29 agosto
Madonna delle Lacrime di Siracusa
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il cammino delle apparizioni mariane nella storia
Nel corso dei secoli Maria è apparsa varie volte per accompagnare l'umanità affidatale da Gesù sulla Croce. Nel 1548 si verificò l'apparizione di Guadalupe in Messico all'indio Juan Diego. Nel 1830 avvenne l'apparizione a Parigi alla suora Figlia della Carità santa Caterina Labouré. Nel settembre 1846 si registrò l'apparizione a La Salette in Francia ai due pastorelli Maximin Giraud e Mélanie Calvat. Nel 1858 ci fu l'apparizione a Lourdes all'umile Bernadetta Soubirous. Nel 1888 avvenne l'apparizione a Castelpetroso in provincia di Isernia alle due contadine Serafina e Bibiana. Nel 1917 si verificò l'apparizione a Fatima a tre pastorelli Lucia Dos Santos, Giacinta e Francesco Marto. Nel 1981 si registrarono presunte apparizioni a Medjugorje in Bosnia a sei veggenti, in attesa di conferma ufficiale della Chiesa. Si è verificata una recente lacrimazione di una statuetta a Civitavecchia. A La Salette la Madonna è apparsa piangente, in colloqui ed esortazioni a convertirsi e a non offendere il Cuore di suo Figlio. La Madonna ha avvertito dell'approssimarsi di sconvolgimenti mondiali e ideologici. A Fatima, Lourdes, Parigi e La Salette la Madonna ha fatto conoscere il suo dolore attraverso veggenti e umili ragazzi. Nelle apparizioni la Madonna non è mai stata vista ridere o sorridere allegra, ma sempre mesta e addolorata. A Siracusa la Madonna non ha parlato, analogamente alle apparizioni di Guadalupe e di Castelpetroso. A Siracusa la Madonna ha pianto e nessuna parola poteva superare l'eloquenza del suo silenzio unito al pianto.
Il prodigio nella casa dei coniugi Iannuso
Nel 1953 è avvenuta la lacrimazione della Madonna a Siracusa. I giovani coniugi Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusti si erano sposati il 21 marzo 1953. I coniugi Iannuso abitavano in una modesta casa in Via degli orti di San Giorgio a Siracusa. La signora Antonina era in attesa del primo bambino e la sua gravidanza si presentava difficile. La gravidanza causava alla signora Antonina occasionali abbassamenti della vista. Il 29 agosto, verso le ore 3 di notte, il disturbo visivo si acuì fino a renderla completamente cieca. La perdita della vista causò alla donna scoraggiamento e molta sofferenza. Intorno alle ore 8,30 del mattino dello stesso giorno la vista le tornò come prima. Alzando lo sguardo verso il quadretto di gesso appeso a capo del letto, Antonina vide scendere grosse lacrime sul viso della Madonnina. Antonina chiamò subito il marito gridando che la Madonnina piangeva. La statuetta-quadretto era un mezzo busto di gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria. Il quadretto era un regalo di nozze ricevuto dai giovani sposi. La misteriosa lacrimazione si protrasse a più riprese dal 29 agosto al 1 settembre. La notizia si sparse velocemente a Siracusa e nel mondo suscitando enorme scalpore. La casa dei coniugi Iannuso divenne meta di pellegrinaggio documentata dalle foto dell'epoca.
