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7 febbraio

Beato Giacomo Sales

Gesuita, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Giacomo Salès nacque a Lezoux il 21 marzo 1566 nel sedicesimo secolo. Fin da fanciullo mostrò una profonda inclinazione per gli argomenti spirituali, e già all'età di sette anni serviva la Messa ogni giorno con grande edificazione dei fedeli. Un sacerdote, colpito da tanta precoce pietà, decise di indirizzarlo agli studi per favorire la sua crescita umana e cristiana. Grazie a questo interessamento, Giacomo ottenne un posto gratuito nel Collegio di Billom, gestito dai Gesuiti, dove rimase dal 1568 al 1572. Nel 1573 passò al Collegio di Parigi per dedicarsi allo studio della retorica, affinando le proprie doti intellettuali. Il primo novembre 1573 iniziò il noviziato a Verdun, compiendo il passo decisivo verso la vita religiosa nella Compagnia di Gesù, e in seguito fu ordinato sacerdote nel 1585.

L'insegnamento e la missione ad Aubenas

Dopo la conclusione degli studi, Giacomo insegnò filosofia a Pont-à-Mousson, trasmettendo ai giovani il sapere con rigore e spirito di fede. Nel 1590 fu chiamato a insegnare teologia a Tournon, tenendo lezioni fondate saldamente sulla dottrina di San Tommaso d'Aquino. A quelle lezioni parteciparono numerosi allievi e persino calvinisti sinceramente ammirati, provocando varie conversioni alla fede cattolica. Oltre all'impegno accademico, tenne varie missioni in diverse località, tra cui quella celebre ad Ornex, combattendo con la parola i calvinisti. Nell'autunno del 1592 il governatore di Aubenas Guglielmo di Balezac chiese al Provinciale dei Gesuiti un padre per predicare l'Avvento e combattere i calvinisti. È opportuno ricordare che Guglielmo di Balezac aveva liberato la città di Aubenas dagli Ugonotti nel 1587, imponendo in seguito una tregua generale firmata a Largentière. Per questo delicato incarico fu designato il padre gesuita Giacomo Salès, il quale aveva allora ventisei anni. Egli fu amorevolmente accompagnato dal fratello coadiutore Guglielmo Saultemouche, che aveva trentasei anni. Alla fine del novembre 1592 i due gesuiti partirono per la missione di Aubenas. Padre Giacomo portava al collo una reliquia del beato Edmondo Campion, martire gesuita morto sulla forca del Tyburn di Londra il primo dicembre 1581. Nel salutare i suoi allievi prima della partenza, Giacomo pronunciò un addio che presagiva la sua tragica fine.

Il martirio e la glorificazione

La missione ad Aubenas si svolse inizialmente così bene che il governatore chiese e ottenne di trattenerli fino alla Pasqua. La situazione mutò drammaticamente la sera del cinque febbraio, quando gli Ugonotti ruppero la tregua e assaltarono improvvisamente la città. La mattina del sei febbraio la città di Aubenas cadde interamente nelle mani degli Ugonotti. I due religiosi si comunicarono consumando tutte le particole consacrate e si misero in preghiera, pienamente consapevoli del grave pericolo che incombeva su di loro. Subito dopo furono scoperti e trascinati davanti a un tribunale di calvinisti capeggiato da Pietro Labat. Quest'ultimo aveva subìto una memorabile sconfitta in una pubblica discussione con Salès pochi giorni prima. La discussione sulla presenza reale di Gesù nell'Eucaristia durò tutto il giorno e proseguì il mattino seguente con argomentazioni di grande spessore teologico. Le parole di padre Salès scatenarono tuttavia l'ira generale e lo sdegno di Labat, portando la folla a gridare ripetutamente di ucciderlo. Giacomo fu trascinato fuori nella piazza e brutalmente aggredito dalla soldataglia calvinista. A Giacomo fu prima fratturata una spalla con un colpo di archibugio e poi fu finito a colpi di pugnale. Il confratello Guglielmo Saultemouche rifiutò fermamente l'invito a mettersi in salvezza, scegliendo di rimanere accanto a Giacomo e condividere la sua stessa sorte. Guglielmo Saultemouche cadde trafitto da diciotto pugnalate il sette febbraio 1593. I corpi dei due martiri furono vilmente trascinati per le strade della città e gettati tra le macerie di un'antica chiesa. Un cattolico pietoso raccolse le spoglie e le seppellì in un giardino, dove i calvinisti compirono tuttavia nuovi atti oltraggiosi. Dopo due anni i corpi furono esumati e consegnati alla signora di Chaussy, la quale ne aveva fatto richiesta. La nobile signora donò le reliquie alla chiesa del nuovo Collegio dei Gesuiti di Aubenas. Nel 1898 le reliquie furono infine traslate nella Cappella di Saint-Claire, eretta proprio sul luogo del martirio. Il martirologio colloca il martirio ad Aubenas nel territorio di Viviers in Francia, suggellando la memoria di una testimonianza rimasta incancellabile nella storia della Chiesa.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Giacomo Sales?

La comune celebrazione liturgica dei beati Giacomo Salès e Guglielmo Saultemouche è fissata al 7 febbraio.

Ad Aubenas nel territorio di Viviers in Francia, beati martiri Giacomo Salès, sacerdote, e Guglielmo Saultemouche, religioso, della Compagnia di Gesù, i quali, poiché con la loro predicazione rafforzavano tra la gente la fede cattolica, quando la città venne occupata dai protestanti, furono trucidati di domenica davanti al popolo per la loro fede. — Martirologio Romano