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27 agosto

Beato Jean-Baptiste Souzy

Sacerdote, martire della Rivoluzione Francese

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il contesto della persecuzione

Nel corso del Settecento, la Rivoluzione Francese ha profondamente trasformato la società. Nel 1789, l'Assemblea Costituente ha confiscato tutti i beni ecclesiastici e ha soppresso gli Istituti religiosi, decretando inoltre la Costituzione Civile del Clero. Tale costituzione imponeva che vescovi e parroci fossero eletti con il voto popolare e richiedeva al clero il giuramento di adesione alla Costituzione stessa. Una parte del clero ha aderito ed è stata definita clero giurato, mentre una parte del clero non ha voluto aderire ed è stata definita clero refrattario. L'Assemblea Legislativa ha infierito contro il clero refrattario e, nel 1792, ha massacrato trecento tra vescovi e sacerdoti di questo gruppo. Successivamente la Convenzione Nazionale è succeduta al potere ed ha emesso decreti di deportazione contro il clero refrattario, imponendo la presentazione spontanea pena la morte. Tali decreti di deportazione hanno colpito duemilaquattrocentododici sacerdoti e religiosi, i quali sono stati deportati in tre zone della Francia. Ottocentoventinove di essi furono deportati a La Rochelle, città dove Jean-Baptiste Souzy era nato il 24 marzo 1732 ed era sacerdote della diocesi.

La prigionia e il martirio

Nominato vicario generale della deportazione dal vescovo, Jean-Baptiste Souzy fu imprigionato nel 1794 a La Rochelle. Insieme ai compagni di prigionia, egli ha subito stenti di ogni genere, condizioni di vita miserevoli e maltrattamenti crudeli, poiché si tendeva ad eliminarli clandestinamente. Jean-Baptiste Souzy fu imbarcato come gli altri sulle navi rimaste al largo dell'isola di Aix nella Charente. Nel mare antistante Rochefort in Francia, in una sordida galera ferma all'ancora, morirono i beati martiri Giovanni Battista de Souzy e Ulderico, che al secolo era Giovanni Battista Guillaume ed era un fratello delle Scuole Cristiane. I beati martiri subirono una disumana carcerazione durante la persecuzione contro la Chiesa e morirono per Cristo consunti dalla fame e dalla malattia. Jean-Baptiste Souzy morì di stenti il 27 agosto 1794, sopportando tali prove con eroica pazienza e forza nella fede. La sua memoria e quella dei sessantatré compagni, denominati Martiri dei Pontoni e dotati di una sufficiente documentazione reperibile, sono state riconosciute dalla Chiesa quando Jean-Baptiste Souzy è stato beatificato insieme a loro da papa Giovanni Paolo II il 1° ottobre 1995.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Jean-Baptiste Souzy?

La sua ricorrenza si celebra il 27 agosto, come riportato nel Martirologio.

Nel mare antistante Rochefort in Francia in una sordida galera ferma all’ancora, beati martiri Giovanni Battista de Souzy, sacerdote, e Ulderico (Giovanni Battista) Guillaume, fratello delle Scuole Cristiane, martiri, che durante la persecuzione contro la Chiesa subirono una disumana carcerazione e morirono per Cristo consunti dalla fame e dalla malattia. — Martirologio Romano