10 settembre
San Nicola da Tolentino
Sacerdote
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la nascita
A metà del tredicesimo secolo, i coniugi Compagnone dei Guarinti e Amata dei Gaidani vivevano a Castel Sant'Angelo in buone condizioni economiche, ma stavano invecchiando senza avere figli. La mancanza di prole poneva la coppia nell'orlo della disperazione, anche perché nei tempi passati il mancato arrivo di un bimbo veniva sempre imputato alla donna e la lacuna coniugale era vista come impossibile maternità, rischiando inoltre di compromettere il passaggio delle eredità materiali. Spesso, in casi analoghi, venivano ricercati rimedi e talvolta interventi di sortilegio. In quanto cristiani credenti, i coniugi ricorrevano invece con frequenza alla preghiera, ricordandosi del santo dei doni e supplicando a lungo San Nicola di Bari con preghiere e lacrime. Per gratitudine alla grazia ricevuta, nel 1245 nacque il figlio desiderato, che fu battezzato con il nome di Nicola.
La vocazione e il sacerdozio
L'infanzia e la fanciullezza del santo furono tranquille, e fin da piccolo Nicola manifestò una naturale inclinazione alla preghiera e alla rigorosa osservanza dei doveri. A dodici anni Nicola avvicinò gli agostiniani della città natale, diventando novizio tra di loro nel 1260. Successivamente, il santo compì gli studi necessari per il sacerdozio e ottenne l'ordinazione sacerdotale a Cingoli nel 1269, città situata non lontano da Macerata. Dopo aver svolto l'apostolato affidatogli in varie località, nel 1275 Nicola si ritirò nell'eremo agostiniano di Tolentino, forse per ragioni di salute, e qui visse fino alla morte avvenuta trent'anni più tardi, il 10 settembre 1305.
Il culto e i prodigi
San Nicola da Tolentino è un benevolo intercessore per il patronato della maternità, un dono che ha per il santo una ragione particolare legata alle circostanze della sua stessa nascita. La devozione popolare attribuisce a San Nicola un ampio ventaglio di ausilio miracoloso, poiché il santo protegge dalle malattie, dalle ingiustizie, dalla tirannia e dai danni patrimoniali, intervenendo inoltre contro gli incendi e per la liberazione delle anime purganti. Tra i segni straordinari legati alla sua memoria, la tradizione riferisce che le Sante Braccia del santo si staccarono e sanguinarono quarant'anni dopo la sua morte.
Il cammino di fede e il ministero
Nato a Sant'Angelo in Pontano nel 1245, il piccolo Nicola fu accolto dai genitori come un dono prezioso, giunto dopo intense preghiere rivolte a san Nicola di Bari. Fin dalla prima giovinezza, il suo cuore si orientò verso le cose di Dio; a soli dodici anni fece il suo ingresso tra i frati agostiniani, iniziando poi il noviziato nel 1260. Questa precoce vocazione trovò il suo compimento nel 1269 a Cingoli, dove ricevette l'ordinazione sacerdotale, legando per sempre la sua vita all'altare e al servizio del popolo cristiano.
La svolta decisiva del suo ministero avvenne nel 1275, quando si ritirò nell'eremo di Tolentino. In questo luogo, che divenne la sua dimora definitiva fino alla morte nel 1305, padre Nicola si dedicò con totale abnegazione all'ascolto dei fedeli nel confessionale e a innumerevoli opere di carità, incarnando la presenza consolatrice di Cristo tra gli ultimi.
Il culto e la canonizzazione
La fama della sua santità, fiorita già in vita grazie alla sua umile dedizione, si consolidò rapidamente dopo il suo transito. Papa Eugenio IV lo iscrisse solennemente nel catalogo dei santi nel 1446. San Nicola da Tolentino continua a essere invocato come protettore della maternità e custode di quanti affrontano le malattie, le ingiustizie, la tirannia, i danni patrimoniali e i pericoli degli incendi, nonché come speciale avvocato per la liberazione delle anime purganti.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Nicola da Tolentino?
La Chiesa ricorda liturgicamente San Nicola da Tolentino il 10 settembre, giorno del suo dies natalis.
Di cosa è patrono San Nicola da Tolentino?
San Nicola è patrono e intercessore per la maternità, le malattie, le ingiustizie, la tirannia, i danni patrimoniali, gli incendi e la liberazione delle anime purganti.
A Tolentino nelle Marche, san Nicola, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che, dedito a una severa astinenza e assiduo nella preghiera, fu severo con se stesso, ma clemente con gli altri, e spesso imponeva a sé le penitenze altrui. — Martirologio Romano