24 maggio
Madonna dei Quercioli
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e il ritrovamento dell'affresco
La storia di questo luogo sacro ha radici profonde nel diciottesimo secolo, precisamente nel 1754, quando Domenico Nocchi volle imprimere la sua devozione facendo dipingere sul muro della propria casa un'immagine della Vergine Madre con il Bambino insieme a Sant'Antonio da Padova in preghiera. Dopo la morte del fondatore, la casa cambiò proprietà e fu in seguito abbandonata, condannando l'affresco all'oscurità sotto una fitta copertura di rovi. La provvidenza volle che il 19 settembre 1831 tre donne in passeggiata nei dintorni si accorgessero di quell'immagine dimenticata, la quale splendeva bella e sorridente attraverso la vegetazione. Pochi mesi dopo, agli inizi di marzo del 1832, una di quelle donne accompagnò sul posto la nipote gravemente inferma, la quale ottenne una improvvisa e miracolosa guarigione dopo aver elevato la sua preghiera. Tali prodigi diedero inizio al culto pubblico nel lunedì di Pasqua del 1832, spingendo la comunità a erigere rapidamente una chiesa ultimata l'anno seguente, progettata dall'architetto modenese Giuseppe Marchelli con pianta a croce greca e una maestosa cupola. Un secolo più tardi, l'edificio fu trasformato assumendo una pianta a croce latina.
I prodigi, il culto e i Frati Cappuccini
La fama dei miracoli continuò a manifestarsi con forza negli anni successivi alla costruzione della prima chiesa. Il 25 maggio 1835 un soldato dell'esercito ducale di nome Giuseppe Bertozzi, che era privo della vista, riacquistò completamente la vista dopo aver pregato con fede la Madonna dei Quercioli. A ricordo di questo evento, nel 1932 il pittore massese Oreste Bontemps dipinse una rappresentazione del miracolo sull'arcata principale, rifacendo un piccolo quadro a olio su tavola che i commilitoni avevano lasciato in passato nel santuario. La cura spirituale del tempio conobbe una svolta decisiva nel 1909, anno in cui la direzione fu affidata ai Frati Cappuccini della Provincia religiosa di Lucca, i quali prestano tuttora il loro servizio religioso. Sotto la rettoria del padre cappuccino Dionisio Cantarelli, nel 1932 il tempio fu ulteriormente ampliato, mentre nel 1946 la chiesa fu elevata a parrocchia e il 6 giugno 1948 l'immagine sacra fu solennemente incoronata. Successivamente, nel 1973, sono state avviate ampie opere di restauro per preservare la struttura.
Il patrimonio artistico e le opere custodite
Il santuario custodisce al suo interno pregevoli arredi sacri e importanti testimonianze d'arte che arricchiscono il cammino dei pellegrini. Tra queste opere spicca un pregevole quadro a tempera di autore ignoto che raffigura la Madonna con gli emblemi della Concezione, Santa Maria Maddalena, Santa Caterina Vergine e martire e alcuni angeli. Tale dipinto proviene dall'antico convento dei frati cappuccini di Massa e la sua datazione si colloca nel periodo compreso tra la fine del sedicesimo secolo e l'inizio del diciassettesimo secolo. Di grande rilievo storico e artistico è anche la predella in legno risalente al sedicesimo secolo, che raffigura l'Eterno Padre circondato da angeli. Questa preziosa predella in legno è tradizionalmente attribuita alla scuola del Ghirlandaio, testimoniando una continuità di fede e di bellezza che attraversa i secoli e accoglie i fedeli nei pressi della stazione ferroviaria di Massa centro.
La storia del culto
Il cammino di fede legato alla Madonna dei Quercioli trova le sue radici nell'anno mille settecento cinquantaquattro, quando Domenico Nocchi commissionò l'esecuzione di un affresco destinato a diventare un punto di riferimento per la pietà popolare di Massa. Per lungo tempo, l'opera ha vegliato in silenzio sulla comunità, finché il corso degli eventi non ha manifestato la potenza della grazia divina attraverso segni inequivocabili. Nel mese di marzo dell'anno mille ottocento trentadue, la guarigione miracolosa di una nipote inferma ha acceso nei cuori dei fedeli un desiderio profondo di venerazione, che ha trovato espressione pubblica a partire dal lunedì di Pasqua dello stesso anno.
Il legame tra il popolo e la Vergine si è ulteriormente rinsaldato pochi anni dopo, quando, il venticinque maggio dell'anno mille ottocento trentacinque, Giuseppe Bertozzi ottenne il dono di riacquistare la vista per intercessione della Madonna. Questi fatti prodigiosi hanno trasformato il luogo in un santuario a cielo aperto di testimonianze e preghiere, dove la sofferenza umana incontra la tenerezza di Maria. La solennità di questo culto è stata riconosciuta ufficialmente nel tempo, culminando nel giorno sei giugno dell'anno mille novecento quarantotto, quando l'immagine è stata solennemente incoronata. Questo atto ha confermato la vocazione della Madonna dei Quercioli come sostegno sicuro per i fedeli, testimoniando come, attraverso la vergine Maria, la luce della fede continui a guidare i passi di coloro che, con cuore umile, cercano nel divino il conforto necessario per affrontare le prove della vita terrena.
La devozione mariana
La Madonna dei Quercioli, invocata sotto il titolo di Maria aiuto dei cristiani, continua a essere un punto di riferimento spirituale per la città di Massa. La sua presenza non è soltanto memoria di antichi prodigi, ma un invito attuale a vivere la carità e la speranza cristiana. Il culto, radicato profondamente nel tessuto sociale e religioso del territorio, si esprime attraverso la celebrazione liturgica annuale e il costante pellegrinaggio di quanti chiedono sostegno nelle difficoltà.
La storia dei Quercioli ci insegna che Dio opera attraverso segni semplici, come un affresco che diventa soglia del cielo per chi soffre. La guarigione degli infermi e il dono della vista concessi nel diciannovesimo secolo rimangono, ancora oggi, il fondamento di una fiducia filiale che non teme il trascorrere degli anni. Celebrare la Madonna dei Quercioli significa rinnovare l'impegno a essere, come Maria, custodi della grazia e testimoni della sollecitudine di Dio verso i suoi figli più fragili.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Madonna dei Quercioli?
La ricorrenza liturgica e la festa si celebrano il 24 maggio.