Beato Giordano Forzatè
Abate benedettino di Padova
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita e l'impegno
La vicenda umana del Beato Giordano Forzatè si intreccia profondamente con le vicende civili e monastiche del territorio veneto. Nato a Padova nel 1158, vide la sua vocazione maturare in un tempo di prove, segnato dall'incendio di Padova del 1174. In quel frangente drammatico, egli trovò rifugio nel monastero di San Benedetto, luogo che divenne il fulcro della sua missione spirituale. Con spirito lungimirante e grande dedizione, Giordano si adoperò per la ricostruzione del monastero, trasformandolo in una struttura doppia atta ad accogliere la preghiera e la comunità dei fedeli. La sua autorevolezza spirituale non rimase confinata entro le mura del chiostro, ma si estese alla vita pubblica delle città venete, dove operò instancabilmente come delegato papale tra il 1216 e il 1234, tessendo trame di pace in contesti lacerati dai conflitti.
La sua vita fu un costante esercizio di fedeltà, come dimostra il suo coinvolgimento nel processo di canonizzazione di Sant'Antonio da Padova nel 1231, a conferma della stima di cui godeva presso i contemporanei. Tuttavia, la sua vocazione non fu priva di tribolazioni. Nel 1237, il Beato Giordano fu vittima della prepotenza di Ezzelino da Romano, che lo fece imprigionare. Dopo due anni di prigionia, ottenne la libertà nel 1239, ma il peso delle vicende politiche lo costrinse a trascorrere l'ultima parte della sua esistenza in esilio. Si ritirò presso il monastero della Celestia a Venezia, dove concluse il suo cammino terreno nel 1248. La sua vita, trascorsa tra Padova, Montemerlo, San Zenone e Venezia, rimane una testimonianza di come il servizio a Dio possa tradursi in un instancabile impegno per la riconciliazione tra gli uomini.
Il culto
Il riconoscimento formale della santità del Beato Giordano Forzatè avvenne molti secoli dopo la sua morte, per opera di Papa Clemente Quattordicesimo, che ne sancì il culto nel 1769. Questo atto solenne ha confermato la venerazione di cui il santo abate godeva già presso le comunità benedettine e il popolo veneto, che ne hanno sempre preservato la memoria come figura di mediatore e uomo di profonda preghiera. La sua ricorrenza liturgica è fissata per il giorno 7 agosto, data in cui la Chiesa universale ne celebra la memoria, mentre la città di Padova conserva una devozione particolare ricordandolo anche il 13 agosto.
La figura di Giordano invita ancora oggi a riflettere sul valore del monastero come presidio di pace e sulla necessità di uomini capaci di farsi portatori di dialogo tra le parti avverse. Il suo legame con i luoghi della terra veneta è rimasto saldo nel tempo, trasformando la sua tomba e il suo ricordo in un segno tangibile di comunione ecclesiale. La Chiesa, attraverso la sua canonizzazione, ha voluto additare ai fedeli il suo esempio di monaco che, pur tra le asprezze del potere temporale e l'esperienza dolorosa dell'esilio, non ha mai smarrito lo sguardo rivolto al cielo, offrendo la sua intera esistenza come sacrificio di lode e di riconciliazione per il prossimo.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Giordano Forzatè?
Si festeggia il 7 agosto nella ricorrenza universale, mentre a Padova la memoria liturgica ricorre il 13 agosto.
A Venezia, beato Giordano Forzaté, abate, che fu fondatore di monasteri a Padova e, non potendo evitare, nonostante i suoi sforzi, la rovina della patria, da pio esule si addormentò nella pace del Signore, lasciando un esempio di onestà, integrità di costumi e scienza. — Martirologio Romano