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17 maggio

Beato Giovanni Ziatyk

Sacerdote redentorista, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e il ministero

Ivan Ziatyk nacque il ventisei dicembre 1899 ad Odrekhova, in Galizia. Portò a termine gli studi ginnasiali a Sjanok e, nel 1919, entrò nel seminario di Peremyshl, dove maturò la sua vocazione sacerdotale. Quattro anni dopo il suo ingresso in seminario ricevette l'ordinazione presbiterale, iniziando un fecondo cammino al servizio del popolo di Dio. Dal 1925 fu per dieci anni prefetto nel seminario in cui era stato allievo. In questa veste si occupò con cura e dedizione della formazione spirituale e intellettuale degli alunni, trasmettendo loro il tesoro della fede e insegnando catechetica e materie dogmatiche. Il quindici luglio 1935 compì un ulteriore passo nella sua donazione totale a Dio, entrando nella Congregazione del Santissimo Redentore. Dopo il noviziato fu inviato nel convento di Stanislaviv e successivamente in quello di Lviv, conosciuta anche come Leopoli. Dal 1934 insegnò teologia dogmatica e sacra scrittura nel seminario redentorista di Gholosko, vicino a Lviv. La sua opera pastorale e formativa proseguì con l'assunzione di importanti responsabilità di guida: dal 1941 fu superiore della comunità di Ternopil e, dal 1944, ricoprì il medesimo incarico nella comunità di Zbojiska.

L'arresto e la persecuzione

Negli anni segnati dal secondo conflitto mondiale e dall'avanzata del regime sovietico, il sacerdote affrontò con coraggio le crescenti difficoltà della Chiesa. Nel 1946 fu internato insieme a tutti i cinquantotto redentoristi presenti in Ucraina Occidentale. Successivamente, il diciassette ottobre 1948, fu trasferito ad Univ insieme ad altri trenta confratelli; in quel luogo vennero raggruppati tutti i religiosi greco-cattolici di diversi ordini e congregazioni. Nel gennaio 1948 era stato nominato vice-provinciale della sua congregazione e, nel medesimo mese, vicario generale di tutta la Chiesa greco-cattolica ucraina, assumendo un ruolo di grande responsabilità in un momento di estrema vulnerabilità istituzionale e spirituale. La persecuzione non tardò a colpirlo direttamente. Fu arrestato nuovamente il ventiquattro gennaio 1950 e visse per quasi due anni nelle carceri di Zolochiv, di Lviv e di Kiev. Durante la lunga e dolorosa prigionia subì settantadue interrogatori e spietate torture, affrontando ogni sofferenza con la forza d'animo propria dei testimoni del Vangelo. Il ventuno novembre 1951 fu infine condannato a dieci anni di lavori forzati.

Il martirio e la memoria

Il religioso fu trasportato nei lager siberiani di Ozerlag, noto anche come Ozernyj, situato vicino a Irkutsk. Nel lager fu sottoposto a continue e ininterrotte torture, volte a fiaccare il suo spirito e la sua fede. Il culmine di questa immolazione avvenne durante la Settimana Santa del 1952, quando, nel giorno del Venerdì Santo, fu spietatamente bastonato. Resistette alle percosse con la grazia del Signore e morì tre giorni dopo, il diciassette maggio 1952, in un ospedale del luogo. La sua tomba si trova in un cimitero nella zona del lago Bajkal. Ivan Ziatyk fu beatificato da Giovanni Paolo II il ventisette giugno 2001, insieme ad altre ventiquattro vittime del regime sovietico di nazionalità ucraina. Il martirologio lo ricorda nel campo di prigionia di Oserlag presso Irkusk in Russia come sacerdote della Congregazione del Santissimo Redentore e martire, luminoso esempio di fedeltà sino alla fine.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Giovanni Ziatyk?

La sua ricorrenza si celebra il diciassette maggio.

Nel campo di prigionia di Oserlag presso Irkusk in Russia, beato Giovanni Ziatyk, sacerdote della Congregazione del Santissimo Redentore e martire, che, in tempo di persecuzione contro la fede, meritò di sedere al convito celeste dei giusti. — Martirologio Romano