2 agosto
Beato Francesco Tomas Serer
Sacerdote e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La formazione e la giovinezza
Francesco Tomas Serer nacque dall'amore dei suoi genitori Antonio e Dolores ad Alcalalí, nella provincia di Alicante e nella diocesi di Valencia, l'undici ottobre del millenovecentoundici. Il giorno seguente alla nascita ricevette il sacramento del battesimo nella parrocchia della Natività. Dopo aver compiuto i primi studi nella sua città natale, all'età di dodici anni i genitori lo accompagnarono alla scuola Serafica Godella dei Terziari Cappuccini. In questo istituto si dedicò con impegno allo studio del latino e della filosofia, ponendo le basi solide per il suo futuro cammino di consacrazione. Il quindici settembre del millenovecentoventotto pronunciò i suoi primi voti religiosi, entrando ufficialmente nella comunità dei Terziari Cappuccini. La sua dedizione al Signore trovò il compimento definitivo il venti dicembre del millenovecentotrentatré, giorno in cui emise la professione religiosa perpetua.
Il ministero sacerdotale e gli studi
Il cammino di consacrazione di Francesco giunse alla meta sacerdotale con l'ordinazione avvenuta il ventiquattro maggio del millenovecentoundici. Nei suoi due anni di ministero sacerdotale fu chiamato a operare nel riformatorio di Amurrio, in Alava, e successivamente a Carabanchel Bajo, a Madrid. In questi contesti difficili si dedicò interamente al servizio della gioventù nei centri della congregazione dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata, conosciuti anche come Amigoniani e fondati dal venerabile Luigi Amigó y Ferrer. Desideroso di offrire una preparazione sempre più adeguata, nell'estate del millenovecentotrentacinque intraprese un itinerario di studio in Francia e Belgio con l'intento di dare solidità scientifica ai metodi pedagogici della sua Congregazione. Nello stesso periodo, sempre nell'estate del millenovecentotrentacinque, iniziò gli studi medici presso l'Università Centrale di Madrid.
Il martirio e il culto
Durante la dolorosa persecuzione religiosa del millenovecentotrentasei, il giovane sacerdote trovò ospitalità nella capitale spagnola. Il due agosto dello stesso anno, Francesco attendeva l'arrivo del suo superiore, padre Benvenuto Maria de Dos Hermanas. Constatato il ritardo dell'atteso superiore, decise di uscire personalmente per cercarlo. Le ricerche si conclusero tragicamente: all'alba del tre agosto il suo corpo senza vita fu ritrovato accanto alle mura del collegio della Riforma del Principe delle Asturie a Madrid. Il martirologio lo ricorda nella capitale di Spagna come beato, sacerdote del Terz'Ordine di San Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata e martire che meritò di versare il sangue per Cristo durante la persecuzione. La sua beatificazione è stata celebrata l'undici marzo del duemil undici a Valencia dal pontefice San Giovanni Paolo II, il quale lo ha iscritto nel gruppo dei duecentotrentatré martiri della persecuzione spagnola.
Il cammino di una vita donata
La vicenda terrena del Beato Francesco Tomas Serer ha inizio nel 1911 ad Alcalalí, in Spagna. Sin dalla giovinezza, il suo cuore è stato orientato verso una scelta radicale, che lo ha portato nel 1928 a fare il suo ingresso tra i Terziari Cappuccini. Questo ordine religioso ha rappresentato per lui il terreno fertile su cui far crescere il desiderio di dedicarsi interamente a Dio e ai fratelli. Il percorso formativo che lo ha condotto al sacerdozio, ricevuto il 24 maggio 1934, non è stato solo un cammino di preghiera, ma anche un impegno intellettuale profondo. La sua sete di conoscenza lo ha spinto a confrontarsi con diverse realtà europee, studiando pedagogia in Francia e in Belgio, e approfondendo gli studi di medicina nella città di Madrid. Questa preparazione non era fine a se stessa, ma mirata a un ministero concreto e illuminato.
Il suo apostolato si è svolto in luoghi di frontiera, dove la cura delle anime richiedeva una grande sensibilità umana: il Beato Francesco ha infatti svolto il suo ministero presso i riformatori di Amurrio e di Carabanchel Bajo. In questi contesti, egli ha operato come un vero educatore, capace di guardare oltre le miserie umane per scorgere la dignità di ogni persona. La sua missione è stata bruscamente interrotta dalla violenza della persecuzione religiosa spagnola. Il 3 agosto 1936, a Madrid, egli ha coronato il suo sacerdozio con l'offerta suprema della vita. La sua testimonianza, che ha trovato pieno riconoscimento nella beatificazione avvenuta l'11 marzo 2011 per mano di Papa Benedetto XVI, continua a parlare a ogni generazione di credenti, ricordando che la santità si costruisce nel quotidiano, attraverso lo studio, la preghiera e la disposizione a dare tutto per amore del Signore.
La memoria liturgica
Il culto tributato al Beato Francesco Tomas Serer si inserisce nel solco della venerazione che la Chiesa riserva ai martiri del ventesimo secolo, testimoni coraggiosi che hanno saputo restare saldi nella fede durante i tempi bui della persecuzione. La Chiesa, attraverso la solenne cerimonia di beatificazione presieduta da Papa Benedetto XVI, ha voluto elevare il suo nome all'onore degli altari affinché la sua vita possa essere modello di dedizione per il clero e per ogni battezzato. La memoria liturgica, fissata al giorno 2 agosto, rappresenta un momento di comunione spirituale in cui i fedeli sono chiamati a ricordare non soltanto la morte del martire, ma soprattutto la fecondità del suo ministero sacerdotale.
Venerare il Beato Francesco significa accogliere l'invito a una carità operosa, che non si ferma dinanzi alle difficoltà, ma cerca costantemente il bene integrale dell'altro. In un mondo spesso distratto, la sua figura si staglia come un punto di riferimento per chi cerca di coniugare la fede con la cura per la cultura e la scienza umana. Attraverso la preghiera rivolta a lui, i fedeli chiedono la grazia di poter vivere con la medesima coerenza e lo stesso spirito di servizio che hanno caratterizzato i suoi pochi, ma intensi anni di sacerdozio, vissuti sempre in attesa del Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Francesco Tomas Serer?
La sua festa liturgica si celebra il due agosto, giorno in cui subì il martirio.
Quali sono le date fondamentali della vita del Beato Francesco Tomas Serer?
Le date di nascita e morte sono rispettivamente Alcalalí, Valencia, l'undici ottobre millenovecentoundici e Madrid, il due agosto millenovecentotrentasei.
A Madrid sempre in Spagna, beato Francesco Tomás Serer, sacerdote del Terz’Ordine di San Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata e martire, che nella stessa persecuzione meritò di versare il sangue per Cristo. — Martirologio Romano