26 settembre
Beato Luigi Tezza
Sacerdote camilliano, fondatore
Aggiornato il 15 settembre 2026
La formazione e i primi anni di sacerdozio
Fin da giovanissimo, Luigi Tezza fu stimato per la sua maturità umana e spirituale, distinguendosi per uno spirito ammirevole di pietà, di obbedienza e di diligenza nei suoi doveri, tanto da essere considerato eminentissimo dai suoi superiori. La legge civile di soppressione delle corporazioni religiose del 1866 a Verona gli permise inizialmente di assecondare il suo profondo anelito missionario, al quale tuttavia rinunciò in virtù dell'obbedienza e per restare fedele alla sua specifica vocazione camilliana. Nel corso del suo cammino religioso, Padre Luigi soffrì complessivamente tre soppressioni, di cui due in Italia e una in Francia, affrontando ogni prova con spirito di fede. Il dieci agosto 1871 fu inviato in Francia, dove ricoprì diversi uffici di responsabilità, tra cui quello di Maestro dei novizi, di Fondatore della casa di Lille, di Vice Provinciale e di Superiore Provinciale, guidando le comunità affidate alla sua cura con saggezza e carità operosa.
Il servizio a Roma e la fondazione
Il diciotto settembre 1889 il Capitolo dell'Ordine lo elesse Consultore, Procuratore e Vicario generale, un incarico che rese necessario il suo ritorno a Roma. Fu proprio nella città eterna che, il diciassette dicembre 1891, incontrò la Beata Giuseppina Vannini, con la quale poté finalmente realizzare la fondazione della Congregazione delle Figlie di San Camillo. Questa istituzione rappresenta la sua opera maggiore e la missione alla quale si sentiva ispirato da tempo per servire Dio tra i malati, avviandola a molteplici opere di carità che continuano ancora oggi a versare l'unguento prezioso della carità misericordiosa sulla persona di Cristo presente nei sofferenti, incarnando pienamente le parole di Gesù relative alla visita ai malati.
L'apostolato in Perù e gli ultimi anni
Il tre maggio 1900 ricevette l'obbedienza di partire per il Perù con il compito fondamentale di riformare la comunità camilliana di Lima, che risultava staccata dall'Ordine sin dal 1832. A Lima svolse per ben ventitré anni un apostolato intenso, dedicandosi senza sosta all'assistenza dei malati, specialmente poveri e bisognosi, incontrandoli nelle case private, negli ospedali, nel lazzaretto e nelle carceri. La sua opera si estese anche al ministero della confessione e della direzione spirituale in diverse Congregazioni religiose, e il suo confessionale divenne una vera e propria cattedra di misericordia e spiritualità. Fu inoltre Consultore nell'Assemblea Episcopale di Lima e consigliere del Delegato Apostolico Monsignor Pietro Gasparri, destinato a divenire Segretario di Stato, mentre i Nunzi apostolici successivi e le persone più autorevoli lo vollero come padre spirituale. La sua azione discreta, continua, intelligente e carica di amore, compassione, autorevolezza, dolcezza e pazienza lo rese un personaggio profondamente conosciuto e amato. Padre Luigi Tezza si spense serenamente il ventisei settembre 1923, e al momento della sua morte tutta la città lo proclamava l'apostolo e il santo di Lima.
Il cammino di santità
Il percorso spirituale di Luigi Tezza ha inizio a Conegliano Veneto, sua terra natale, dove matura precocemente il desiderio di consacrarsi al Signore. A soli quindici anni, egli entra nell'Ordine dei Ministri degli Infermi, abbracciando con fervore il carisma di San Camillo. Il cammino verso il sacerdozio giunge a compimento il 21 maggio 1864, quando viene ordinato sacerdote a Verona. Da quel momento, la sua vita si trasforma in un pellegrinaggio di carità che tocca varie città italiane, come Padova e Roma, e si estende fino in Francia.
Nel 1891, il Beato Luigi Tezza compie un passo fondamentale per la Chiesa fondando la Congregazione delle Figlie di San Camillo, un istituto nato per rispondere con tenerezza e competenza ai bisogni dei sofferenti. La sua missione raggiunge una tappa decisiva nel 1900, quando viene inviato a Lima, in Perù, con il delicato compito di riformare la comunità camilliana locale. In questa terra lontana, egli si dedica con abnegazione totale al ministero tra i malati e i carcerati. Per ventitré anni, la sua presenza a Lima è stata un faro di speranza e di conforto, fino alla sua morte avvenuta nel 1923. La sua vita, segnata da un profondo spirito di obbedienza e da una carità senza confini, è stata riconosciuta dalla Chiesa con la solenne beatificazione avvenuta il 4 novembre 2001, presieduta da Giovanni Paolo Secondo.
Il culto e la memoria
La figura del Beato Luigi Tezza è oggi venerata con gratitudine da tutta la comunità ecclesiale, che ne riconosce la santità vissuta nel nascondimento e nell'esercizio quotidiano della misericordia. La memoria liturgica, che la Chiesa celebra il 26 settembre, invita i fedeli a meditare sulla dedizione con cui egli ha saputo accostarsi al mistero del dolore, vedendo nel volto di ogni malato e di ogni carcerato il volto stesso di Cristo sofferente.
Il ricordo del Beato Luigi Tezza non si limita alla preghiera, ma si rinnova costantemente attraverso l'opera delle sue figlie spirituali, che continuano a diffondere nel mondo il carisma della cura e dell'amore per i più fragili. La sua vita, spesa tra la formazione dei religiosi e il servizio diretto a chi è nel bisogno, rimane una guida sicura per quanti scelgono di dedicare la propria esistenza al sollievo delle sofferenze fisiche e spirituali del prossimo. Egli intercede per noi presso il Padre, affinché la carità cristiana possa essere sempre il criterio fondamentale del nostro agire quotidiano.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Luigi Tezza?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il 26 settembre.
Qual è il luogo associato alla sua memoria nel Martirologio?
Il Martirologio lo colloca nella città di Los Reyes in Perù come beato Luigi Tezza, sacerdote dell'Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi.
Nella città di Los Reyes in Perù, beato Luigi Tezza, sacerdote, dell’Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi, che per servire Dio tra i malati fondò la Congregazione delle Figlie di San Camillo, che sapientemente avviò a molteplici opere di carità. — Martirologio Romano