Beato Giacomo da Ghazir (Khalil Al-Haddad)

Sacerdote cappuccino, Fondatore

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Giacomo da Ghazir (Khalil Al-Haddad)

Il cammino di santità

Il percorso spirituale di Khalil Al-Haddad ha inizio nel 1893, quando varca la soglia del convento cappuccino di Khashbau, rispondendo alla chiamata del Signore con umiltà e determinazione. Dopo anni di preparazione e preghiera, giunge al sacramento dell'ordine nel 1901, divenendo sacerdote e consacrando pienamente la propria vita al carisma di San Francesco d'Assisi. La sua missione non conosce confini angusti: con instancabile fervore, egli attraversa il Libano, la Palestina, l'Iran, la Siria e l'Egitto, offrendo il proprio ministero attraverso la predicazione del Vangelo.

La sua vocazione di pastore trova una forma peculiare di carità nel 1930, anno in cui fonda la congregazione delle Suore Francescane della Croce del Libano. Attraverso questa iniziativa, il Beato Giacomo intende rispondere alle necessità dei più fragili, canalizzando l'amore di Cristo in un servizio assistenziale e spirituale che rispecchia la dedizione dei figli di San Francesco. La sua vita, trascorsa tra il Libano e le terre vicine, si configura come un costante pellegrinaggio di fede. Fino al suo ritorno alla casa del Padre, avvenuto a Beirut nel 1954, il Beato Giacomo ha mantenuto saldo lo sguardo su Cristo, testimoniando che il ministero sacerdotale è, anzitutto, una forma di offerta di sé per il bene del popolo di Dio. La sua eredità spirituale, riconosciuta solennemente dalla Chiesa nel 2008 con la beatificazione, continua a ispirare quanti, in ogni tempo, scelgono di dedicare la propria esistenza alla costruzione del regno di Dio attraverso il servizio umile e la carità operosa.

Il ricordo nella Chiesa

La venerazione per il Beato Giacomo da Ghazir si radica profondamente nella memoria della Chiesa, che vede in lui un modello di fedeltà al ministero sacerdotale e al carisma francescano. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è avvenuto il 22 giugno 2008, quando Papa Benedetto XVI ha elevato agli onori degli altari questo instancabile operaio del Vangelo. Tale evento non rappresenta solo una celebrazione del passato, ma un richiamo costante all'attualità del suo messaggio di carità e di dedizione verso il prossimo.

Ogni anno, il 26 giugno, la comunità dei fedeli si raccoglie nel ricordo del Beato Giacomo, elevando preghiere di ringraziamento per la sua vita spesa al servizio degli ultimi e per la fondazione delle Suore Francescane della Croce del Libano. La sua figura funge da ponte tra le diverse terre in cui ha operato, richiamando l'importanza dell'unità e dell'impegno missionario. La sua beatificazione rimane un segno di speranza per il Libano e per tutte le regioni dove egli ha diffuso la luce del Vangelo, invitando i cristiani a vivere la propria testimonianza con lo stesso spirito di abnegazione che ha caratterizzato l'intero cammino terreno del Beato Giacomo.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Giacomo da Ghazir?

Il Beato Giacomo da Ghazir si festeggia il 26 giugno.

Di cosa è patrono il Beato Giacomo da Ghazir?

I fatti forniti non menzionano patronati specifici per il Beato Giacomo da Ghazir.