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28 febbraio

Beato Timoteo (Stanislaw Tymoteusz) Trojanowski

Religioso e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione francescana

Stanislaw Antoni nacque il ventinove luglio 1908 nel villaggio di Sadlowo, situato nella diocesi di Plock, da Ignacy e Franciszka Zebkiewicz. Le precarie condizioni familiari costrinsero il giovane Stanislaw a lavorare fin dalla tenera età, e tale necessità ridusse la sua frequenza alla scuola primaria. La svolta spirituale giunse il cinque marzo 1930, quando varcò la soglia del convento dei Frati Minori Conventuali a Niepokalanów. Il cammino di consacrazione proseguì il sei gennaio 1931 con l'inizio del noviziato, momento in cui assunse il nome di Tymoteusz. La sua adesione alla regola si consolidò con la professione semplice, emessa il due febbraio 1932, e culminò nella professione solenne pronunciata l'undici febbraio 1935.

Il servizio a Niepokalanów e la prova della guerra

L'intera vita religiosa del Beato Timoteo si svolse all'interno del convento di Niepokalanów. Svolse le sue mansioni con umiltà e operosità, lavorando nel reparto di spedizione del periodico Il Cavaliere dell'Immacolata, nel magazzino di rifornimento e nell'infermeria, dove si dedicò con cura ai confratelli malati. Si distinse come frate disciplinato e profondamente fedele alla sua vocazione, guadagnandosi la grande fiducia del suo superiore, padre Kolbe. Il tre maggio 1937 espresse al superiore il desiderio di andare in missione ovunque e in qualsiasi momento per la volontà di Dio. Allo scoppio della seconda guerra mondiale nel 1939 decise di rimanere a Niepokalanów, accettando le conseguenze di una scelta coraggiosa in un tempo di persecuzione.

L'arresto e la testimonianza nel lager

Il quattordici ottobre 1941 la persecuzione raggiunse il frate, che fu arrestato dalla Gestapo insieme a sei confratelli, tra cui fra Bonifacy. Dopo l'arresto fu rinchiuso nella prigione di Varsavia, dove trascorse la detenzione dedicando molto tempo alla preghiera, infondendo coraggio agli altri e offrendosi per i lavori più pesanti. L'otto gennaio 1942 fu deportato nel campo di concentramento di Oswiecim insieme a fra Bonifacy, ricevendo il numero di matricola 25431. Nel lager fu inizialmente destinato al trasporto di materiali da costruzione, successivamente impiegato nello scavo e nel trasporto della ghiaia e infine adibito alla raccolta del ravizzone. Sopportò con estremo coraggio la fame, il freddo e il duro lavoro, mantenendo sempre alto il morale e incoraggiando gli altri coprigionieri a confidare nella protezione di Dio. Colpito da una polmonite a causa del freddo intenso, morì nell'ospedale del lager il ventotto febbraio 1942. Il martirologio lo colloca nel campo di sterminio di Auschwitz, vicino a Cracovia in Polonia, e lo definisce sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, identificandolo come Beato Timoteo Trojanowski, ricordato per aver compiuto il suo martirio sfinito dai supplizi subiti per aver confessato la fede cristiana sotto un regime ostile agli uomini e alla religione.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Timoteo Trojanowski?

La sua memoria liturgica si celebra il ventotto febbraio, giorno della sua nascita al cielo nel campo di concentramento.

Nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, beato Timoteo Trojanowski, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, durante la dominazione della sua patria sotto un regime ostile agli uomini e alla religione, sfinito dai supplizi subiti per aver confessato la sua fede cristiana, portò a compimento il suo martirio. — Martirologio Romano