San Romano di Condat
Abate
Aggiornato il 20 luglio 2026
La via del deserto e le fondazioni
Nato nell'anno 390, Romano sentì presto il richiamo di una vita interamente consacrata al Signore. Desideroso di solitudine, decise di ritirarsi come eremita tra le aspre solitudini dei monti del Giura, portando con sé soltanto la Sacra Scrittura e gli attrezzi da lavoro, simboli di una vita divisa tra la contemplazione della Parola e la fatica quotidiana. Questo silenzio fecondo, tuttavia, non era destinato a rimanere nascosto. Raggiunto dal fratello Lupicino, Romano diede inizio a una straordinaria opera di fondazione monastica, dando vita ai cenobi di Condat, Leuconne e La Beaume.
La convivenza tra i fratelli mise in luce la singolare mitezza di Romano. Di fronte al rigore eccessivo imposto da Lupicino, che aveva spinto alla fuga dodici monaci della comunità, Romano non esitò a mostrare il volto della misericordia: cercò i fuggiaschi, li abbracciò e con paterna dolcezza li convinse a fare ritorno al monastero. Durante un pellegrinaggio a Ginevra, la sua carità si manifestò anche attraverso il dono della guarigione, quando abbracciò e risanò miracolosamente due lebbrosi incontrati lungo la via. Romano concluse la sua laboriosa esistenza terrena a Condat, nell'anno 463, lasciando una feconda eredità di fede.
La memoria e l'eredità spirituale
La memoria di San Romano di Condat è custodita nei luoghi che videro la sua fatica apostolica e la sua preghiera silenziosa. La sua vita, spesa tra le foreste del Giura e i monasteri da lui fondati, rimane un modello di santità equilibrata, dove il lavoro manuale e lo studio della Parola si fondono in un'unica offerta a Dio. Egli continua a insegnare alle anime assetate di infinito che la vera ascesi non allontana dagli uomini, ma rende il cuore capace di una compassione più profonda verso ogni sofferenza.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Romano di Condat?
La memoria liturgica di San Romano di Condat viene celebrata il 28 febbraio, giorno che ricorda la sua nascita al cielo.
Sul massiccio del Giura in Francia, deposizione di san Romano, abate, che, seguendo il modello degli antichi monaci, per primo condusse in quel luogo vita eremitica, divenendo poi padre di moltissimi monaci. — Martirologio Romano