8 maggio
Nostra Signora di Lujan
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il contesto geografico e le origini storiche
La città di Luján si trova al confine con la grande Buenos Aires, a sessantasette chilometri di distanza. Per arrivare a Luján si percorre la via Castro Barros e ci si immette nell'Autopista 25 de Mayo che si collega all'Autopista del Oeste. Lungo il percorso si attraversano le città di Morón, Moreno e General Rodríguez. Lungo la strada si trovano una nicchia con l'immagine di Nostra Signora di Luján e la segnaletica del rio Luján. La mulattiera di un tempo è adesso un'autostrada e viene indicata dagli storici come il luogo dell'evento prodigioso. Il quindici giugno 1536 il capitano Pedro Luján, nipote di don Pedro de Mendoza, fu ucciso dagli Indios in quel percorso. Nel 1638 la contrada divenne luogo di transito per il commercio grazie alla costruzione di una nuova strada che conduceva a Cordoba. La nuova strada favorì il transito delle carovane e il commercio tra gli spagnoli della Plata e i portoghesi del Brasile, entrambi sudditi della stessa corona. Secondo Monsignor Presas, la richiesta dell'immagine risale al 1629. Nel 1629 Juan si preparava a partire per Pernambuco, in Brasile. Il portoghese Don Antonio Ferías de Sáa, proprietario di una fattoria a Sumampa nella giurisdizione di Cordoba del Tucumán, chiese all'amico marinaio Juan di portargli un'immagine dell'Immacolata Concezione dal Brasile per erigere una cappella. È probabile che la statua sia stata comprata in Brasile. Nel 1630 san Paolo inviava molte statue della Vergine in Brasile. La nave con Juan fece ritorno a Buenos Aires il ventitré marzo del 1630.
Il prodigio del rio Luján e la prima cappella
Al porto le due scatole furono caricate su una carovana diretta a Viejo e a Cordoba. Quando giunse al porto di Buenos Aires, la statua si era duplicata in due statuette in terracotta custodite in due casse di legno. Una statuetta raffigurava l'Immacolata Concezione ed è la Vergine attualmente venerata nel Santuario di Luján. L'altra statuetta rappresentava la Madre di Dio e fu traslata a Cordoba. La seconda statuetta presenta lo stile artigianale tipico del Brasile. Nel mese di maggio, dopo due giorni di cammino, la carovana si fermò presso il rio Luján per trascorrere la notte. Il luogo della sosta corrisponde oggi a Villa Rosa nella circoscrizione di Pilar, a trenta chilometri dalla Basilica. Attraverso il ponte sotto cui scorre il rio Luján si giunge in quindici minuti alla meta del pellegrinaggio. Al spuntare del sole, il cocchiere della carovana legò i buoi al carro e ordinò loro di camminare. I buoi non muovevano un passo neppure se percossi. I viaggiatori decisero di alleggerire il carico togliendo le due casse. Dopo aver rimosso le casse, i buoi ripresero a camminare. Rimettendo le casse sul carro, i buoi si fermavano. Togliendo una cassa il carro restava fermo. Sostituendo la cassa rimossa con l'altra, i buoi riprendevano a camminare senza difficoltà. Chiesero a Juan il contenuto delle scatole. La statua dell'Immacolata Concezione fu trasportata alla fattoria di Rosende. L'altra statua intraprese il viaggio verso Cordoba. Il padrone della fattoria si impegnò a costruire una modesta cappella. La custodia della cappella fu affidata a un suo servitore di nome Manuel. La notizia si diffuse rapidamente nel giro di poche ore. La cappella divenne meta di devozione. La statua rimase nella cappella per oltre quarant'anni. Gli affari economici subirono perdite a causa della negligenza degli operai e della chiusura della strada per Cordoba. Sulla strada si verificavano spesso rappresaglie a causa della cappella, poiché le autorità ecclesiastiche non si esprimevano sui prodigi compiuti dalla Vergine. Il negro Manuel manteneva vivo il culto della Vergine.
