8 giugno
Beato Nicola da Gesturi (Giovanni Medda)
Cappuccino
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza
Fra' Nicola da Gesturi è l'ultima figura francescana vissuta a Cagliari a raggiungere la gloria degli altari. Prima di lui vi furono san Salvatore da Horta, frate Minore e taumaturgo vissuto tra il 1520 e il 1567, e san Ignazio da Laconi, cappuccino e questuante vissuto tra il 1701 e il 1781. Il suo nome da laico era Giovanni Medda. Nacque il 5 agosto 1882 a Gesturi, in provincia di Cagliari e nell'archidiocesi di Oristano. Egli fu religioso dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Secondo il Martirologio, il beato Nicola, al secolo Giovanni Medda, nacque a Gesturi. Era il sesto dei sette figli di Giovanni Medda e Priama Cogoni Zedda. I suoi genitori erano di umili condizioni sociali ma onesti e religiosi. Nel 1886, all'età di quattro anni e secondo le usanze del tempo, ricevette la Cresima. Il padre morì quando Giovanni aveva appena cinque anni. La madre morì quando Giovanni aveva tredici anni. A seguito della morte dei genitori, il ragazzo fu affidato al suocero di sua sorella Rita. Il benestante padrone lo tenne come servo senza paga, offrendogli solo alloggio e sostentamento. Giovanni trascorreva le sue giornate tra il lavoro nei campi e la custodia del bestiame. Alla morte del padrone, Giovanni passò stabilmente in casa della sorella come servitore puntuale e onesto. Dopo aver frequentato le prime classi elementari, iniziò la vita del contadino. Il 18 dicembre 1896, all'età di 14 anni, ricevette la Prima Comunione. A partire dalla Prima Comunione visse orientato alla virtù e alla santificazione. Non volle compensi in denaro nemmeno dal cognato per cui lavorava, accontentandosi di poco vitto e di un alloggio in un bugigattolo. La vita di mortificazione alimentò la sua aspirazione alla vita sacerdotale, ostacolata però dalla povertà. Coltivò la vocazione per altri anni mentre lavorava. Nel marzo 1911, all'età di 29 anni e presentato da un'ottima relazione del parroco di Gesturi, entrò nel convento cappuccino di sant'Antonio a Cagliari come Terziario oblato. Il 30 ottobre 1913, dopo due anni, vestì l'abito cappuccino assumendo il nome di fra' Nicola.
Il cammino religioso e la questua
Qualche mese dopo la vestizione, fra' Nicola fu trasferito al convento cappuccino di Sanluri per l'anno di noviziato e l'emissione della prima professione solenne. La sua presenza fu altalenante tra il convento cappuccino di Sanluri, Sassari, Oristano, Cagliari e di nuovo Sanluri. Era sempre addetto alla cucina, pur non suscitando la piena soddisfazione dei confratelli. Fu esonerato dalla cucina su segnalazione di un frate. Nel 1924 fu trasferito a Cagliari con l'incarico della questua in città. Fra' Nicola visse nello stesso convento di Cagliari e svolse lo stesso compito della questua di sant'Ignazio. Svolse il compito della questua per 34 anni con tenacia e pazienza. Percorreva a piedi chilometri e chilometri con ogni condizione meteorologica, tra pioggia, freddo e caldo. Chiedeva la carità in nome di san Francesco usando sempre le stesse parole. Raccoglieva offerte per i bisogni del convento e per la carità francescana. Subiva offese, ingiurie e prese in giro da chi lo considerava un fannullone e un buono a nulla. Dopo i primi tempi smise di chiedere la carità perché i cagliaritani comprendevano la sua eccezionalità e offrivano spontaneamente denaro o natura. La sua figura divenne sempre più popolare a Cagliari e nei paesi vicini con il passare degli anni. Molte persone si avvicinavano a lui per chiedere consigli e preghiere o per invitarlo in casa e negli ospedali a confortare gli ammalati. Si verificarono guarigioni improvvise che accrebbero la sua fama. Diventò l'amico e il confidente di tutti, fermato di continuo al punto da non riuscire a coprire l'intero territorio che prima percorreva in un giorno. La sua presenza divenne indispensabile per la popolazione. Ascoltava tutti ma riservava un trattamento privilegiato ai poveri, che visitava nelle loro misere case. Era sempre pronto ad aiutare i bisognosi. Con il suo esempio di virtù e di bontà incoraggiò molti alla carità verso i poveri.
