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2 febbraio

Beato Simone Fidati da Cascia

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e il ministero

In gioventù, il Beato Simone Fidati ebbe un breve interesse per la letteratura profana, prima di orientare radicalmente il proprio cammino verso la ricerca spirituale. Si interessò successivamente alla figura e alla dottrina del francescano spirituale frate Angelo Clareno, e il suo pensiero subì chiaramente l'influenza di questa figura. Tuttavia, a differenza di Clareno, egli seppe sempre evitare gli estremismi. In seguito, vestì l'abito agostiniano, consacrandosi interamente al servizio di Dio e della Chiesa. Visse in modo molto schivo, preferendo costantemente una vita di solitudine, di preghiera e di studio. Per coerenza con questa scelta di umiltà, rifiutò nettamente qualsiasi incarico di comando sia all'interno sia all'esterno dell'Ordine agostiniano. La tradizione riferisce che una volta gli sarebbe apparso il Signore sotto le sembianze di un fanciullo. Il fanciullo lo invitava a bere dal calice che gli porgeva, e Simone bevve prontamente dal calice offertogli da quella visione celestiale. La dolcezza di quella bevanda gli rimase impressa per tutto il tempo in cui sopravvisse, e la bevanda mistica gli fece parere insipido ogni altro cibo. Fu proprio dopo l'episodio di questa straordinaria visione che egli cominciò a scrivere la vita del Salvatore.

Gli scritti e il pensiero

Il Beato Simone Fidati fu molto apprezzato come scrittore e si dedicava all'attività di scrittura gran parte della notte. Le preziose informazioni sulle sue abitudini notturne di scrittura provengono direttamente dalla testimonianza di frate Giovanni da Salerno, il quale visse insieme a lui per circa diciassette anni. Egli è l'autore dell'opera più popolare intitolata L'Ordine della vita cristiana, un testo che si colloca alle origini del volgare italiano e nel quale l'autore si richiama esplicitamente alla sequela e all'imitazione di Cristo. L'ideale della sequela e imitazione di Cristo viene ulteriormente sviluppato nel suo capolavoro intitolato De gestis Domini Salvatoris. A testimonianza della sua vasta attività di guida spirituale, ci ha lasciato anche un prezioso Epistolario. Per quanto riguarda la ricezione dei suoi testi, gli studiosi ritengono possibile che il riformatore Lutero conoscesse l'opera del Fidati; tuttavia, la presenza di riflessioni o brani staccati dal contesto non autorizza in alcun modo a ritenere Simone un precursore del Riformatore.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Simone Fidati da Cascia?

La sua memoria liturgica ricorre il sedici febbraio nel calendario agostiniano, mentre il Martyrologium Romanum colloca la data di culto al due febbraio.

Chi era il Beato Simone Fidati da Cascia?

Il Martirologio Romano lo definisce beato Simone Fidati da Cascia, sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino, vissuto tra il quattordicesimo secolo e morto a Firenze nel 1448.

A Firenze, beato Simone Fidati da Cascia, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che con le parole e con gli scritti condusse molti a una migliore vita cristiana. — Martirologio Romano