Santa Coletta Boylet
Vergine
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
La vicenda terrena di Santa Coletta Boylet ebbe inizio a Corbie in Francia, in una famiglia segnata dal dono prezioso della sua nascita, avvenuta dopo lunghe preghiere rivolte a San Nicola di Bari. Fin dalla giovinezza, il suo spirito si orientò verso un desiderio ardente di perfezione cristiana, che trovò compimento nel cammino della vita consacrata. Un momento decisivo per il suo percorso spirituale fu la professione dei voti, emessa solennemente nell'anno 1406 a Nizza, alla presenza di Papa Benedetto Tredicesimo. Da quel momento, la sua vocazione si declinò in un instancabile servizio volto al rinnovamento della vita religiosa femminile.
Il suo apostolato si distinse per una missione chiara e coraggiosa: riformare l'ordine delle Clarisse, richiamando le sorelle alla purezza e all'austerità della regola primitiva. Con dedizione instancabile, Santa Coletta si spostò tra diverse località, tra cui Besançon, Poligny e Gand, testimoniando con il suo esempio la bellezza di una vita spogliata di ogni superfluità. Il suo operato non si limitò alla guida spirituale, ma si tradusse nella fondazione di ben diciassette nuovi monasteri, dove le Clarisse riformate potevano vivere in piena coerenza con il carisma francescano. La sua esistenza, spesa interamente nel servizio e nell'umiltà, giunse al termine a Gand il 6 marzo 1447. La sua morte rappresentò il coronamento di un pellegrinaggio terreno vissuto sempre in ascolto della volontà divina, lasciando alle generazioni successive una traccia indelebile di santità e di fedeltà evangelica che continua ancora oggi a nutrire la vita contemplativa.
Il culto
Il culto di Santa Coletta Boylet si è radicato profondamente nella tradizione della Chiesa, trovando il suo riconoscimento ufficiale con la canonizzazione proclamata da Papa Pio Settimo nel 1807. La memoria della santa, fissata nel calendario liturgico al giorno 6 marzo, invita i fedeli a riflettere sulla forza trasformatrice della preghiera e sul valore della fedeltà agli impegni presi dinanzi al Signore. La sua figura è particolarmente cara alle Clarisse, di cui è patrona, poiché in lei ritrovano la custode autentica dello spirito originario di Santa Chiara.
La venerazione verso Santa Coletta non è soltanto un atto di memoria storica, ma un richiamo costante all'essenzialità della vita cristiana. Attraverso i secoli, la sua testimonianza ha ispirato generazioni di religiose e di laici a cercare Dio con purezza di cuore e a vivere con gioia la povertà come via verso l'unione con il Cristo. La sua eredità spirituale, custodita nei monasteri che ella stessa contribuì a fondare, continua a parlare al cuore dei credenti, ricordando che ogni riforma autentica parte sempre da un profondo e sincero rinnovamento interiore.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Coletta Boylet?
La memoria liturgica di Santa Coletta Boylet viene celebrata il 6 marzo.
Di cosa è patrona Santa Coletta Boylet?
Santa Coletta Boylet è patrona dell'ordine delle Clarisse.
A Gand nelle Fiandre, nell’odierno Belgio, santa Coletta Boylet, vergine, che, dopo tre anni di vita molto austera rinchiusa in una piccola casa posta accanto alla chiesa, divenuta professa sotto la regola di san Francesco, ricondusse molti monasteri di Clarisse al primitivo modello di vita, ristabilendovi in special modo lo spirito di povertà e di penitenza. — Martirologio Romano