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Oggi la Chiesa celebra: Ascensione del Signore

domenica 17 maggio 2026 · Santo del giorno

San Pasquale Baylon

Religioso dei Frati Minori

San Pasquale Baylon

San Pasquale Baylon nacque il sedici maggio 1540 a Torre Hermosa, in Aragona, nel giorno di Pentecoste. La sua esistenza fu interamente consacrata a Dio come religioso dell'Ordine dei Frati Minori, distinguendosi per una fervida e profonda devozione verso la Santissima Eucaristia. Vissuto tra il sedicesimo secolo e la fine dello stesso, si spense il diciassette maggio 1592 nel convento del Rosario a Villarreal, vicino Valencia, sempre nel giorno di Pentecoste.

Ricordato come il Serafino dell'Eucaristia, questo umile fratello laico seppe unire una vita di preghiera e penitenza a una straordinaria sapienza infusa dallo Spirito Santo. La Chiesa ne riconobbe la santità elevandolo agli altari, e papa Alessandro VIII lo proclamò santo il sedici ottobre 1690. La sua memoria liturgica resta indissolubilmente legata al mistero eucaristico e alla festività della Pentecoste.

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Gli altri santi di oggi

Santi Eraclio e Paolo

Martiri

I Santi Eraclio e Paolo sono figure luminose che appartengono alla testimonianza cristiana del quarto secolo, un tempo segnato dalla fedeltà estrema al Vangelo. La loro memoria attraversa i confini geografici, legando idealmente la terra di Bitinia alle sponde del Danubio, presso Tulcea nella regione della Scizia. Sebbene le cronache del tempo ci restituiscano tracce talvolta discordanti, come accade nelle antiche liste del Martirologio Geronimiano, la tradizione della Chiesa custodisce con devozione il loro sacrificio supremo. Essi rappresentano la schiera dei martiri che, con il dono della propria vita, hanno sigillato la propria appartenenza a Cristo, offrendo ai posteri un esempio di coerenza incrollabile e di profonda dedizione spirituale.

La venerazione verso questi due testimoni della fede è giunta fino a noi attraverso la cura dei martirologi, che ne tramandano il ricordo nelle pagine della storia sacra. La loro figura è ricordata come segno di unità tra diverse tradizioni liturgiche, poiché la loro testimonianza è celebrata sia nel Martirologio Romano sia in quello siriaco. Invitano ancora oggi il credente a riflettere sulla preziosità della testimonianza cristiana, che non teme le distanze e il passare dei secoli, ma rimane viva nel cuore della comunità ecclesiale come monito di coraggio e di speranza, orientando il cammino di ogni uomo verso la luce eterna.

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San Pietro Liu Wenyuan

Catechista e martire

San Pietro Liu Wenyuan nacque nella provincia di Guizhou nel 1790. La sua esistenza si inserisce nel diciannovesimo secolo, un periodo segnato da profonde prove per la Chiesa in terra cinese. Svolse il ruolo di catechista e visse la sua vocazione cristiana in mezzo a fatiche straordinarie, esilii e persecuzioni, offrendo ogni sofferenza per la gloria di Dio senza mai cedere allo sconforto. La sua testimonianza culminò nel martirio, suggellato dal dono della vita per la fede in Cristo nella città di Guiyang, nella provincia del Guizhou in Cina, il 17 maggio 1834.

Egli è ricordato con profonda devozione per la straordinaria fermezza con cui affrontò trent'anni di schiavitù e indicibili umiliazioni in Manciuria, e successivamente per il coraggio dimostrato nel confortare i propri familiari durante una nuova ondata persecutoria. La Chiesa ne custodisce la memoria liturgica nel giorno della sua nascita al cielo, il 17 maggio, onorandone il sacrificio eroico. Fu inserito nel più ampio gruppo dei centodiciannove martiri cinesi, capeggiati da Agostino Zhao Rong, e iscritto solennemente nell'elenco dei santi il 1 ottobre 2000 da parte del Papa Giovanni Paolo II, coronando un cammino di riconoscimento iniziato con il decreto sul martirio promulgato il 2 luglio 1899 e con la beatificazione avvenuta il 27 maggio 1900.

