31 maggio
Santa Petronilla
Martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le fonti storiche e archeologiche
Le notizie sulla vita di santa Petronilla presentano elementi discordanti e dubbiosi, come accade frequentemente per i santi della prima era cristiana. Le fonti cronologiche indicano tuttavia il primo secolo per la sua collocazione temporale. È storicamente certo che santa Petronilla fosse sepolta nel cimitero di Domitilla, nei pressi o nell'ambito della Basilica sotterranea delle catacombe. Le fonti archeologiche attestano la sua presenza in un affresco del quarto secolo, situato in un cubicolo dietro l'abside della basilica sotterranea, la quale fu edificata da papa Siricio tra il 390 e il 395. Tale affresco raffigura una donna di nome Veneranda introdotta in un paradiso fiorito di rose, tenuta per mano da una fanciulla col capo coperto. Accanto a questa fanciulla è presente la scritta che recita Petronella Marti. La Passio dei santi Nereo ed Achilleo, composta tra il quinto e il sesto secolo, possiede poco valore storico ma tramanda alcune narrazioni tradizionali. Secondo questo testo, Petronilla sarebbe morta naturalmente dopo aver ricevuto la Comunione dalle mani del presbitero Nicomede, non subendo quindi il martirio cruento. La medesima Passio afferma inoltre che Petronilla sarebbe figlia di san Pietro, sebbene tale attribuzione sia nata semplicemente a causa della somiglianza tra i nomi Pietro e Petronilla. Lo stesso agiografo del quinto secolo sostiene che i santi Nereo ed Achilleo, dopo la loro morte, furono sepolti nel cimitero di Domitilla presso il sepolcro di Petronilla, e tale indicazione trova pieno riscontro nelle fonti archeologiche.
La traslazione delle reliquie e il culto
Il corpo di santa Petronilla rimase custodito nel cimitero di Domitilla sulla via Ardeatina a Roma fino all'anno 757. In quell'anno papa Paolo I trasportò il corpo e il sarcofagus della santa nella Basilica Vaticana, adempiendo così a una promessa fatta dal suo predecessore Stefano II. Nell'anno 800 l'imperatore Carlo Magno visitò e venerò la cappella dedicata a santa Petronilla, partecipando al momento di preghiera insieme a una grande moltitudine di soldati e di popolo. La Francia ha sempre tributato una grandissima venerazione a santa Petronilla, legando la sua protezione alla storia della nazione. All'interno della Basilica Vaticana è presente un magnifico mosaico al di sopra dell'altare della cappella a lei dedicata proprio in virtù del suo patronato sulla Francia. Anche la città di Siena ha nutrito una particolare e profonda devozione per santa Petronilla. Il pittore Sano di Pietro ha raffigurato la santa in una predella mentre serve a tavola il padre. In un altro quadro, invece, san Pietro viene raffigurato mentre cura santa Petronilla dalla paralisi. Riguardo al nome della santa, le ricerche storiche indicano che il nome Petronilla deriva da Petronio, il quale trae origine dal termine latino della gens Petronia, avente il significato di proveniente da una località pietrosa. Il diminutivo tradizionalmente utilizzato per questo nome è Nilla.
La testimonianza
La vita di Santa Petronilla si colloca nel primo secolo, un tempo segnato dalla prova e dal coraggio di quanti hanno scelto di testimoniare Cristo fino al dono della vita. Ella ha concluso il suo cammino terreno a Roma, dove il suo corpo fu inizialmente deposto nel cimitero di Domitilla, lungo la via Ardeatina. Quel luogo di sepoltura, intriso di preghiera e silenzio, divenne la prima dimora di una martire che la comunità cristiana non avrebbe mai dimenticato. Già nel quarto secolo, la sua identità di martire veniva celebrata attraverso un affresco che ne fissava i tratti nel tempo, testimoniando la gratitudine dei fedeli verso una sorella che aveva saputo custodire la fede con fermezza.
Il legame tra la santa e la Chiesa di Roma si è consolidato ulteriormente nell'anno settecento cinquantasette, quando le sue spoglie mortali furono traslate nella Basilica Vaticana. Questo evento segnò un momento di particolare solennità, portando la memoria di Santa Petronilla nel cuore pulsante della cristianità. L'anno ottocento vide inoltre un gesto di profonda devozione da parte di Carlo Magno, che volle rendere omaggio alla martire, confermando come la sua intercessione fosse sentita e invocata anche dai regnanti. La sua presenza in Vaticano rimane, ancora oggi, un segno concreto di quella comunione dei santi che non conosce confini e che unisce le generazioni nella preghiera comune.
Il culto e la venerazione
Il culto di Santa Petronilla si è diffuso nel tempo, superando i confini della città di Roma per giungere fino alla Francia, di cui è riconosciuta come patrona. La devozione verso questa martire del primo secolo non è mai stata un fatto puramente privato, ma un'espressione corale della Chiesa che riconosce nei suoi martiri dei modelli di perseveranza. La cura riservata alla sua sepoltura e la solennità della sua traslazione nella Basilica Vaticana dimostrano quanto la figura di Santa Petronilla sia stata considerata preziosa nel corso della storia cristiana.
Ancora oggi, il ricordo di Santa Petronilla invita i fedeli a riflettere sulla fedeltà al Vangelo, vissuta con umiltà e coraggio. La sua immagine, giunta fino a noi attraverso le testimonianze artistiche del passato, continua a parlare al cuore dei fedeli. Invocare la sua protezione significa affidarsi a chi, nel silenzio della persecuzione, ha saputo porre Dio al di sopra di ogni cosa, offrendo la propria esistenza come testimonianza luminosa e intramontabile della speranza cristiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Petronilla?
La festa di santa Petronilla si celebra il trentuno maggio.
Di cosa è patrono Santa Petronilla?
Santa Petronilla è la principale patrona e protettrice della Francia.
A Roma nel cimitero di Domitilla sulla via Ardeatina, santa Petronilla, vergine e martire. — Martirologio Romano