19 maggio
Beato Hans (Giovanni) Wagner
Eremita
Aggiornato il 15 settembre 2026
Dalla Germania alla Certosa di Ittingen
Le origini del Beato Hans Wagner affondano nella terra tedesca di Riedlinger sul Danubio, nei dintorni di Ülm in Germania, dove la tradizione colloca la sua nascita intorno all'anno 1456, sebbene una data esatta non sia nota con certezza. Da giovane, il suo cammino spirituale lo condusse a entrare fra i Certosini del convento di Ittingen, situato vicino Frauenfeld in Svizzera, nel Cantone di Turgovia. Quel luogo aveva una storia precisa, essendo passato in precedenza a essere una parrocchia degli Agostiniani prima di essere affidato ai Certosini nel 1461. Quando Hans vi giunse, il convento versava in condizioni rovinose e necessitava di essere trasformato in certosa. Fu accettato come fratello laico nel convento di Ittingen nel 1475 e, l'anno successivo, precisamente nel 1476, emise i voti religiosi. I pesanti lavori di trasformazione della struttura furono affidati proprio ai fratelli laici, ma questa mole di attività sottrasse molto tempo alla vita contemplativa, generando in Hans un profondo disagio interiore.
La chiamata alla vita eremitica e il Monte Pilato
Poiché la situazione dei lavori non era gradita ad Hans Wagner, il quale desiderava una dedizione totale alla preghiera silenziosa, egli scelse di compiere un passo coraggioso. Si rivolse direttamente al papa Innocenzo VIII per ottenere il permesso di fare vita eremitica, pur continuando a seguire le dure regole dei certosini. Tale permesso fu concesso da papa Innocenzo VIII il sedici maggio 1489. Ottenuta la grazia, Hans lasciò la certosa indossando un ruvido sacco grigio e un cingolo di penitenza ai fianchi, mettendosi in cammino come pellegrino nella Svizzera interna. Al termine del suo viaggio, trovò un luogo solitario sul fianco nord del Monte Pilato, non lontano da Lucerna, dove la tradizione riferisce che si erano già fermati numerosi eremiti in precedenza. Egli scelse una grotta come proprio eremitaggio, situata vicino all'attuale chiesa di Hergiswald, e in quel luogo di silenzio visse per più di venti anni in costante preghiera e penitenza.
La costruzione della cappella e i pellegrinaggi
La vita austera condotta da Hans Wagner procurò presto la profonda ammirazione delle più importanti famiglie di Lucerna. Per agevolare la sua presenza e accogliere i devoti, le famiglie di Lucerna costruirono per lui una capanna e una cappella. Questa prima cappella fu consacrata nel 1504 dal vescovo ausiliare di Costanza. L'evento diede inizio a un grande afflusso di pellegrini e sacerdoti diretti ad Hergiswald, tanto che i pellegrinaggi erano iniziati già nel 1504 per opera dello stesso eremita certosino. A causa di questo straordinario afflusso di fedeli, furono conseguentemente costruiti altri due altari nella cappella per permettere la celebrazione delle Messe. La fama del luogo spinse anche papa Giulio II a concedere speciali indulgenze ai pellegrini nel 1512, consolidando l'importanza spirituale del santuario.
Il transito e la memoria nel tempo
Il santo eremita morì il diciannove maggio 1516, consumato dalle penitenze e dalle rigide privazioni che avevano caratterizzato la sua intera esistenza. Il suo corpo fu deposto in un sepolcro al lato destro della cappella, come attestano antichi documenti. Nel corso del tempo, la struttura originaria fu rinnovata: la cappella fu infatti ricostruita nel 1621. Durante questi lavori, i suoi resti furono tolti dal semidistrutto sepolcro nello stesso anno 1621 e sistemati in un sepolcro più prezioso, coperto da una grande lapide. Su questa pietra tombale fu scolpita a grandezza naturale la sua immagine con l'abito certosino, mentre la scritta incisa lo chiama beato, in accordo con l'antica consuetudine di considerare gli eremiti come beati e di venerarli spontaneamente come tali tra i fedeli. Successivamente, nel 1651, a Hergiswald fu costruita l'attuale imponente chiesa barocca, all'interno della quale, nel lato destro, si trova ancora oggi il sepolcro del beato eremita Hans Wagner. La chiesa continua a essere meta di pellegrinaggi e l'esempio eremitico del santo ha generato nel tempo un seguito di discepoli detti frati-del-bosco, una tradizione che è poi terminata nel diciannovesimo secolo.
Il cammino dell'eremita
Il percorso spirituale di Giovanni Wagner ebbe inizio lontano dalla solitudine, nell'abbraccio della vita comunitaria. Nel millequattrocentosettantacinque, egli fece il suo ingresso nella certosa di Ittingen in qualità di fratello laico, offrendo le sue fatiche quotidiane al servizio del Signore. Tuttavia, nel suo animo maturava un desiderio più profondo, un richiamo verso una forma di vita che lo ponesse in un colloquio diretto e ininterrotto con il Creatore. Tale aspirazione trovò compimento nel millequattrocentoottantanove, anno in cui ottenne il permesso papale per abbracciare la vocazione eremitica.
Lasciata la stabilità del chiostro, Giovanni si ritirò in una grotta situata sulle pendici del Monte Pilato. In quel luogo isolato, lontano dai rumori del mondo e immerso nella maestosità della creazione, il Beato visse per oltre vent'anni in preghiera e penitenza. La sua esistenza, spesa nell'essenzialità, non fu tuttavia priva di frutti per la comunità cristiana. Nel millecinquecentoquattro, il suo impegno portò alla consacrazione della cappella di Hergiswald, un segno visibile della sua devozione che divenne presto un punto di riferimento per la fede. La sollecitudine della Chiesa verso il suo operato fu confermata nel millecinquecento dodici, quando papa Giulio II concesse importanti indulgenze, riconoscendo il valore spirituale del luogo da lui curato. Giovanni Wagner concluse il suo pellegrinaggio terreno nel millecinquecentosedici, lasciando nel cuore dei contemporanei l'immagine di un uomo che ha fatto del silenzio la propria dimora.
Il culto e la memoria
La memoria del Beato Giovanni Wagner è strettamente custodita presso la località di Hergiswald, dove egli trovò riposo dopo le fatiche della sua vita eremitica. Questo luogo, santificato dalla sua preghiera e dalla sua dedizione, si è trasformato nel corso dei secoli in una meta di pellegrinaggio, dove i fedeli si recano per invocare la sua intercessione e riflettere sul valore della vita spirituale. Il suo culto, pur nella sobrietà che ha caratterizzato la sua intera esistenza, testimonia come la santità non richieda clamore, ma una fedeltà costante al disegno di Dio.
Venerato come beato, il suo ricordo vive attraverso la cura di quel sacro spazio che egli stesso contribuì a consacrare. La liturgia e la pietà popolare continuano a onorare il suo nome, celebrando il diciannove maggio la sua memoria, che rimane un faro di umiltà e di ascesi. I pellegrini che visitano Hergiswald non trovano soltanto una traccia storica, ma incontrano una testimonianza viva di fede, capace di infondere coraggio e pace a chiunque cerchi, nel silenzio della propria vita, la presenza del Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Hans Wagner?
Il Beato Hans Wagner si festeggia il diciannovesimo giorno di maggio, data che ricorda la sua nascita al cielo.