La verifica scientifica e il riconoscimento della Chiesa
La Chiesa mantenne un atteggiamento di opportuna prudenza riguardo all'evento. Il parroco don Giuseppe Bruno si recò in casa Iannuso il 1 settembre verso le ore 11, con il permesso della Curia arcivescovile di Siracusa. Il parroco era accompagnato da alcuni dottori del Laboratorio di Igiene e Profilassi della Provincia. Tra gli esperti presenti vi era il dottor Michele Cassola, dichiaratamente ateo e futuro presidente della Commissione scientifica. I medici e il parroco divennero testimoni oculari della lacrimazione. Gli occhi di Maria apparvero gonfi di lacrime come di una persona presa da forte emozione. Le lacrime scesero rigando il volto della Madonna e andarono a raccogliersi nel cavo della mano. Alcuni presenti riuscirono ad assorbire qualche lacrima con del cotone, come nei giorni precedenti. I chimici riuscirono a raccogliere circa un centimetro cubo di liquido con una provetta. Dopo il prelievo ufficiale la Madonna non pianse più. Il quadro fu sottoposto all'esame di una Commissione scientifica che redasse un'ampia relazione. La parte in apparente maiolica dell'effige fu staccata dal vetro nero di supporto. Si constatò che lo spessore del gesso era di circa 1-2 centimetri e che al momento dell'esame era completamente asciutta. Il liquido raccolto fu sottoposto ad analisi chimico-fisico-biologiche. I risultati furono confrontati con il secreto lacrimale di un adulto e di un bambino di due anni e sette mesi. Le analisi attestarono la stessa composizione e le stesse sostanze escretorie delle lacrime umane. La relazione fu firmata dai componenti della commissione e dal presidente dottor Cassola. Il dottor Cassola, pur essendo ateo e non credente, dichiarò di non sapersi spiegare scientificamente il fenomeno. La relazione della Commissione scientifica porta la data del 9 settembre 1953. Il 12 dicembre 1953, tre mesi dopo la pubblicazione del documento, l'episcopato della Sicilia dichiarò unanimemente autentica e senza dubbio la lacrimazione prodigiosa. Il 17 ottobre 1954, un anno dopo, papa Pio XII diffuse un radiomessaggio mondiale menzionando l'arcano linguaggio delle lacrime di Maria. Il radiomessaggio papale avvenne nel contesto storico della cortina di ferro sovietica e della persecuzione della Chiesa del silenzio. Per confermare il prodigio affinché fosse creduto, esso è stato sottoposto a fredde analisi scientifiche e da laboratorio. Il prodigio di Siracusa resta comprovato dalla scienza a differenza di tutte le altre visioni e apparizioni. A Siracusa la Madonna parlò con il suo pianto a migliaia di persone.
Il culto, la costruzione del Santuario e il reliquiario
Il 19 settembre 1953 il quadro, ripristinato nella sua interezza, fu sistemato in una stele di pietra bianca in Piazza Euripide. Il grande culto sviluppatosi fece accorrere negli anni milioni di fedeli. Il quadretto rimase a Piazza Euripide fino al 1968. Nel 1968 il quadretto fu spostato sull'altare della cripta dell'erigendo Santuario. Il quadro rimase nella cripta dal 1968 al 1987 e dal 1 maggio 1994 al 4 novembre 1994. Nel tempo si rese necessaria la costruzione di un degno Santuario. La costruzione del nuovo tempio fu iniziata nel 1989. La struttura del nuovo santuario è magnifica e alta circa 103 metri. La realizzazione è opera degli architetti francesi Andrault e Parat. La forma del santuario sembra indicare una lacrima caduta dal cielo. Il santuario ha una capienza di 11.000 posti in piedi e 6.000 a sedere, con 16 cappelle. La cripta del santuario ha 18 ingressi e una capienza di 3.000 posti. Il santuario venne consacrato con solennità da papa Giovanni Paolo II il 6 novembre 1994. Nel suo discorso di consacrazione, il papa ha affermato che le lacrime della Madonna appartengono all'ordine dei segni. Le lacrime testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo. Una madre piange quando vede i suoi figli minacciati da qualche male, spirituale o fisico. Il nuovo santuario accoglie circa un milione di pellegrini all'anno provenienti da tutto il mondo. Le lacrime sono state raccolte in un artistico e prezioso reliquiario opera del professor Biagio Poidimani di Siracusa. Il reliquiario è a tre ripiani sovrapposti. Alla base del reliquiario, ai quattro angoli, vi sono le statuine di santa Lucia, san Marziano, san Pietro e san Paolo. Santa Lucia è patrona di Siracusa. San Marziano è il primo vescovo della città. Il dottor Cassola richiese il reliquiario sul letto di morte nel 1973. Il dottor Cassola si strinse il reliquiario al petto e, dopo un po' singhiozzando, chiese un confessore. Il dottor Cassola disse che prima vedeva davanti a sé come una muraglia invalicabile, ma che ora quella muraglia è crollata grazie al pianto della Madonna.
