Dante il poeta del presente e del suo tempo, della libertà, dell'Italia e del cristianesimo, ottenendo un'immediata eco internazionale grazie alla pubblicazione dell'opera in inglese, tedesco e italiano. La sua brillante carriera accademica lo portò in seguito a ottenere una prestigiosa cattedra alla Sorbona, dove seppe testimoniare la propria fede attraverso l'alta dottrina.

La Società di San Vincenzo de' Paoli

Il nome del beato Federico Ozanam resta indissolubilmente legato alla nascita e allo sviluppo della Società di San Vincenzo de' Paoli, alla quale rimase sempre dedito, stimolandola e orientandola nel corso degli anni con la sua autorevolezza. Fin dai suoi esordi a Parigi, egli chiarì che l'Opera agisce sotto la piena responsabilità dei laici e non si dedica a una pura beneficenza distaccata, bensì vive la carità attraverso la vicinanza fisica e regolare con i poveri direttamente nelle loro case. L'aiuto materiale elargito dai confratelli è sempre volto a soccorrere la necessità immediata con l'obiettivo fondamentale di strappare il povero alla sua condizione di indigenza e degrado. Ozanam sosteneva con convinzione che spetta ai cattolici rianimare il calore vitale della terra che si sta estinguendo, praticando la visita personale al singolo povero e alla singola famiglia come vero e proprio contrassegno distintivo dell'Opera e della propria vita privata. Egli era solito ripetere che quando si sta con i poveri si sta parlando direttamente con Dio, e ammoniva fermamente che nessuna responsabilità accademica o carica pubblica poteva dispensare i confratelli dalla visita diretta e dalla promozione umana. Sebbene fosse un viaggiatore continuo attraverso l'Europa e godesse dell'amicizia della più illustre intellettualità parigina, egli faceva sempre ritorno al suo mondo povero e alla sua assidua carità al servizio dei bisognosi, operando instancabilmente fino alla fine dei suoi giorni.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Federico Ozanam?

La sua memoria liturgica si celebra l'otto settembre, giorno del suo transito avvenuto a Marsiglia.

A Marsiglia in Francia, transito del beato Federico Ozanam, che, uomo di insigne cultura e pietà, difese e propagò con la sua alta dottrina le verità della fede, mise la sua assidua carità a servizio dei poveri nella Società di San Vincenzo de’ Paoli e, padre esemplare, fece della sua famiglia una vera chiesa domestica. — Martirologio Romano