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10 settembre

Beato Giacomo Gagnot

Sacerdote carmelitano, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la scelta religiosa

Nato a Frolois il 9 febbraio 1753 nel corso del diciottesimo secolo, Giacomo Gagnot rispose sin da giovane alla chiamata del Signore, abbracciando la vita consacrata. Entrò nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi e visse la sua vocazione sacerdotale all'interno del convento di Nancy. La sua formazione spirituale fu il solido fondamento che gli permise di affrontare gli anni difficili che avrebbero segnato la storia della Chiesa in Francia. Quando l'Assemblea Costituente impose al clero il giuramento della Costituzione civile del Clero, padre Uberto, insieme ad altri religiosi del suo Ordine, scelse la via della coerenza evangelica. Tale rifiuto del giuramento fu motivato unicamente dalla sua profonda e sincera fedeltà a Dio, alla Chiesa e al Papa.

La persecuzione e la deportazione a Rochefort

A causa della sua ferma opposizione alle imposizioni statali, il religioso fu arrestato, perseguitato e condannato alla deportazione. Fu trasferito nella baia di Rochefort, sul litorale atlantico della Charente-Maritime, con la finalità di un successivo trasferimento ai lavori forzati nella Guyana francese. Nella rada di Rochefort, nel territorio della diocesi di La Rochelle, si consumò una immane tragedia che coinvolse cinquecentoquarantasette sacerdoti e religiosi, ammassati in due navi. Tra i deportati figuravano almeno tre Carmelitani Scalzi, tra i quali padre Uberto di San Claudio. I prigionieri furono stipati come animali sul bastimento negriero impropriamente detto pontone denominato Les Deux-Associés, ancorato in rada tra le isole Aix e Madame. Durante la detenzione, i prigionieri sopportarono ogni genere di oltraggi, minacce, ingiurie, privazioni e crudeltà, oltre a subire i rigori del freddo, del caldo, della pioggia, della fame, delle malattie e di ogni tipo di infezioni.

Il martirio e la testimonianza della carità

Nel corso dell'anno 1794 la situazione dei deportati divenne insostenibile e i primi due religiosi del gruppo morirono. Padre Leonardo morì il 10 luglio 1794 e fu sepolto sull'isola di Aix, seguito da padre Michele Luigi, morto il 25 luglio 1794 e sepolto anch'egli sull'isola di Aix. Verso la fine di agosto del 1794 si diffuse un'epidemia di tifo sulla nave, spingendo le autorità a far sbarcare i prigionieri ancora in vita sull'isola Madame, dove furono alloggiati in tende. Le condizioni sull'isola Madame sembravano quasi un paradiso rispetto a quelle precedenti, ma la provvisorietà e il degrado rimanevano profondi. A causa delle scarse precauzioni tenute durante lo sbarco, padre Uberto contrasse la malattia e morì il 10 settembre 1794, venendo sepolto sull'isola Madame. Il martirologio definisce il beato Giacomo Gagnot sacerdote dell’Ordine Carmelitano e martire, poiché egli morì consunto dalla cancrena proprio mentre assisteva con abnegazione i compagni di prigionia ammalati.

La beatificazione e la memoria liturgica

I drammatici eventi della rada di Rochefort rimasero a lungo impressi nella memoria ecclesiale come testimonianza eroica di fede. Padre Uberto di San Claudio, padre Leonardo e padre Michele Luigi furono beatificati da papa san Giovanni Paolo II il 1° ottobre 1995. I tre beati facevano parte di un elenco di sessantaquattro sacerdoti e religiosi, i soli tra i cinquecentoquarantasette deceduti a Rochefort di cui si era reperita sufficiente documentazione storica e probatoria. La memoria liturgica del gruppo cade il 18 agosto, data stabilita anche per l'Ordine dei Carmelitani Scalzi per celebrare la loro luminosa testimonianza di santità e di fedeltà al Signore sino al martirio.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Giacomo Gagnot?

La memoria liturgica del Beato Giacomo Gagnot e dei suoi compagni martiri ricorre il 18 agosto, mentre la sua nascita al cielo viene ricordata il 10 settembre.

Nel braccio di mare antistante Rochefort sulla costa francese, beato Giacomo Gagnot, sacerdote dell’Ordine Carmelitano e martire, che, disumanamente gettato in una sordida nave durante la rivoluzione francese a causa del suo sacerdozio, morì consunto dalla cancrena mentre assisteva i compagni di prigionia ammalati. — Martirologio Romano