Gli anni della guerra e il ritorno al Padre
Durante la seconda guerra mondiale Cagliari fu una delle città più bombardate d'Italia. Molti cittadini e anche i frati del convento di sant'Antonio lasciarono la città. Fra' Nicola e altri tre frati, tra cui il Superiore, decisero di non allontanarsi dal convento. La clausura del convento fu tolta per accogliere, curare e sfamare sfollati e persone sole. Fra' Nicola si prodigò per aiutare e consolare tutti. Soccorse i miserabili e i cenciosi rifugiati nelle grotte sparse per la città. Accorreva sui luoghi disastrati dopo ogni bombardamento per portare aiuto ai feriti, consolare i danneggiati e seppellire i morti. Per i cittadini di Cagliari assunse la figura silenziosa di una visione. Il silenzio fu la sua costante caratteristica sia nel ricevere che nel dare, interrotto solo per ricordare la volontà di Dio. Il 1° giugno 1958 frate Nicola, stremato nel fisico, si presentò al Padre Guardiano dicendo di non farne più pole e chiedendo l'esonero dalla questua. Il Superiore intuì immediatamente che frate Nicola si stava avvicinando alla fine della sua vita. Il giorno dopo la richiesta, frate Nicola fu ricoverato in clinica e sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza. L'intervento chirurgico e le cure si rivelarono inutili. Dopo quattro giorni, e dopo aver ricevuto l'unzione degli infermi e il Viatico, frate Nicola si spense serenamente. Nacque a Gesturi il 5 agosto 1882. La morte avvenne l'8 giugno 1958 all'età di 76 anni. Morì a Cagliari l'8 giugno 1958. La fama della santità di frate Nicola era grande. I funerali videro un'imponente partecipazione popolare. Decine di migliaia di persone di ogni ceto sociale resero omaggio alla salma. I funerali, celebrati il 10 giugno, furono un'apoteosi.
Il culto e la beatificazione
Il primo processo per la beatificazione si svolse dal 1966 al 1971. Il 6 giugno 1980 i resti di frate Nicola furono traslati e tumulati nella Cappella dell'Immacolata della Chiesa di sant'Antonio del Convento dei Cappuccini a Cagliari. Fra' Nicola da Gesturi fu beatificato il 3 ottobre 1999 da papa Giovanni Paolo II. La beatificazione avvenne nel 1999. La celebrazione liturgica in suo onore è fissata all'8 giugno.
Il cammino di umiltà
Il percorso di vita del Beato Nicola da Gesturi ha avuto inizio nella sua terra natale, per poi svilupparsi attraverso un fecondo itinerario che ha toccato diverse località sarde, tra cui Sanluri, Sassari e Oristano. La svolta decisiva avviene nel 1911, quando Giovanni Medda entra nel convento cappuccino di Cagliari in qualità di terziario oblato, manifestando il desiderio di una consacrazione più profonda. Due anni dopo, nel 1913, egli emette la professione solenne nell'ordine dei Cappuccini, abbracciando definitivamente lo stile di vita di San Francesco.
Da quel momento, il suo ministero si è tradotto in una missione di prossimità costante. Per trentaquattro anni, l'incarico di questuante lo ha condotto a percorrere le vie di Cagliari, divenendo un volto familiare e una presenza rassicurante per tutti. La sua non era una semplice raccolta di beni, ma un apostolato di ascolto e di carità che superava le barriere sociali. Durante gli anni drammatici della Seconda Guerra Mondiale, il Beato Nicola ha vissuto in prima linea il dolore della sua gente. Mentre la città veniva devastata dai bombardamenti, egli non ha fatto mancare il suo sostegno materiale e spirituale a quanti si trovavano nel bisogno, facendosi strumento della provvidenza divina in mezzo alle macerie. La sua esistenza si è conclusa l'otto giugno 1958, a Cagliari, dopo un periodo di ricovero ospedaliero, lasciando in eredità una testimonianza di fede vissuta con estremo riserbo e totale dedizione.
Il ricordo liturgico
La venerazione verso il Beato Nicola da Gesturi si è consolidata nel tempo, alimentata dal ricordo vivo di quanti hanno beneficiato della sua intercessione e della sua mitezza. Il riconoscimento ufficiale della Chiesa è giunto il tre ottobre 1999, quando papa Giovanni Paolo II lo ha elevato agli onori degli altari, confermando la santità di un uomo che ha saputo trasformare il quotidiano in una liturgia di amore verso il prossimo. La sua figura è oggi un punto di riferimento spirituale per i fedeli, che trovano nel suo esempio la forza di affrontare le difficoltà della vita con speranza e spirito di carità.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Nicola da Gesturi?
La celebrazione liturgica in onore del Beato Nicola da Gesturi è fissata all'8 giugno, giorno della sua nascita al cielo.
A Cagliari, beato Nicola (Giovanni) Medda da Gesturi, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che, sempre pronto ad aiutare i bisognosi, con il suo esempio di virtù e di bontà incoraggiò molti alla carità verso i poveri. — Martirologio Romano