Beato Hroznata (Hrornata, Croznato)
Martire premostratense
Aggiornato il 22 luglio 2026
Le origini e la vita alla corte
Hroznata nacque verso il 1160 a Teplá, inserito nel contesto di una delle più illustri famiglie di Boemia. La sua esistenza terrena fu segnata da prove dolorose e definitive, tra cui la perdita prematura della giovane moglie e la successiva scomparsa dell'unico figlio. Nonostante questi lutti profondi, egli mantenne un ruolo di primissimo piano nella vita politica del suo tempo, distinguendosi come uno dei personaggi più influenti della corte di Praga.
La conversione e la fondazione dei monasteri
Nel 1198, Hroznata partì per la crociata insieme ad altri cavalieri boemi, adempiendo a un voto precedentemente formulato per un pellegrinaggio in Terra Santa. Poiché quella spedizione non giunse a termine, Papa Celestino III provvide a commutare il suo voto. Intorno al 1200, egli impiegò i suoi beni per fondare un secondo monastero a Chote_ov, destinato alle Canonichesse Premostratensi e intitolato a San Venceslao. Giunto a Roma nel 1201, prese personalmente l'abito dei Premostratensi, l'ordine fondato nel 1121 da San Norberto. Donò quindi ogni sua proprietà terrena al monastero di Teplá, scegliendo di vivere all'interno della comunità come fratello laico, dove l'abate gli affidò l'amministrazione dei beni.
Il martirio e la memoria dei posteri
L'abbazia subiva all'epoca numerosi soprusi riguardo ai propri diritti e alle proprie proprietà, spingendo Hroznata a frequenti spostamenti per difenderla. Durante uno di questi viaggi fu catturato dai briganti e condotto al castello di Kinsberg, dove fu incarcerato e sottoposto a duri maltrattamenti, mentre veniva avanzata una forte richiesta di denaro per la sua liberazione. Il martirologio ricorda che fu lasciato morire di fame, e la sua morte avvenne santamente in carcere il 14 luglio 1217. Il corpo fu riscattato dall'abate di Teplá e, dopo solenni funerali, sepolto nella chiesa abbaziale. Il culto ebbe inizio subito dopo la morte e il martirologio colloca l'evento a Stáry Kynsperk, vicino a Eger. Nel corso del XIII secolo una lampada ardeva incessantemente sulla sua tomba, mentre dal secolo successivo la ricorrenza divenne festa di precetto nei due monasteri premostratensi. Durante il XVI secolo l'affluenza dei pellegrinaggi raggiunse proporzioni notevoli, richiamando imperatori austriaci e vescovi, tanto da rendere necessario l'innalzamento di un sontuoso altare. A seguito della richiesta avanzata dall'Ordine Premostratense e dall'arcivescovo di Praga Schönborn, Papa Leone XIII confermò ufficialmente il culto il 16 settembre 1897.
La vita
Nato a Teplá nel millecentosessanta, il Beato Hroznata ha vissuto un'esistenza densa di avvenimenti che lo hanno condotto attraverso i confini dell'Europa e verso le terre sante. La sua vocazione non si è manifestata soltanto in una dimensione contemplativa, ma si è espressa attraverso la fondazione del monastero di Teplá, destinato ai canonici premostratensi, e di quello di Chotěšov, dedicato alle canonichesse dello stesso ordine. Questi atti di generosità hanno segnato profondamente la storia religiosa della Boemia, offrendo dimora e sostegno a quanti cercavano Dio nella preghiera e nel servizio.
Il desiderio di approfondire il suo legame con l'ordine premostratense lo spinse, nell'anno milletrecento uno, a recarsi a Roma, dove ricevette l'abito religioso, pur mantenendo la sua condizione di laico. La sua vita fu costantemente orientata verso mete elevate, come dimostra la sua partecipazione alla crociata del millecentonovantotto, un viaggio che ha arricchito la sua sensibilità spirituale e il suo senso di appartenenza alla Chiesa universale. Il suo cammino terreno si è concluso tragicamente a Kinsberg nel millecentodiciassette. Catturato da alcuni briganti, fu costretto a subire una dura prigionia che lo condusse alla morte. Egli ha affrontato questo ultimo, doloroso passaggio con la dignità di chi ha riposto ogni fiducia nel Signore, offrendo la propria esistenza come testimonianza estrema di fedeltà al Vangelo. La sua vita, sebbene interrotta bruscamente in un carcere, rimane un faro di dedizione, che invita ogni credente a riflettere sulla preziosità di un cammino speso interamente al servizio del bene comune e della gloria di Dio.
Il culto
Il culto verso il Beato Hroznata ha trovato il suo riconoscimento ufficiale il sedici settembre milleottocentonovantasette, quando Papa Leone tredicesimo ne ha solennemente ratificato la beatificazione. Da quel momento, la sua figura è stata proposta come modello di virtù cristiana, capace di ispirare i fedeli nel corso dei secoli. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il quattordici luglio, giorno in cui la comunità cristiana si unisce nel ricordo di questo martire della carità.
Molti fedeli si rivolgono a lui con fiducia, riconoscendolo come patrono di coloro che sono perseguitati ingiustamente. La sua intercessione è invocata per ottenere la forza necessaria ad affrontare le prove della vita e per conservare la speranza anche quando l'ingiustizia sembra prevalere. La sua testimonianza di laico, che ha saputo trasformare le proprie ricchezze in opere di carità e la propria vita in un'offerta vivente, continua a essere un punto di riferimento per chiunque desideri vivere la fede con autenticità. In ogni celebrazione, il ricordo del Beato Hroznata invita a elevare lo sguardo verso la giustizia eterna, ricordandoci che ogni sofferenza vissuta nell'unione con Cristo non è mai vana, ma diviene seme di una vita nuova e promessa di pace per ogni uomo.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Hroznata?
La festa liturgica si celebra il 14 luglio, giorno anniversario della sua morte avvenuta nel 1217.
Di cosa è patrono il Beato Hroznata?
Il Beato Hroznata è patrono dei perseguitati ingiustamente.
In località Stáry Kynsperk vicino a Eger in Boemia, beato Croznato, martire, che, morti la moglie e il figlio, si dice abbia lasciato la corte ducale per entrare tra i monaci premostratensi di Teplá; catturato poi dai predoni mentre tentava di difendere i diritti del monastero, fu lasciato morire di fame. — Martirologio Romano