19 agosto
Beato Ugo Green
Sacerdote e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione
Le date biografiche delimitano il suo cammino terreno tra Londra, in Inghilterra, nel 1584 e Dorchester, sempre in Inghilterra, il diciannove agosto 1642. Nato a Londra intorno al 1584 da genitori protestanti, il giovane frequentò il Saint-Peter's College di Cambridge. In seguito alla conversione alla fede cattolica, sentì il richiamo all'altare e volle abbracciare lo stato ecclesiastico. Fu accolto il sette luglio 1610 nel seminario di Douai, in Francia, per prepararsi al sacerdozio. Ricevette la sacra ordinazione ad Arras il quattordici giugno 1612 e lasciò il seminario il sei agosto successivo. Desiderava vivamente entrare tra i Cappuccini, ma tale proposito fu impedito a causa della malferma salute o di altra ragione. Venne dunque assegnato alle missioni inglesi e rimpatriò poco dopo per iniziare il suo lungo servizio pastorale.
Il ministero e la persecuzione
Esercitò il ministero sacerdotale per trent'anni sotto il nome fittizio di Ferdinand Brooks, operando con dedizione in patria. Si stabilì da ultimo come cappellano a Chideock, nel Dorsetshire, presso Lady Arundell di Lanherne. Il re Carlo I emanò un editto l'otto marzo 1641 per tacitare il parlamento puritano, ordinando a tutti i preti cattolici di lasciare l'Inghilterra entro un dato tempo. Il sacerdote si apprestava ad imbarcarsi per il continente dal porto di Lyme, denunziando apertamente la sua qualità di sacerdote. Si sentì rispondere che il tempo utile per lasciare il paese era già scaduto. Venne conseguentemente arrestato e inviato alle prigioni di Dorchester.
Il martirio e la memoria
Subì cinque mesi di duro carcere, durante i quali mantenne intatta la sua fermezza interiore. Fu quindi processato e condannato alla pena capitale, accettando la sua sorte con cristiana rassegnazione e andando incontro al martirio con fermo coraggio. Sotto il re Carlo I fu crudelmente e a lungo sottoposto a sventramento, meritando di essere associato alla passione di Cristo, e fu infine impiccato a Dorchester il diciannove agosto 1642. L'evento suscitò una profonda impressione su quanti assistevano alla sua esecuzione. Il suo corpo fu posto in ludibrio e fatto in pezzi dalla folla inferocita, la quale agì contro la disposizione del giudice che aveva autorizzato la consegna delle spoglie a Lady Elisabeth Willoughby. La nobile donna aveva assistito il martire sul patibolo e a lei si deve una particolareggiata narrazione della morte di Green, pubblicata in Palmae cleri anglicani di Jean Chifflet. Fu beatificato da Pio XI il quindici dicembre 1929 insieme con altri centotrentacinque martiri inglesi che patirono per la fede cattolica tra il 1535 ed il 1681. Il Martirologio lo ricorda a Dorchester come beato Ugo Green, sacerdote e martire.
Il cammino sacerdotale
Il percorso formativo e pastorale del Beato Ugo Green si snodò attraverso diverse città europee, segnando profondamente la sua maturazione spirituale. Dopo aver compiuto i propri studi presso il Saint-Peter's College di Cambridge, egli avvertì la chiamata al presbiterato, che lo condusse fino ad Arras, dove ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1612. Da quel momento, il suo ministero divenne una missione di conforto e sostegno per i fedeli, esercitato con prudenza e umiltà in Inghilterra sotto il nome di Ferdinand Brooks.
La sua attività pastorale si svolse tra le comunità sparse in luoghi come Londra, Chideock e altre località, dove la cura delle anime richiedeva una dedizione totale e una costante vigilanza. La sua vita sacerdotale fu un esercizio continuo di carità, vissuto nell'ombra per proteggere coloro a cui portava i sacramenti. Tuttavia, la vigilanza delle autorità civili divenne sempre più stringente sotto il regno di Carlo I. Fu proprio in questo clima di crescente tensione che il Beato Ugo Green venne arrestato a Lyme per aver violato l'editto reale che proibiva l'esercizio del ministero cattolico. Nonostante la consapevolezza dei rischi, egli non abbandonò il suo gregge, mantenendo intatta la propria dedizione fino al momento del tragico epilogo a Dorchester, dove affrontò la condanna a morte con la dignità di chi sa di aver compiuto, fino alla fine, il proprio dovere davanti a Dio e ai fratelli.
Il riconoscimento della Chiesa
La figura del Beato Ugo Green è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa universale come un modello di virtù eroica e testimonianza del sangue. Il suo martirio, avvenuto nel 1642, non ha segnato la fine della sua presenza spirituale, ma ha posto le basi per una venerazione che ha attraversato i secoli, giungendo fino all'ufficiale beatificazione proclamata dal Papa Pio XI il 15 dicembre 1929.
Tale atto ha confermato il valore del sacrificio compiuto dal sacerdote londinese, inserendolo a pieno titolo nel novero dei beati che hanno dato la vita per la fede. La memoria liturgica, che ricorre ogni anno il 19 agosto, rappresenta un momento di comunione per i fedeli, chiamati a riflettere sulla forza dello Spirito che sostiene il martire nel momento della prova estrema. Il culto reso al Beato Ugo Green non è soltanto una celebrazione del passato, ma un invito attuale a rinnovare la propria adesione a Cristo, riconoscendo nel suo cammino di sofferenza e di dono totale la via maestra per testimoniare la speranza in un mondo che ha sempre bisogno di esempi di autentica dedizione e di amore incondizionato per la verità.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Ugo Green?
Viene commemorato il diciannove agosto, giorno in cui si celebra la sua memoria liturgica.
A Dorchester in Inghilterra, beato Ugo Green, sacerdote e martire, che, ordinato a Douai, esercitò il ministero per trent’anni in patria, finché sotto il re Carlo I, crudelmente e a lungo sottoposto a sventramento, meritò di essere associato alla passione di Cristo. — Martirologio Romano