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6 marzo

San Fridolino

Abate di Saeckingen

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il dibattito storiografico

Esiste un disaccordo tra gli storici riguardo all'identità di san Fridolino, figura tradizionalmente riconosciuta come un abate originario dell'Irlanda. Lo storico Meyer von Knonau mette in dubbio l'esistenza stessa di san Fridolino, un'opinione che la critica successiva considera tuttavia eccessiva. La maggioranza degli studiosi nega che Fridolino sia stato contemporaneo di re Clodoveo, contrariamente a quanto sostenuto dalle Vitae medievali. Alcuni studiosi considerano Fridolino un missionario franco-irlandese e monaco di Luxeuil o Grandval che fondò il monastero di Säckingen nella metà del settimo secolo, mentre altri colloqui storici collocano i fatti relativi al santo nell'ottavo secolo. L'ipotesi del Fridolino missionario del settimo secolo concorda con l'antica tradizione di San Gallo, che dalle liste liturgiche successive al decimo secolo lo indica come abate, confessore o monaco legato a missionari franco-irlandesi. A. Malnory identifica Fridolino con Fridoaldo, prete e monaco colombaniano citato nella Vita sancti Germani Grandival. Lanigan e altri studiosi ritengono invece che Fridolino fosse un anglosassone di nome Frithelm o Fritold, che avrebbe fondato Säckingen all'inizio dell'ottavo secolo. L'opinione di Schulte, secondo cui Fridolino visse da monaco a Poitiers e solo le sue reliquie giunsero a Säckingen, è da respingere nettamente. È tuttavia possibile che Fridolino fosse originario di Poitiers o dei suoi dintorni e che abbia portato personalmente a Säckingen le reliquie di sant'Ilario, dopo aver vissuto un periodo di pellegrinaggio vagando per la Francia. Tutti i dettagli sulle attività del santo derivano da una Vita redatta in epoca posteriore.

La fondazione di Säckingen e l'evoluzione dei patronati

San Fridolino ha fondato due monasteri intitolati a sant'Ilario presso Säckingen, località che si trova nel territorio della Svizzera contemporanea. La tradizione secondo cui Fridolino avrebbe fondato a Säckingen il suo primo monastero è fortemente contestata, ma la collegiata conserva memorie tangibili della sua opera. Gli antichi patroni del monastero di Säckingen erano san Pietro e Nostra Signora, menzionati ancora nel Medioevo, elemento che supporta la fondazione da parte di un monaco di Luxeuil. In epoca carolingia, a seguito della traslazione di una reliquia della Croce, il monastero di Säckingen passò sotto il patronato della Croce e di sant'Andrea, come confermato da un documento dell'ottocento settantotto. Nei secoli dodicesimo e tredicesimo il patronato del monastero di Säckingen fu sostituito con quello dei santi Ilario e Fridolino. Dal dodicesimo e tredicesimo secolo il cantone di Glarona venera Fridolino come suo apostolo e patrono. Dall'epoca carolingia il monastero di Säckingen possedeva numerose proprietà nel cantone di Glarona. Nessun manoscritto della Biblioteca Nazionale di Parigi contiene la leggenda del santo. Il nome di Fridolino compare in una litania risalente al nono secolo. La scheda agiografica e la sezione iconografica sono state redatte da Rombaut Van Doren, mentre il testo fornito è stato redatto da Maria Chiara Celletti.

Le reliquie e la diffusione del culto

La tomba del santo fu aperta il quattordici dicembre millesinotrecentocinquantasette per l'invenzione delle reliquie. Il corpo del santo è conservato nella chiesa abbaziale di Säckingen, divenuta parrocchia, all'interno di una cassa del millesettecentosessantaquattro. Altre reliquie del santo sono custodite a Saint-Blasien e Holderbank, nel cantone di Soletta. Le reliquie di Fridolino conservate a Glarona furono distrutte nel millesettocento sessantuno durante un incendio della chiesa. Esistono ulteriori memorie e cimeli del santo, ma la loro autenticità è incerta. Il culto del santo si diffuse nel sud del Baden, nei cantoni svizzeri lungo il Reno e nel cantone di Glarona. Il nome di Fridolino è inserito nel Martirologio germanico e, dal diciassettesimo secolo, nel Martirologio irlandese. La festa del santo è stata introdotta a Poitiers e a Lugon, il due marzo, solo nel quindicesimo secolo. Attualmente la festa liturgica del santo è inclusa nel Proprio delle diocesi di Basilea, Coira, Friburgo, San Gallo e Vienna ed è celebrata il sei marzo.

