26 settembre
Beato Leone Maria da Alacuas (Emanuele Legua Martì)
Sacerdote e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la vocazione
Emanuele Legua Martí è nato il ventitré aprile 1875 ad Alacuas, in Sur Huerta de Valencia. La sua vita cristiana è iniziata immediatamente, essendo stato battezzato nella parrocchia dell'Assunzione di Maria nel suo paese natale poche ore dopo la nascita. La sua famiglia era distinta per la generosità, poiché era figlio di un benefattore religioso. Fin da bambino ha conosciuto i Terziari Cappuccini del convento di Torrent e ha compiuto i suoi primi studi nel paese di Alacuas. Il ventuno giugno 1890, dopo il suo quindicesimo compleanno, ha deciso di entrare tra i Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata, noti anche come Amigoniani. Il percorso di consacrazione è proseguito con il compimento del diciassettesimo anno, quando il diciassette giugno 1892 ha pronunciato i suoi primi voti religiosi nelle mani del fondatore, il venerabile Luigi Amigo y Ferrer. In seguito, a causa di una grave malattia, è stato costretto ad uscire dal convento, ma superata la prova è successivamente rientrato nella congregazione per coronare il proprio cammino di fede.
Il ministero sacerdotale e l'educazione
Il dodici aprile 1904 ha fatto la sua professione perpetua, suggellando per sempre la propria dedizione al Signore e assumendo il nome religioso di Leone Maria da Alacuas. Poco tempo dopo, il quindici luglio 1906, è stato ordinato sacerdote a Valencia, compiendo il passo definitivo verso il ministero altrove esercitato con zelo. È stato destinato alle scuole di riforma, ambienti complessi nei quali ha speso le proprie energie spirituali ed umane. All'interno di queste istituzioni ha esercitato il suo ministero ricoprendo gli incarichi di vice superiore, consigliere superiore e superiore generale. Nel corso di questo servizio è stato un grande esempio di fedeltà come direttore spirituale, animatore delle fraternità e nella cura personale della gioventù affidata alla sua guida.
Il martirio e la beatificazione
Il venti luglio 1936 la Scuola di Riforma di Santa Rita di Madrid, di cui padre Leone era direttore, è stata occupata dai miliziani. I religiosi presenti sono stati arrestati in un clima di crescente tensione. Di fronte alla prova estrema, i frati hanno compiuto un atto di contrizione collettiva e si sono dati l'un l'altro l'assoluzione per i peccati. Tutti hanno mantenuto un profondo silenzio, sono rimasti tranquilli e nessuno ha cercato di fuggire. Padre Leone Maria è stato inizialmente scarcerato grazie all'intervento del presidente del tribunale dei minori. Dopo la scarcerazione si è rifugiato a Madrid a casa di uno studente della scuola di riforma. Purtroppo la tregua è durata poco: è stato arrestato nuovamente insieme al padre di un suo benefattore. I due sono stati portati sulla strada che da Madrid porta verso la Francia e lì entrambi sono stati fucilati sul posto. La Chiesa ne ha riconosciuto il sacrificio supremo, ed egli è stato beatificato l'undici marzo 2011 a Valencia nel gruppo dei duecentotrentatré martiri dal pontefice San Giovanni Paolo II.
La vita
Emanuele Legua Martì nasce ad Alacuás, in terra di Valencia, nell'anno 1875. Il suo cammino spirituale trova una direzione precisa nel 1890, quando decide di entrare tra i Terziari Cappuccini, abbracciando uno stile di vita improntato alla penitenza e alla carità operosa. Il percorso di formazione prosegue con impegno e disciplina fino al momento culminante dell'ordinazione sacerdotale, che avviene a Valencia nel 1906. Da quel giorno, il suo ministero si intreccia profondamente con la missione specifica del suo ordine, portandolo a esercitare il proprio servizio all'interno delle scuole di riforma.
In questo contesto, Leone Maria da Alacuas ha operato con lo sguardo rivolto al bene spirituale e morale dei giovani, offrendo loro la guida del pastore e il conforto della parola di Dio. La sua missione è stata un costante esercizio di pazienza e di dedizione verso chi viveva ai margini. Tuttavia, l'anno 1936 segna una svolta drammatica nella sua esistenza. Durante la persecuzione religiosa che infuriava in Spagna, il sacerdote viene arrestato dai miliziani a Madrid. La sua testimonianza terrena si conclude tragicamente con la fucilazione, atto che sigilla la sua fedeltà al Vangelo. Il suo martirio non è stato soltanto la fine di una vita, ma l'affermazione suprema di un amore che non si è lasciato vincere dalla violenza, ma che ha saputo offrire se stesso in un atto di suprema carità, rendendo la sua morte una testimonianza indelebile di pace e di dedizione sacerdotale.
Il culto
La figura del Beato Leone Maria da Alacuas è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa universale l'undici marzo del 2011, quando papa Benedetto XVI lo ha elevato agli onori degli altari, proclamandolo Beato. Questo atto ha confermato la venerazione che, sin dal tempo del suo sacrificio, ha circondato la memoria del sacerdote martire. Il suo esempio di pastore, fedele fino alla morte, continua a essere un punto di riferimento per quanti cercano di vivere la propria vocazione con integrità e coraggio.
La memoria liturgica, fissata al giorno ventisei di settembre, invita i fedeli a fare memoria non solo del suo sacrificio, ma della luce che la sua vita ha proiettato sulla storia dei Terziari Cappuccini e sulla Chiesa di Spagna. Pregare attraverso la sua intercessione significa chiedere la grazia di una fede capace di resistere alle tempeste del mondo e di un amore che, come quello di Leone Maria, trovi la sua espressione più alta nel dono di sé e nella carità verso il prossimo, in ogni circostanza della vita quotidiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Leone Maria da Alacuas?
La sua festa liturgica è fissata al 26 settembre.
Quali sono i principali riconoscimenti ecclesiali del Beato Leone Maria da Alacuas?
È stato beatificato l'11 marzo 2011 a Valencia nel gruppo dei 233 martiri da San Giovanni Paolo II.
A Madrid sempre in Spagna, beato Leone (Emanuele) Legua Martí, sacerdote del Terz’Ordine di San Francesco degli Incappucciati della Beata Vergine Addolorata e martire, che ancora nella stessa persecuzione ottenne la corona di gloria. — Martirologio Romano