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6 marzo

Beato Ponzio di Polignac

Vescovo di Clermont

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la vita monastica

Ponzio nacque da un'importante famiglia feudale dell'Alvernia, inserendosi fin dalla giovinezza in un contesto di rilievo sociale. Egli scelse di votarsi a Dio ed entrò tra i religiosi cistercensi presso l'abbazia di Grandselve, situata nella diocesi di Tolosa. Nel 1158 fu eletto abate dell'abbazia di Grandselve, guidando con saggezza la comunità monastica. Il nome di Ponzio è menzionato frequentemente nel Cartulario dell'abbazia di Grandselve, a testimonianza del suo intenso lavoro amministrativo. Successivamente, nel 1165 Ponzio fu nominato abate di Clairvaux. Ponzio mantenne la carica di abate di Clairvaux per un periodo di cinque anni, prima di essere chiamato a nuovi e più alti compiti pastorali.

La missione diplomatica e la pace

Alla fine dell'inverno del 1162, papa Alessandro III giunse in Francia per sfuggire al conflitto con l'imperatore Federico Barbarossa. Poco dopo il suo arrivo in Francia, papa Alessandro III presiedette il concilio di Montpellier. Ponzio si recò da papa Alessandro III in occasione del concilio di Montpellier. Il pontefice inviò Ponzio in missione diplomatica presso il re di Francia Luigi VII. L'incarico presso Luigi VII segnò l'inizio di una carriera diplomatica per Ponzio che si protrasse, con alcune interruzioni, per circa quindici anni. Nel 1169 Ponzio partecipò a un tentativo di conciliazione tra il papa e l'imperatore insieme ad Alessandro di Colonia, abate di Cîteaux. Federico Barbarossa invitò Ponzio e Alessandro di Colonia presso la propria corte. L'imperatore incaricò verosimilmente i due abati di riferire proposte informali ad Alessandro III e di verificare la disponibilità del papa alle trattative. L'iniziativa diplomatica del 1169 fallì. All'ambasceria presso l'imperatore si era unito anche Eberardo, vescovo di Bamberga. Nel 1170 Ponzio fu nominato vescovo di Clermont. In qualità di vescovo, Ponzio fu nuovamente chiamato a mediare la pace tra il papato e il Sacro Romano Impero. Nella nuova mediazione Ponzio fu affiancato da Ugo, abate cistercense di Bonnevaux. Ponzio svolse nuovamente la funzione di inviato dell'imperatore. L'azione diplomatica di Ponzio contribuì al raggiungimento della pace, firmata a Venezia nel 1177.

Il ministero episcopale e i legami spirituali

Sono conservate diverse documentazioni relative al suo episcopato riguardanti le chiese e i monasteri della diocesi di Clermont. I documenti storici forniscono anche alcuni dettagli sulla vita privata e pastorale di Ponzio. Nel 1182 Ponzio fondò la collegiata di Cournon. Ponzio fu legato da un rapporto di amicizia con Maurizio di Sully, vescovo di Parigi. Ponzio fu amico di Stefano di Tournay, abate di San Genoveffa. Il monaco cistercense Tommaso dedicò a Ponzio la sua opera intitolata Expositio in Cantica Salomonis. Alano de l'Arriyour, vescovo di Auxerre, dedicò a Ponzio la Vita di san Bernardo che stava redigendo. Nel capitolo venticinque della seconda distinzione del Grande Esordio di Cîteaux è presente un ritratto celebrativo e solenne di Ponzio. La menzione nel Grande Esordio attesta che la figura di Ponzio era oggetto di venerazione a Clairvaux all'epoca in cui vi abitava l'autore dell'opera, Corrado d'Heisterbach.

Il transito e la memoria

Secondo una prima fonte, Ponzio morì il 3 maggio 1187. Altre fonti collocano la data di morte di Ponzio il 2 aprile 1189. L'epitaffio di Ponzio è stato rinvenuto nella chiesa di Chamalières, località situata vicino a Clermont. Si ritiene probabile che Ponzio sia stato sepolto nella chiesa di Chamalières, sebbene non vi siano conferme definitive. Il Menologio cistercense commemora Ponzio in data 6 marzo. L'erudito du Saussay ha inserito la memoria di Ponzio al 6 marzo all'interno del suo Martirologio Gallicano.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Ponzio di Polignac?

La sua memoria si celebra il 6 marzo, data in cui è iscritto nel Menologio cistercense e nel Martirologio Gallicano.