Beato Luigi della Consolata (Andrea Bordino)
Fratello cottolenghino
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
Andrea Bordino nacque a Castellinaldo nell'anno 1922, in un tempo segnato dalle grandi prove della storia. La sua giovinezza fu segnata dall'esperienza del conflitto mondiale, durante il quale prestò servizio nell'artiglieria alpina. La guerra lo condusse lontano dalla sua terra, facendogli conoscere l'asprezza della prigionia in Siberia e in Uzbekistan. In quei luoghi di privazione e di silenzio, Andrea non smarrì la speranza, ma percepì una chiamata interiore che avrebbe dato un nuovo orientamento alla sua vita. Tornato in patria, decise di abbandonare le armi per abbracciare la via del Vangelo.
Nel 1946, il suo cammino si incrociò con la Piccola Casa della Divina Provvidenza a Torino. Qui, Andrea entrò a far parte dei Fratelli di San Giuseppe Cottolengo, assumendo il nome di Fratel Luigi della Consolata. La sua esistenza si spogliò di ogni ambizione mondana per rivestirsi di un grembiule di servizio. Egli scelse di dedicare le proprie energie alla professione sanitaria, operando con dedizione come infermiere e anestesista. Il suo operato non era soltanto una prestazione tecnica, ma una missione spirituale che egli compiva con umiltà e spirito di sacrificio. Fino alla sua morte, avvenuta a Torino nel 1977, Fratel Luigi fu una presenza costante di pace e di sollievo, capace di infondere coraggio anche nelle situazioni più critiche, vivendo la sua vocazione religiosa come un dono incondizionato offerto al Signore attraverso i poveri e gli ammalati.
Il culto
La figura di Fratel Luigi della Consolata è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa universale attraverso il rito della beatificazione, celebrato a Torino il 2 maggio 2015 per volontà di Papa Francesco. Il suo culto rappresenta una chiamata alla santità quotidiana, vissuta nel segreto della dedizione e nel silenzio del servizio professionale. Egli è invocato in modo particolare come patrono degli infermieri e dei donatori di sangue, categorie che nel suo esempio trovano un modello di abnegazione e di amore verso la vita.
La memoria liturgica del Beato Luigi viene celebrata ogni anno il 25 agosto, nel giorno che segna il suo transito verso la patria celeste. Questa data invita i fedeli a fare memoria di un uomo che, pur avendo conosciuto il gelo della prigionia, ha saputo riscaldare il cuore di tanti sofferenti con la carità del Cottolengo. La sua testimonianza continua a intercedere per tutti coloro che esercitano le professioni sanitarie, affinché non perdano mai di vista la dignità sacra di ogni persona assistita.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Luigi della Consolata?
La sua memoria liturgica si celebra il 25 agosto, nel giorno della sua nascita al cielo.
Di cosa è patrono il Beato Luigi della Consolata?
È patrono degli infermieri e dei donatori di sangue.