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Santa Restituta d'Africa (o di Teniza)

Martire

Santa Restituta è una vergine e martire africana vissuta nel quarto secolo. Secondo alcune fonti era originaria di Cartagine, mentre secondo altre proveniva da Tenizia, identificata come Ponizarius o Hippo-Diarrhytus, l'attuale Biserta in Tunisia. Biserta sorge sulla costa prospiciente lo stretto di Sicilia e nel terzo secolo era un'illustre sede episcopale presso Cartagine. Restituta si formò alla scuola di San Cipriano, vescovo di Cartagine, e fece parte del gruppo dei martiri Abitinesi, descritto nella Passio redatta da Pio Franchi Dei Cavalieri. La decima persecuzione anticristiana fu ordinata dall'imperatore Diocleziano nel 304, anno in cui la Santa morì in Africa Proconsolare. Un folto numero di cristiani provenienti da Cartagine e Biserta continuava a radunarsi ad Abitina in casa di Ottavio Felice per celebrare il rito eucaristico detto dominicum, sotto la guida del presbitero Saturnino. Una cinquantina di cristiani fu sorpresa dai soldati romani, arrestata, interrogata e trascinata in catene a Cartagine. Il dodici febbraio del 304 subirono l'interrogatorio rituale alla presenza del proconsole Anulino. Riconfermarono la loro fede nonostante le torture e vennero condannati a morte; tra i condannati c'era anche Restituta. Mancano dati storici precisi sul luogo e il tempo del suo martirio, e tardive Passiones medievali hanno completato i scarsi dati storici, come quella dell'agiografo Pietro Suddiacono risalente al decimo secolo.

La diffusione del culto di Santa Restituta in Italia è storicamente legata alla persecuzione vandalica del 429 in Nord Africa, ordinata dal re Genserico e descritta da Vittore di Vita. La devozione alla martire africana ebbe origine nei luoghi di rifugio degli esuli cartaginesi. I luoghi legati al culto della Santa includono Napoli, Lacco Ameno a Ischia, Palermo, Cagliari, Oristano, Calenzana e Oricola. A Napoli le è intitolata una basilica originariamente eretta dall'imperatore Costantino. La festa di Santa Restituta si celebra con maggiore solennità a Ischia, di cui è compatrona, ed è patrona di Lacco Ameno. Nel Martirologio, in Africa Proconsolare, nell'odierna Tunisia, si celebra la commemorazione di santa Restituta, vergine e martire.

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Beata Antonia Mesina

Vergine e martire

La Beata Antonia Mesina rappresenta una luminosa testimonianza di purezza e coraggio cristiano nel cuore del ventesimo secolo. Nata a Orgosolo nel 1919, visse la sua giovinezza in un contesto rurale, nutrendo la propria anima attraverso l'appartenenza attiva alla Gioventù Femminile di Azione Cattolica, sodalizio a cui si iscrisse nel 1929. La sua esistenza si intrecciò profondamente con la fede cattolica, che ella visse con la semplicità e la dedizione tipiche di chi pone il Signore al centro di ogni pensiero e azione quotidiana.

Antonia Mesina viene oggi ricordata come martire della castità, avendo offerto la propria vita per difendere la dignità del corpo e l'integrità dello spirito. Il suo sacrificio, avvenuto il 17 maggio 1935 proprio alle porte di Orgosolo, rimane un richiamo perenne alla fedeltà ai valori del Vangelo, anche a costo del dono supremo. La Chiesa ha riconosciuto la santità della sua testimonianza attraverso la beatificazione, celebrata da Papa Giovanni Paolo II il 4 ottobre 1987, elevandola a modello di virtù per i giovani di ogni tempo.

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Beato Giovanni Ziatyk

Sacerdote redentorista, martire

Il Beato Giovanni Ziatyk, sacerdote della Congregazione del Santissimo Redentore e martire, visse nel corso del ventesimo secolo offrendo la propria esistenza in una fedeltà incrollabile alla Chiesa e al Vangelo. Nato in Galizia, il suo cammino terreno fu segnato fin dalla giovinezza da una profonda dedizione agli studi ecclesiastici, all'insegnamento e alla guida spirituale dei giovani seminaristi, prima di essere chiamato a responsabilità di governo in un tempo di grande prova per la comunità cristiana.

Egli è ricordato soprattutto per la sua coraggiosa testimonianza di fede durante la persecuzione sovietica in Ucraina, che lo condusse all'arresto, alla dura prigionia, alle torture e infine ai lavori forzati nei lager siberiani. La sua vita si compì nel supremo sacrificio del martirio, affrontato con mitezza e fortezza cristiana, e la Chiesa ne custodisce la memoria liturgica il diciassette maggio, celebrandone la beatificazione proclamata da Giovanni Paolo II.

