Beato Pasquale (Pascual) Fortuno Almela

Sacerdote e martire

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Pasquale (Pascual) Fortuno Almela

Il cammino di fede

Il percorso vocazionale del Beato Pasquale Fortuno Almela ha avuto inizio nella sua città natale di Villarreal, da dove, ancora dodicenne, ha intrapreso il cammino verso il seminario minore francescano di Balaguer. Questa scelta precoce ha segnato l'orientamento di tutta la sua vita, guidata dallo spirito di umiltà e di servizio proprio della famiglia francescana. Nel corso degli anni, ha avuto modo di maturare il proprio impegno pastorale soggiornando in diverse località, tra cui Onteniente, Teruel, Benisa e Gilet-Valencia, luoghi in cui la sua figura di sacerdote si è consolidata attraverso lo studio e l'esercizio del ministero. Un momento di particolare significato è stato l'ordinazione sacerdotale, ricevuta a Teruel il quindici agosto del 1913, data che ha suggellato il suo sì definitivo al Signore.

La sua dedizione non si è limitata ai confini della terra spagnola, ma si è aperta alla dimensione universale della missione. Egli ha infatti svolto un'intensa attività missionaria presso la Custodia di Sant'Antonio in Argentina, portando il messaggio evangelico lontano dalla propria patria. Questa esperienza ha arricchito il suo animo, preparandolo interiormente ad affrontare le sfide drammatiche che il ventesimo secolo avrebbe riservato alla Chiesa in Spagna. La guerra civile, con le sue lacerazioni e persecuzioni, ha infine posto il Beato Pasquale davanti alla prova suprema. Il sette settembre 1936, mentre la tensione politica e religiosa raggiungeva il culmine, egli fu arrestato. Il giorno successivo, l'otto settembre 1936, il suo cammino terreno si è interrotto tragicamente sulla strada che collega Castellón e Benicasim, dove ha versato il proprio sangue per testimoniare la fedeltà al suo Sacerdozio e al Vangelo.

Il culto e la memoria

La memoria del Beato Pasquale Fortuno Almela è custodita con profonda venerazione dalla Chiesa, che ne riconosce il valore esemplare nel contesto della persecuzione religiosa spagnola del ventesimo secolo. Il suo sacrificio non è stato dimenticato, ma è diventato un seme di speranza per le generazioni successive, che vedono in lui un modello di coraggio cristiano capace di superare la violenza attraverso la preghiera e la dedizione assoluta. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è giunto l'undici marzo del duemilauno, quando Papa Giovanni Paolo II lo ha annoverato tra i Beati, confermando la validità della sua testimonianza di martire.

La commemorazione liturgica, fissata per l'otto settembre, invita i fedeli a riflettere sulla fragilità della vita umana e sulla forza invincibile dello spirito di fronte alle avversità. In questo giorno, la comunità cristiana si unisce nel ricordo di un uomo che, con semplicità e fermezza, ha saputo onorare il proprio ministero fino al dono supremo. La figura del Beato Pasquale rimane viva nel tempo, ricordando a ogni battezzato che il dono della fede richiede, in ogni epoca, una testimonianza coerente e generosa, capace di guardare oltre le sofferenze del mondo per trovare conforto nella promessa di vita eterna custodita nel Signore.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Pasquale Fortuno Almela?

La sua memoria liturgica si celebra l'otto settembre.

Di cosa è patrono il Beato Pasquale Fortuno Almela?

Non sono stati indicati patronati specifici nei fatti forniti.

A Villa Real nel territorio di Castellón de la Plana sempre in Spagna, beato Pasquale Fortuño Almela, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori e martire, che per aver testimoniato Cristo fu coronato dal martirio. — Martirologio Romano