La tradizione agiografica di Balther e i prodigi

La Vita di san Fridolino è stata scritta dal monaco Balther intorno all'anno mille. La Vita scritta da Balther è priva di valore storico poiché l'autore non attinse a fonti antiche, nonostante le sue affermazioni. Più frequentemente il santo è rappresentato con la croce abbaziale in una mano e nell'altra uno scheletro che egli ha risuscitato. Secondo la tradizione, Fridolino avrebbe risuscitato un testimone per confermare la validità di una donazione fatta al monastero. Fridolino è quasi sempre affiancato dallo scheletro di un uomo chiamato Urso di Glarona. Secondo la leggenda, Urso risuscitò dalla tomba per testimoniare la legittimità di una donazione di terreni fatta al monastero di Fridolino, e la tradizione indica Glarus come il luogo in cui si verificò il miracolo della resurrezione di Urso. In Alsazia Fridolino è considerato il patrono dei contadini e viene invocato per proteggere il bestiame. Fridolino viene talvolta raffigurato in veste di pellegrino.

L'iconografia e le testimonianze artistiche

Il centro del culto e dell'iconografia di Fridolino si trova nei cantoni germanofoni della Svizzera, lungo il Reno e in particolare a Säckingen e Glarona. La città di Glarona ha inserito l'immagine del santo nel proprio stemma cittadino. Nelle raffigurazioni Fridolino indossa l'abito da monaco benedettino. L'iconografia del santo è tardiva rispetto all'epoca della sua canonizzazione, e si ritiene che sia stata ispirata da una xilografia dei monaci di San Gallo creata per illustrare la Vita Fridolini del quattordicesimo ottanta. L'immagine di Fridolino accompagnato dallo scheletro è molto diffusa nelle regioni del Reno e della Svizzera germanofona. Innumerevoli chiese ospitano dipinti e sculture in legno o pietra che raffigurano Fridolino. Le rappresentazioni principali si trovano nelle chiese di Säckingen, tra Basilea e Costanza. Nella collegiata di Säckingen si conservano sei bassorilievi in legno afferenti alla scuola sveva e risalenti al secolo undicesimo. I bassorilievi della collegiata di Säckingen raffigurano la partenza di san Fridolino dall'Irlanda e mostrano l'incontro tra san Fridolino e re Clodoveo, avvenuto alla presenza del vescovo di Poitiers. Un episodio rappresentato nei bassorilievi riguarda il miracolo della ricomposizione di un vaso di cristallo che era andato distrutto. I bassorilievi ritraggono il sonno del santo sul terreno destinato alla futura costruzione del monastero, e tra le scene vi è la resurrezione di Ursus operata da san Fridolino. La collegiata di Säckingen conserva un reliquiario in argento realizzato nel diciottesimo secolo. Il reliquiario settecentesco raffigura san Fridolino mentre conduce per mano lo scheletro di Ursus, il quale mostra la documentazione della donazione. Presso Säckingen si trova una scultura lignea del diciassettesimo secolo con il santo insieme allo scheletro di Ursus. Un Messale della collegiata di Säckingen contiene una miniatura del sedicesimo secolo con la medesima raffigurazione di Fridolino e Ursus. A Glarus si riscontrano ulteriori rappresentazioni popolari di san Fridolino con Ursus. Negli stalli della cattedrale di Brisach è collocata una statuetta di san Fridolino risalente al quattordicesimo novanta. Il Museo storico di Basilea conserva un gruppo ligneo raffigurante Fridolino e Ursus, quest'ultimo con un braccio poggiato sulla spalla del santo, proveniente da una chiesa ubicata in Argovia. Nella cappella di San Fridolino ad Ambringen, in Brisgovia, è presente una statua in legno del sedicesimo secolo. A Kaysersberg, in Alsazia, si conserva una scultura simile datata millesinquindecento venti. La collezione Reber di Losanna possiede un dipinto del quindicesimo secolo in cui san Fridolino è raffigurato nell'atto di risuscitare un defunto. Un dipinto realizzato da un primitivo svizzero è custodito all'interno del Museo di Digione, mentre il Museo di Stoccarda conserva una statua raffigurante il santo.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Fridolino?

San Fridolino si festeggia il sei marzo ed è ricordato anche il due marzo a Poitiers e Lugon.

Di cosa è patrono San Fridolino?

San Fridolino è patrono del cantone di Glarona e dei contadini in Alsazia, dove viene invocato per la protezione del bestiame.

A Säckingen nel territorio dell’odierna Svizzera, san Fridolino, abate, che, originario dell’Irlanda, vagò pellegrino per la Francia, finché fondò a Säckingen due monasteri in onore di sant’Ilario. — Martirologio Romano