Il significato spirituale del pianto di Maria
Il prodigio miracoloso di Siracusa si distingue da tutti gli altri eventi eccezionali con la Madonna come protagonista. Il teologo Stefano De Fiores in uno studio del 1978 ha affermato che Maria piange per lanciare alla società un ultimo monito. Il monito è di non rifiutare il regno di Dio e di non respingere i messaggi profetici dei suoi umili veggenti. Il pianto di Maria è estremamente serio, saturo di tristi presagi. Il pianto è un richiamo a non respingere gli inviti divini per non incorrere nella rovina.
Il segno prodigioso
Tutto ebbe inizio il ventinove agosto del millenovecentocinquantatré, in una casa privata di Siracusa, dove il quadretto di gesso raffigurante la Vergine Maria iniziò a versare lacrime. Il fenomeno si protrasse per quattro giorni, fino al primo settembre, attirando l'attenzione e la commozione di molti testimoni. Di fronte a un evento così straordinario, le autorità competenti promossero immediatamente delle analisi scientifiche, condotte con rigore e prudenza. Il nove settembre del medesimo anno, i risultati confermarono inequivocabilmente la natura umana delle lacrime versate dal simulacro di gesso.
Il dodici dicembre del millenovecentocinquantatré, l'episcopato di Sicilia, dopo un attento vaglio dei fatti e delle testimonianze, dichiarò ufficialmente autentica la lacrimazione. La risonanza di tale evento superò ben presto i confini locali, giungendo fino al Sommo Pontefice. Il diciassette ottobre del millenovecentocinquantaquattro, Papa Pio XII volle riconoscere solennemente l'accaduto in un radiomessaggio, sottolineando il significato profondo di quel pianto che parlava al cuore dei credenti. Il pianto di Maria, lungi dall'essere solo un fatto di cronaca, divenne un richiamo alla riflessione, alla conversione e alla preghiera, ponendo la città di Siracusa al centro di un rinnovato fervore religioso. La memoria di quei giorni di grazia continua a vivere nella consapevolezza che, attraverso quel segno, la maternità di Maria si è fatta vicina alle pene e alle speranze dell'umanità del ventesimo secolo.
Il Santuario e la memoria
Il significato profondo della lacrimazione di Siracusa ha trovato la sua espressione architettonica e spirituale nella costruzione di un Santuario dedicato alla Madonna delle Lacrime. Questo luogo di culto non è soltanto una meta per i pellegrini, ma rappresenta il segno tangibile di una devozione che si è radicata profondamente nel corso dei decenni, mantenendo viva la memoria del segno prodigioso avvenuto nella casa della famiglia Iannuso.
Il culmine di questo percorso ecclesiale si è realizzato il sei novembre del millenovecentonovantaquattro, quando Papa Giovanni Paolo II ha consacrato il Santuario. Con questo gesto, il Santo Padre ha confermato il valore spirituale del pianto di Maria, offrendo alla Chiesa un luogo dove il dolore umano può incontrare la consolazione materna. Ogni anno, il ventinove agosto, la ricorrenza del prodigio invita i fedeli a sostare in preghiera, ricordando che le lacrime di Maria sono un segno di amore che non abbandona mai i suoi figli nelle prove della vita. Il Santuario si erge oggi come un faro di luce, testimoniando che la presenza di Maria tra gli uomini è costante e che il suo cuore, capace di piangere per le sofferenze del mondo, è sempre aperto ad accogliere chi cerca speranza, pace e conforto nella fede.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Madonna delle Lacrime di Siracusa?
La memoria della lacrimazione della Madonna si celebra il 29 agosto.
Di cosa è patrona la Madonna delle Lacrime?
La Madonna delle Lacrime è patrona della città di Siracusa.