Beato Riccardo di Sant'Anna

Francescano, martire

Aggiornato il 22 luglio 2026

La giovinezza e la chiamata

Riccardo nacque in Belgio, ad Ham sur Heure, nel mille cinquecento ottantacinque. Da bambino scampò a una morte violenta, sopravvivendo a gravi ferite causate da un lupo grazie all'intercessione della madre della Vergine Maria. In segno di ringraziamento per la sopravvivenza, Riccardo aggiunse al suo nome quello della santa, divenendo il futuro martire del Giappone. Da giovanissimo, il ragazzo si trasferì a Bruxelles per apprendere la professione di sarto. A diciannov'anni, Riccardo ebbe una grave crisi religiosa dovuta alla tragica morte di un coetaneo. A seguito di questa profonda crisi, decise di entrare tra i Minori francescani di Nivelles. Riccardo fece la professione religiosa il ventidue aprile del milleseicentocinque. Ritenuto abile negli affari grazie alla precedente esperienza professionale, il giovane frate fu mandato dai superiori a Roma per il disbrigo di alcune pratiche. Nella città eterna, Riccardo incontrò un gruppo di religiosi che si apprestavano a partire per evangelizzare il Giappone. Frate Riccardo aderì al progetto di evangelizzazione del Giappone pieno di entusiasmo.

Il viaggio e la missione

Il viaggio di Riccardo verso l'estremo oriente fu lungo e faticoso. La prima meta del viaggio fu il Messico. La seconda meta del viaggio furono le Filippine nel milleseicentoundici. Nelle Filippine il frate si fermò due anni per perfezionare gli studi di filosofia e teologia e poter essere ordinato sacerdote. Riccardo giunse finalmente in Giappone. Il clima in Giappone verso i missionari era molto ostile. A causa dell'ostilità, il frate fu costretto a tornare a Manila. Due anni dopo il ritorno a Manila, Riccardo si recò nuovamente in Giappone spacciandosi per mercante. Riccardo esercitò il suo ministero tra molti pericoli, prodigandosi per i cristiani costretti a vivere la fede nella clandestinità. Un frate domenicano avvertì Riccardo che la sua attività era nota alle autorità e che correva un serio pericolo di vita. Riccardo non volle fuggire e rimase tra i suoi fedeli nonostante gli avvertimenti.

L'arresto e il martirio

Riccardo fu arrestato mentre stava confessando. Il frate fu rinchiuso nelle carceri di Nagasaki e poi in quelle di Omura. Riccardo condivise la prigionia con alcuni cristiani e condivise con essi alcuni momenti di preghiera. Nel settembre del milleseicentoventidue, Riccardo fu trasferito nuovamente a Nagasaki con alcuni compagni. Il frate fu incatenato come una bestia e passò la notte precedente al martirio in una gabbia, sotto una pioggia torrenziale. Il mattino seguente Riccardo fu legato a un palo e arso a fuoco lento insieme ad altri ventuno compagni. Altri trenta compagni vennero invece decapitati. La morte di Riccardo di Sant'Anna avvenne il dieci settembre milleseicentoventidue. I Martiri del Giappone furono beatificati da Papa Pio IX nel millesimoottochondixassette.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Riccardo di Sant'Anna?

Il Beato Riccardo di Sant'Anna è commemorato nel giorno della sua morte, il dieci settembre.