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Santa Giulia Salzano

Vergine, fondatrice

Santa Giulia Salzano è una figura luminosa tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, ricordata per la sua dedizione profonda all'istruzione e all'evangelizzazione. Nata a Santa Maria Capua Vetere nel 1846 e segnata precocemente dalla perdita del padre, crebbe nel Regio Orfanotrofio di San Nicola la Strada, dove maturò una sensibilità particolare per le fragilità umane. La sua esistenza fu un cammino costante verso Dio, vissuto nel servizio umile e instancabile, che la condusse a lasciare una traccia indelebile nella Chiesa attraverso la fondazione di una nuova famiglia religiosa dedicata all'insegnamento della fede.

La memoria di Santa Giulia Salzano è indissolubilmente legata alla sua opera di educatrice e fondatrice delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, nate nel 1890 per portare la luce del Vangelo tra i piccoli e i bisognosi. Dopo una vita spesa nell'insegnamento elementare a Casoria e nel servizio apostolico, ella concluse il suo pellegrinaggio terreno nel 1929. Canonizzata da papa Benedetto XVI il diciassette ottobre 2010, ella rimane oggi un modello di dedizione per chiunque si impegni nel ministero del catechismo, offrendo la propria vita come dono totale al Signore e ai fratelli.

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Sant' Emiliano I di Vercelli

Vescovo

Sant'Emiliano primo di Vercelli visse tra il quinto e il sesto secolo e fu l'undicesimo vescovo della diocesi vercellese. Nato intorno alla metà del quinto secolo in Piemonte, sebbene alcune fonti lo credessero erroneamente di origine spagnola, egli crebbe spiritualmente nell'importante cenobio eusebiano, un luogo che, come scrisse Sant'Ambrogio, radunava religiosi contemplativi e aspiranti al sacerdozio intorno al vescovo. La tradizione riferisce inoltre che Emiliano sia stato eremita per quarant'anni nei pressi di Sostegno, dove in seguito sorse un monastero e dove ancora oggi esiste un antichissimo santuario a lui dedicato. Egli operò in tempi estremamente difficili come successore di San Eusebio, morto nel 371. In quegli anni complessi, l'Impero Romano d'Occidente cadde nel 476 dopo Cristo e le popolazioni barbariche occuparono l'Italia, portando a continue devastazioni causate dalle guerre. Teodorico, Re degli Ostrogoti, sconfisse Odoacre nel 493 e i Burgundi, conquistando l'Italia con la presa di Ravenna. Vercelli, che era un importante municipio romano, si trovava in una condizione di quasi totale abbandono e spopolamento, e in questo contesto il vescovo rappresentava l'autorità più importante anche sotto il profilo civile.

Sant'Emiliano è ricordato come un autentico pastore profondamente preoccupato sia delle anime che delle condizioni di vita dei suoi fedeli. Eletto vescovo tra il 493 e il 497, egli mantenne sempre una certa attitudine alla contemplazione e amava riunirsi con la sua comunità intorno al sepolcro di San Eusebio. Condividendo pienamente gli insegnamenti sulla duplice natura di Cristo di San Eusebio e di San Massimo di Torino, fissata nel Concilio di Calcedonia del 451 che aveva riconosciuto la duplice natura, umana e divina di Cristo, Emiliano fu un eccellente direttore spirituale. Svolse un ruolo fondamentale nella cura delle anime, dando il velo e facendo da confessore alle quattro sorelle Licinia, Leonzia, Ampelia e Flavia, le quali vivevano nel protomonastero fondato da Eusebia, sorella di San Eusebio. Per migliorare le condizioni della sua gente, Emiliano chiese a Teodorico di costruire un ponte e di ridurre le tasse, trovando in parte riscontro nell'operato del sovrano ostrogoto, il quale cercò di instaurare una pacifica convivenza riducendo i tributi, liberando molti schiavi e prodigandosi per migliorare i rapporti tra la chiesa di Roma e quella di Costantinopoli, nonostante fosse di fede ariana. Emiliano morì l'undici settembre intorno al cinquecentosette ed è oggi ricordato con affetto e devozione nei luoghi in cui ha lasciato il segno della sua carità pastorale.

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Sant' Adrione

Martire

Ad Alessandria d’Egitto, sant’Adrione, martire.

San Vittore

Martire

A Roma sulla via Salaria Antica nel cimitero di Basilla, san Vittore, martire.

Santa Restituta

Madre di S. Eusebio di Vercelli

Beato Bernardo da Verdun

Mercedario

Beata Isabella Crivelli da Milano

Clarissa

Dal Martirologio Romano

A Villa Real presso Valencia in Spagna, san Pasquale Baylon, religioso dell’Ordine dei Frati Minori, che, mostrandosi sempre premuroso e benevolo verso tutti, venerò costantemente con fervido amore il mistero della Santissima Eucaristia. — Martirologio Romano