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28 aprile

Beato Giuseppe Cebula

Sacerdote e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Il cammino terreno del Beato Giuseppe Cebula ebbe inizio il 23 marzo 1902 con la nascita a Malnia, nella regione meridionale della Polonia. Sin dalla fanciullezza fu educato ai valori cristiani, e ricevette l'Eucaristia per la prima volta all'età di dodici anni, il 14 maggio 1914. Questa tappa fondamentale nutrì il suo spirito e orientò la sua sensibilità verso il prossimo. Proseguendo nel percorso scolastico, nel 1916 si iscrisse nell'Istituto di Magistero di Opol. Nel corso degli studi a Opol cominciò a rivelarsi la sua spiccata vocazione di educatore, capace di ascoltare e guidare i compagni. Purtroppo, nel dicembre del 1918, a causa forse dello sforzo intellettuale dovuto allo studio in una lingua non sua, cadde gravemente infermo. Il medico gli diagnosticò una pleuresia, con il sospetto che potesse trattarsi di tubercolosi. A causa della gravità della malattia fu obbligato ad interrompere gli studi. Ritornò tuttavia in Polonia, dove fu sottoposto a un'operazione chirurgica coronata da successo che gli restituì la salute. Riacquistate le forze, comprese chiaramente che il Signore lo chiamava a un impegno più alto, e si incamminò risolutamente verso la vita religiosa e il sacerdozio. Nel settembre del 1920 si recò in pellegrinaggio al santuario mariano di Piekary per affidare alla Vergine il suo avvenire. A Piekary ebbe un provvidenziale colloquio con il Padre Pawolek, che lo orientò verso la famiglia religiosa degli Oblati. Superati gli ostacoli e una volta conseguito il certificato di maturità, il 14 agosto 1921 cominciò il noviziato a Markowice. La sua dedizione fu suggellata dalla prima professione, emessa il quindici agosto, nel giorno della festa dell'Assunzione della Santissima Vergine. L'anno seguente alla prima professione si recò a Liegi per proseguire la preparazione al sacerdozio. La sua permanenza in Belgio durò solo un anno, e terminò gli studi nel suo paese natale. La preparazione si concluse con la gioia dell'ordinazione: fu ordinato sacerdote a Markowice il 5 giugno 1927.

Il ministero e l'educazione

Divenuto sacerdote, il Padre Giuseppe spese le sue energie nella cura delle anime e nella formazione dei giovani seminaristi. Fu dapprima superiore e animatore del seminario minore, distinguendosi per lo zelo e la vicinanza paterna agli studenti. All'età di ventinove anni fu nominato superiore del Giuniorato di Lublino. Per ben sei anni animò quella scuola apostolica in modo eccellente, lasciando un segno indelebile nei giovani affidati alla sua custodia. Le sue qualità di governo e la sua santità di vita erano evidenti a tutti, tanto che nel 1936 fu proposto come Superiore Provinciale di Polonia. Tuttavia, la sua timidezza e umiltà lo spinsero a rifiutare la prestigiosa proposta, preferendo rimanere accanto ai giovani e ai confratelli nei compiti di umile servizio. Il primo agosto 1937 fu nominato superiore e maestro dei novizi a Markowice, tornando nel luogo in cui aveva emesso i voti. L'anno successivo fu eletto dai suoi confratelli oblati come delegato per partecipare al Capitolo generale, ma non poté assistere al Capitolo generale a causa di un'infermità che lo costrinse a letto. La serenità della sua opera educativa fu bruscamente interrotta dagli eventi storici. Il primo settembre 1939 l'esercito tedesco invase la Polonia, portando terrore e distruzione. Gli scolastici oblati di Obra e Krobia fuggirono dai nazisti rifugiandosi verso l'est, e ripararono a Markowice, dove furono accolti con amore fraterno dal Padre Cebula. Successivamente proseguirono la fuga verso Koden, accompagnati da venticinque oblati della comunità del noviziato. L'otto settembre 1939 un gruppo di paracadutisti tedeschi fu decimato dalle truppe polacche nella regione di Markowice, evento che inasprì ulteriormente la tensione e la repressione degli occupanti.

La persecuzione e il martirio

La reazione del regime non tardò a colpire la comunità religiosa. La polizia di sicurezza e successivamente la Gestapo sequestrarono il convento di Markowice. Tutti gli Oblati furono posti sotto arresto nella propria casa e obbligati a compiere lavori forzati nelle fattorie tedesche della regione. Per aver tentato la fuga, tre padri furono ritenuti in ostaggio, e tra essi vi era anche il Padre Cebula. Il primo ottobre 1940 si insediarono nel convento i coloni tedeschi, e il primo novembre la gioventù hitleriana occupò l'intera casa. Gli Oblati credevano di essere accolti dalle famiglie dei dintorni, ma la situazione si fece via via più precaria. Un mese più tardi fu accordato al solo Padre Cebula di risiedere nel convento in un abitacolo ridotto. Malgrado la proibizione espressa e perentoria imposta dalle autorità d'occupazione, continuò a esercitare il ministero sacerdotale nella clandestinità, confessando e confortando i fedeli a rischio della propria vita. Purtroppo, una denuncia lo tradì e fu la causa formale per il suo invio nel campo di sterminio di Mauthausen il 18 aprile 1941. Nel campo di concentramento fu indebolito fisicamente e morale essendo obbligato a trasportare pietre pesanti sotto il sole e le percosse. I suoi carnefici si burlarono di lui costringendolo a cantare testi sacri della Messa per dissacrare la sua fede. Un giorno, con straordinario coraggio, affrontò i carnefici dicendo loro che Dio avrebbe chiesto conto di quegli scherni. Furibondi per la sua fierezza, gli ordinarero di correre per poterlo crivellare con raffiche di mitraglia simulando un tentativo di fuga. Cadde bocconi in un lago di sangue, immolando la sua vita per Cristo. Secondo alcuni testimoni oculari, il Padre Cebula era ancora vivo quando fu messo nel forno crematorio. Il martirologio colloca la sua morte nel campo di prigionia di Mauthausen in Austria il 28 aprile 1941. Il processo di beatificazione si aprì il 26 gennaio 1992, e il percorso si concluse il 13 giugno 1999 con la beatificazione insieme ad altri centosette martiri della fede, in una solenne cerimonia svoltasi a Varsavia e presieduta da Giovanni Paolo II.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Giuseppe Cebula?

La memoria liturgica del Beato Giuseppe Cebula si celebra il 28 aprile, giorno in cui il martirologio colloca la sua morte nel campo di prigionia di Mauthausen.

Nel campo di prigionia di Mauthausen in Austria, beato Giuseppe Cebula, sacerdote della Congregazione dei Missionari Oblati della Vergine Immacolata e martire, che, di origine polacca, portato dalla sua patria in carcere in odio alla fede, patì crudeli supplizi fino alla morte. — Martirologio Romano