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8 maggio

Beato Luigi Rabatà

Sacerdote carmelitano

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione

Il Beato Luigi Rabatà nacque a Monte San Giuliano, l'odierna Erice, intorno all'anno 1443, durante il quindicesimo secolo. In gioventù avvertì chiaramente la vocazione religiosa e scelse di vestire l'abito carmelitano nel convento dell'Annunziata di Trapani. Fin da subito si distinse per una grande umiltà e per una profonda attenzione al prossimo. Mostrava una grande predisposizione per lo studio e, quel poco tempo libero che gli restava dallo studio, lo impiegava per aiutare i poveri della città. Era inoltre un uomo di grande preghiera, la quale era sempre accompagnata da rigorose penitenze.

Il ministero a Randazzo e il martirio

Dopo essere stato ordinato sacerdote, fu destinato al convento riformato di San Michele di Randazzo, in provincia di Catania. In quel luogo rimase per il resto della vita, venendo anche eletto priore contro la sua volontà. Si dedicò al bene del convento e dell'Ordine senza trascurare nulla. La sua parola e la vita esemplare fecero breccia nel cuore dei fedeli, i quali accorrevano numerosi al convento, e Padre Luigi era amato da tutti, risultando a volte anche protagonista di prodigi. Durante le prediche, tuttavia, condannò senza timore i costumi di un signorotto locale. Il signorotto prepotente decise di vendicarsi ordinandone l'uccisione per mano del fratello. Il beato Luigi fu ferito alla testa, ma non fece mai il nome del suo assassino e non rivelò mai il motivo dell'aggressione. Tra le lacrime di chi lo soccorse, perdonò il suo assassino prima di morire l'otto maggio 1490, dopo alcuni mesi di sofferenze.

Il culto e le reliquie

Il corpo del Beato Luigi fu sepolto sotto l'altare maggiore della chiesa. Il suo sepolcro divenne ben presto meta di ammalati, specialmente ossessi, che ricevettero benefici dalla sua intercessione. I processi canonici furono celebrati negli anni 1533 e 1573. Papa Gregorio XVI approvò ufficialmente il culto il dieci dicembre 1841, e l'anno successivo furono approvati l'ufficio e l'orazione. Le reliquie furono traslate in forma solenne nella Basilica di Santa Maria il tredici agosto 1913 e collocate in un'urna sotto l'Altare dell'Assunzione. Nel suo paese natale è venerata la reliquia dell'osso di una gamba a partire dal 1617, mentre a Trapani è venerata una parte del suo capo a partire dal 1640. Iconograficamente il beato Luigi è rappresentato con la palma del martirio e la freccia che lo colpì alla testa, sebbene sia venerato come confessore e non come martire.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Luigi Rabatà?

Il Beato Luigi Rabatà si festeggia l'otto maggio, giorno della sua ricorrenza liturgica.

Come viene venerato il Beato Luigi Rabatà?

Il martirologio lo ricorda a Randazzo in Sicilia come sacerdote dell'Ordine dei Carmelitani, fedelissimo nell'obbedienza alla regola e fulgido esempio di carità verso i nemici. È venerato come confessore e non come martire.

A Randazzo in Sicilia, beato Luigi Rabata, sacerdote dell’Ordine dei Carmelitani, fedelissimo nell’obbedienza alla regola e fulgido esempio di carità verso i nemici. — Martirologio Romano