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31 maggio

Beato Mariano da Roccacasale (Domenico di Nicolantonio)

Religioso dei Frati Minori

Aggiornato il 15 settembre 2026

Dalle montagne d'Abruzzo al chiostro

Domenico Di Nicolantonio nasce a Roccacasale il 14 gennaio 1778 in un contesto familiare segnato dalla povertà, costringendo i suoi cari a industriarsi quotidianamente per sbarcare il lunario. Fino all'età di ventitré anni lavora come semplice pastore sui pendii del monte Morrone, immerso in un ambiente bucolico e in lunghe ore di solitudine che alimentano la sua fede e lo portano a desiderare di entrare tra i Frati Minori. Superate le difficoltà iniziali, compie i primi passi della sua vocazione trascorrendo dodici anni nel convento di Arischia, dove alterna il lavoro alla preghiera costante. In questa comunità le mansioni si susseguono in un periodo complesso, segnato dagli anni della ripresa dopo la soppressione napoleonica degli ordini religiosi, e a Domenico vengono affidati compiti concreti come la cura dell'orto, la falegnameria, l'incarico di cuoco e la questua.

Il servizio nel Ritiro di Bellegra e gli ultimi anni

Nel 1815 giunge in pellegrinaggio nel Ritiro di Bellegra per un ritiro spirituale e, in quel luogo di grazia, sceglie di restare per tutta la vita. Inizialmente viene incaricato come cuoco della comunità conventuale, per poi passare all'importante ruolo di portinaio a causa delle precarie condizioni di salute che ne limitavano le forze fisiche. Nel ricevere in custodia la chiave del convento, Fra Mariano la bacia con profonda devozione, inaugurando un ministero di accoglienza durato cinquant'anni. Accoglie quotidianamente i poveri che si presentano ai pasti offrendo loro minestra e carità concreta, e si specializza nell'ascolto e nella condivisione delle pene di chiunque cerchi sollievo. Diventa così un dispensatore di pace per le persone agitate, demoralizzate o tormentate da malanni interiori, affidando ogni sofferenza al Signore durante lunghe ore di adorazione trascorse davanti all'Eucaristia. La sera del 23 maggio 1866 Fra Mariano viene trovato disteso sui gradini dell'altare, e la sua esistenza terrena si conclude il 31 maggio, giorno della festa del Corpus Domini, mentre i confratelli si preparano alla processione eucaristica.

Il dono dell'incoraggiamento e il riconoscimento della Chiesa

La fecondità spirituale del Beato Mariano si manifesta anche attraverso piccoli gesti capaci di cambiare il corso di un'esistenza, come quando un giorno incoraggia un giovane alla porta del convento a diventare Frate Minore. Quel giovane accoglie l'invito, veste il saio e prosegue la sua vocazione come frate questuante per quarant'anni, raccogliendo l'eredità spirituale del portinaio di Bellegra. La fama di santità di Fra Mariano cresce nel tempo, fino a quando la Chiesa ne conferma ufficialmente l'esemplarità al termine di un rigoroso processo canonico durato più di cento anni. Papa Wojtyla eleva il religioso agli onori degli altari beatificandolo il 3 ottobre 1999, e il martirologio lo ricorda con venerazione come religioso dell'Ordine dei Frati Minori nel villaggio di Bellegra.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Mariano da Roccacasale?

La memoria liturgica del Beato Mariano è fissata al trenta maggio, mentre la sua nascita al cielo avvenne il trentuno maggio.

Di cosa è patrono il Beato Mariano da Roccacasale?

Le fonti storiche e agiografiche non menzionano specifici patronati ufficiali per il Beato Mariano.

Nel villaggio di Bellegra vicino a Roma, beato Mariano (Domenico) Di Nicolantonio da Roccacasale, religioso dell’Ordine dei Frati Minori, che, svolgendo la mansione di portinaio, aprì la porta del convento ai poveri e ai pellegrini, che assistette sempre con la massima carità. — Martirologio Romano