Beato Geremia Lambertenghi
Religioso del TOR
Aggiornato il 22 luglio 2026
Il cammino di fede
La vocazione del Beato Geremia Lambertenghi ebbe inizio nella sua città natale di Como, da dove mosse i primi passi verso la vita consacrata. All'età di vent'anni, egli scelse di abbracciare la regola del Terz'Ordine Regolare Francescano, intraprendendo un percorso di ascesi e di apostolato che lo avrebbe condotto in molteplici terre. La sua missione lo portò a operare con zelo in diverse località, tra cui Montebello di Lodi, Imola e Forlì, luoghi che conservano ancora oggi l'eco del suo impegno sacerdotale. Un momento significativo della sua vita fu l'anno 1491, quando ebbe il merito di fondare il convento del Piratello a Imola, istituzione che divenne per molti un faro di spiritualità.
Lo spirito di pellegrino animò costantemente il cuore di Geremia, spingendolo a compiere viaggi devozionali verso i centri della cristianità. Nel 1500, in occasione del Giubileo, egli si recò in pellegrinaggio a Roma, vivendo con intensità il tempo della grazia e del rinnovamento interiore. Successivamente, il suo ministero si stabilizzò a Forlì, presso il convento di Santa Maria in Valverde, dove ricoprì gli incarichi di vicario e di priore. In questo luogo, il Beato Geremia profuse le sue ultime energie, guidando i confratelli con l'esempio e la parola, fino al giorno del suo transito verso la patria celeste, avvenuto il 25 marzo 1513. La sua vita, trascorsa nel servizio umile e nel distacco dalle cose del mondo, rimane per noi un invito costante a ricercare il volto di Dio nel silenzio della preghiera e nell'accoglienza del prossimo.
Il culto e la devozione
La memoria del Beato Geremia Lambertenghi è celebrata annualmente nel giorno della sua nascita al cielo, il 25 marzo. Questa ricorrenza non rappresenta solo il ricordo storico di un uomo vissuto secoli fa, ma costituisce un momento di comunione spirituale per tutti i fedeli che riconoscono in lui un intercessore potente. La sua figura è particolarmente cara a coloro che vivono condizioni di tribolazione, poiché egli stesso, nel corso del suo ministero, ha saputo farsi carico delle sofferenze altrui, offrendo la vicinanza di un cuore sacerdotale attento e compassionevole.
La devozione verso il Beato Geremia si esprime attraverso la preghiera costante e il ricordo delle sue opere, che ancora oggi ispirano il cammino di quanti cercano consolazione. Il suo legame con i luoghi visitati, come Loreto e i conventi da lui serviti, testimonia un'esistenza spesa interamente nell'amore per il Signore e per la Chiesa. Celebrare la sua festa significa rinnovare la fiducia nella Provvidenza divina, chiedendo al Beato di sostenere i nostri passi nelle prove quotidiane e di guidarci verso la pienezza della carità cristiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Geremia Lambertenghi?
La sua memoria ricorre il 25 marzo, giorno del suo transito verso la vita eterna.
Di cosa è patrono il Beato Geremia Lambertenghi?
Il Beato Geremia Lambertenghi è invocato come patrono dei tribolati.