Beato Ulderico (Jean-Baptiste) Guillaume

Religioso lasalliano, martire

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Ulderico (Jean-Baptiste) Guillaume

Il cammino di fede

Il percorso spirituale di Jean-Baptiste Guillaume ebbe inizio nella sua terra natale di Fraisans, per poi maturare pienamente nell'adesione alla vocazione lasalliana. Dopo il suo ingresso tra i Fratelli delle Scuole Cristiane, egli si distinse per uno zelo silenzioso e costante, volto alla formazione umana e spirituale dei giovani. Quando la soppressione delle istituzioni scolastiche tentò di spegnere la luce dell'istruzione cristiana, Ulderico non si arrese. A Nancy, egli continuò la sua missione con coraggio, dedicandosi all'istruzione clandestina dei bambini poveri, sottraendoli all'abbandono e offrendo loro il conforto della dottrina in un tempo di grande confusione sociale.

Questa dedizione non passò inosservata e attirò su di lui le ostilità del tempo. Il rifiuto di sottoscrivere il giuramento alla Costituzione Civile del Clero segnò il punto di non ritorno della sua esistenza. Arrestato nel 1793, fu condotto dapprima presso il convento delle Carmelitane, trasformato in luogo di detenzione, e successivamente trasferito verso l'atroce destino dei pontoni. Imbarcato sulla nave Les Deux Associés ancorata a Rochefort, Ulderico visse mesi di stenti indicibili, circondato dalla malattia e dalla privazione della dignità umana. Nonostante il progressivo indebolimento del corpo, egli mantenne intatta la fermezza del suo spirito, confortando i compagni di sventura fino al trasferimento definitivo presso l'ospedale da campo situato sull'Isola Madame. Lì, nel 1794, il suo pellegrinaggio terreno giunse al termine, consumato dalla malattia e dal rigore di una prigionia subita per amore di Cristo. La sua morte non fu una sconfitta, ma il compimento di una vita offerta interamente per la fedeltà alla Chiesa, un sacrificio che ha lasciato una traccia profonda nella memoria dei credenti.

Il culto e la memoria

La figura del Beato Ulderico è indissolubilmente legata al ricordo di coloro che, come lui, subirono il martirio sui pontoni di Rochefort per non aver ceduto al compromesso. La Chiesa ha voluto onorare la memoria di questi testimoni, elevandoli agli onori degli altari il primo ottobre 1995, per mano di papa Giovanni Paolo II. Il loro sacrificio rappresenta una pagina di storia in cui la debolezza umana, provata da condizioni disumane, si è trasformata in una testimonianza di forza soprannaturale.

La devozione al Beato Ulderico invita i fedeli a riflettere sul valore della coerenza cristiana, specialmente di fronte alle pressioni del mondo. Egli è venerato in particolare come patrono dei Martiri dei pontoni di Rochefort, un gruppo di confessori della fede che hanno testimoniato il primato della coscienza. La memoria liturgica, che viene celebrata insieme agli altri martiri di Rochefort, richiama la comunità dei credenti a una preghiera riconoscente. Il suo esempio continua a parlare alle generazioni contemporanee, ricordando che la vera libertà risiede nel rimanere ancorati alla verità, anche quando il costo richiesto è quello della vita stessa. Il suo ricordo è un invito a coltivare la carità verso i più piccoli e i più bisognosi, proprio come egli fece nelle strade di Nancy, portando la luce della sapienza laddove regnava l'oscurità dell'abbandono.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Ulderico?

La sua memoria liturgica si celebra il 2 settembre, insieme ai martiri di Rochefort, sebbene il ricordo dei fatti sia associato al 27 agosto.

Di cosa è patrono il Beato Ulderico?

Il Beato Ulderico è venerato come patrono dei Martiri dei pontoni di Rochefort.

Nel mare antistante Rochefort in Francia in una sordida galera ferma all’ancora, beati martiri Giovanni Battista de Souzy, sacerdote, e Ulderico (Giovanni Battista) Guillaume, fratello delle Scuole Cristiane, martiri, che durante la persecuzione contro la Chiesa subirono una disumana carcerazione e morirono per Cristo consunti dalla fame e dalla malattia. — Martirologio Romano