19 agosto
Beato Guerrico di Igny
Abate
Aggiornato il 15 settembre 2026
La formazione e la conversione
Guerrico nacque a Tournai, in Francia, nel dodicesimo secolo, con una datazione stimata intorno al 1080. Ebbe per maestro Oddone di Tournai e, in seguito, divenne canonico e professore di teologia nella sua città natale. In quel periodo viveva nel ritiro, dedicandosi interamente alla preghiera e allo studio. Fu fortemente attirato dalla vita del chiostro, analogamente al suo maestro che aveva lasciato la cattedra per entrare tra i Canonici Regolari. Per edificarsi, giunse a Chiaravalle verso il mille centoventicinque, dove fu conquistato da san Bernardo al punto di voler entrare subito nel noviziato. In merito a questo passaggio, san Bernardo scrisse a Oger, canonico regolare di Saint-Nicolas-des-Prés vicino ad Arras. Nella lettera, san Bernardo affermava che Guerrico correva non senza meta e combatteva non dando colpi in aria, e chiedeva a Oger di pregare per lui affinché Dio gli accordasse di vincere e giungere al fine.
Il ministero abbaziale
Nel mille centotrentotto, in seguito alle dimissioni di Umberto abate di Igny, che era una filiale di Chiaravalle, Guerrico fu eletto a succedergli. Durante il suo abaziato, nel mille centoquarantanove, intervenne per fare eleggere Ugo di Fouilloy abate dei Canonici Regolari di San Dionigi di Reims. L'anno successivo, nel mille centocinquanta, fondò l'abbazia di Valroy, situata non lontano da Rethel ai confini delle diocesi di Reims e di Laon. Essendo spesso malato, si rammaricava di non poter seguire tutti gli esercizi della comunità e, a causa della fragilità del corpo, non poteva essere d'esempio nel lavoro per i suoi confratelli. Per questo motivo si consolava cercando di istruire i suoi monaci e di edificarli con i suoi sermoni, confortandoli con parole spirituali intriese di umiltà e carità.
Gli scritti e il transito
Guerrico lasciò oltre cinquanta sermoni, opere che lo collocano a pieno titolo tra i migliori scrittori del Medioevo. In punto di morte, ricordando uno statuto del capitolo generale che vietava di pubblicare libri senza permesso speciale, fu preso da scrupoli. Per tale ragione diede ordine di bruciare il manoscritto dei suoi sermoni, e il testo fu effettivamente bruciato secondo le sue disposizioni. Tuttavia i suoi monaci avevano precedentemente messo in circolazione delle copie dei sermoni in modo abile, e proprio grazie a queste copie gli scritti di Guerrico sono giunti sino all'epoca moderna. Guerrico morì il diciannovesimo giorno di agosto del mille centocinquantasette a Igny, in Francia. I Cistercensi lo scrissero nel loro Menologio alla data del diciannovesimo giorno di agosto, e il Martirologio lo definisce beato e abate nel monastero di Igny in Francia. Nell'abbazia di Igny si conservano ancora oggi le sue reliquie, mentre il complesso monastico è occupato dal millenovecentoventinove da monache cistercensi.
Il cammino di santità
La vicenda terrena del Beato Guerrico di Igny si dipana nel cuore del dodicesimo secolo, un'epoca di grande fervore per la vita monastica in Europa. Nato a Tournai nel milleottanta, il giovane Guerrico orientò precocemente i propri passi verso le discipline sacre. Gli studi teologici compiuti sotto la guida di Oddone di Tournai costituirono il fondamento solido su cui egli avrebbe poi edificato la propria maturità spirituale. Tuttavia, la chiamata alla vita contemplativa divenne in lui una necessità interiore, spingendolo a lasciare il mondo per entrare nell'abbazia di Chiaravalle. In quel monastero, sotto l'autorevole e paterna guida di San Bernardo, egli apprese l'arte di vivere alla presenza di Dio, temperando l'intelletto con l'austerità della regola cistercense.
Nel millecentotrentotto, la sua fama di santità e prudenza portò alla sua elezione come abate di Igny. In questo incarico, Guerrico esercitò un ministero di guida spirituale caratterizzato da una profonda empatia per i confratelli e da una costante ricerca della volontà divina. Il suo impegno non si limitò alla cura della comunità di Igny, ma si estese con lungimiranza anche verso nuove realtà monastiche, come dimostra la fondazione dell'abbazia di Valroy nel millecentocinquanta. La sua esistenza si concluse nel millecentocinquantasette, lasciando in eredità una ricca produzione di oltre cinquanta sermoni spirituali. Queste omelie, nate dalla preghiera e dalla meditazione costante delle Scritture, rappresentano ancora oggi una testimonianza preziosa della teologia cistercense, capace di parlare al cuore dell'uomo moderno con sobrietà e limpidezza. La sua vita, trascorsa tra Tournai, Chiaravalle, Reims e infine Igny, rimane un esempio di fedeltà al carisma ricevuto, vissuto in una dedizione che non ha conosciuto soste fino al ritorno alla casa del Padre.
La memoria liturgica
Il culto del Beato Guerrico di Igny ha trovato il suo riconoscimento ufficiale nel milleottocentottantanove, per decreto della Sacra Congregazione dei Riti. La Chiesa celebra la sua memoria il diciannove agosto, giorno in cui egli concluse il suo pellegrinaggio terreno nel monastero di Igny. Questa data, che segna il suo ingresso nella liturgia celeste, è il momento in cui i fedeli vengono invitati a fare memoria della sua intercessione e della sapienza che egli ha seminato attraverso i suoi scritti. La venerazione che lo circonda non è legata a gesti clamorosi, ma alla stabilità del suo cammino monastico e alla fecondità della sua parola, che continua a illuminare il cammino di chi cerca Dio nella semplicità della vita quotidiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Guerrico di Igny?
La festa del Beato Guerrico si celebra il diciannovesimo giorno di agosto, data in cui si ricorda la sua memoria nel Menologio cistercense e nell'abbazia di Igny.
Nel monastero di Igny in Francia, beato Guerríco, abate, che, vero discepolo di san Bernardo, non potendo, a causa della fragilità del corpo, essere per suoi confratelli un esempio nel lavoro, li confortava con sermoni spirituali intrisi di umiltà e carità. — Martirologio Romano