Il trasferimento e la costruzione del tempio
Nel 1671 Doña Ana de Matos, padrona di un'altra fattoria nei pressi del rio Luján, chiese a Juan Oramas di venderle la statua. La fattoria di Doña Ana si presentava come un luogo più sicuro e più transitato. La vendita della statua avvenne. Il giorno seguente, Doña Ana non trovò la statua al suo posto. La statua era ritornata nella vecchia cappella. Doña Ana raccontò l'accaduto alle autorità ecclesiastiche. Le autorità ecclesiastiche si recarono sul luogo e riportarono la statua alla fattoria de Matos in processione. Insieme alla statua c'era anche il negretto Manuel. La statua non si mosse più dalla fattoria de Matos. Manuel non si mosse dalla fattoria e si consacrò come schiavo della Vergine. Donna Rosende rese Manuel libero. Una seconda cappella fu eretta e terminata nel 1685 nella terra di Doña Ana. Nel 1754, poiché la seconda cappella non era abbastanza capiente, furono gettate le fondamenta del Tempio. I re di Spagna aiutarono nell'impresa della costruzione del tempio. Nel dicembre del 1871 si ebbe il primo pellegrinaggio ufficiale. L'otto maggio 1887 avvenne l'incoronazione di Nuestra Señora de Luján, concessa da Leone XIII. Il quindici maggio fu posta la prima pietra per la costruzione della basilica. I lavori della basilica cominciarono nel 1890. Nel 1893 Luján fu dichiarata città. La Basilica di Nostra Signora di Luján è in stile gotico francese. La basilica possiede due torri alte centodieci metri. Nel 1930 l'Immacolata Concezione di Luján fu dichiarata Patrona dell'Argentina, dell'Uruguay e del Paraguay.
La vita della Pampa e i pellegrinaggi
Suor Maria Isabel Sancho è di origine spagnola. Madrid è una cittadina argentina di diecimila abitanti situata nella Pampa, circondata da praterie. Intorno a Madrid pascolano allo stato brado mandrie di bovini e cavalli. I gauchos sono i guardiani a cavallo delle mandrie in libertà nella Pampa. I gauchos di Madrid si dirigono a cavallo al Santuario di Luján che dista cinquecento chilometri. Il viaggio a cavallo verso il santuario dura dieci giorni, con pernottamento nei paesi di passaggio e ospitalità della gente del posto. La piccola statua accoglie ogni anno oltre quattro milioni di pellegrini. Da venticinque anni, l'otto maggio, giorno della festa, la basilica attira più di un milione di giovani. I giovani percorrono a piedi circa duecento chilometri per raggiungere il santuario. A ogni parroco spetta la cura pastorale di diciannovemila fedeli. Le parrocchie sono raggruppate in venti decanati e in quattro vicariati locali retti da vescovi ausiliari. Ai vicariati territoriali si affiancano vicariati settoriali per la Pastorale, la Gioventù e l'Educazione. Sono state istituite diverse aree pastorali come liturgia, spiritualità, famiglia, cultura e solidarietà per un'evangelizzazione capillare.
Il cammino prodigioso
Il mistero che avvolge Nostra Signora di Luján ha origine in un evento che la tradizione ha tramandato con profonda venerazione. Nell'anno 1630, una statua dell'Immacolata Concezione fu inviata dal Brasile verso le terre argentine. Durante il tragitto, giunti nei pressi del rio Luján, il carro che trasportava l'immagine mariana si arrestò in modo inspiegabile. Ogni tentativo di far muovere gli animali risultò vano, come se una forza invisibile trattenesse il convoglio nel luogo prescelto dalla Vergine. Tale prodigio fu accolto come un invito alla preghiera e all'accoglienza, spingendo i fedeli a custodire l'immagine in quel sito che sarebbe poi divenuto il cuore spirituale della regione.
Per decenni, l'effigie fu al centro di una devozione semplice e fervente, fino a quando, nell'anno 1671, si rese necessario un trasferimento più consono alla crescente affluenza dei fedeli. La statua fu dunque accolta presso la fattoria di Doña Ana de Matos, una figura che ebbe il merito di offrire una dimora dignitosa alla Madre del Signore, permettendo alla devozione di radicarsi ulteriormente nel territorio. Da quel momento, il culto si diffuse rapidamente, trasformando un umile episodio di viaggio in una pietra miliare della fede cattolica in Argentina. La storia di Nostra Signora di Luján insegna che la volontà di Dio si manifesta spesso attraverso segni umili, capaci di orientare il cammino di intere generazioni verso la ricerca del sacro e la comunione con la Vergine Maria.
Il riconoscimento e il culto
Il legame tra la Chiesa universale e la devozione a Nostra Signora di Luján trovò il suo sigillo solenne nell'anno 1887. Fu il Papa Leone XIII a concedere l'incoronazione ufficiale della statua, un atto che sancì l'importanza spirituale di questo luogo non solo per l'Argentina, ma per le nazioni limitrofe dell'Uruguay e del Paraguay, di cui la Vergine è eletta patrona. Questo riconoscimento non fu che la conferma di un'affezione popolare che, sin dal diciassettesimo secolo, aveva visto nel rio Luján un punto di riferimento ineludibile per il conforto spirituale.
Attualmente, la festa che si celebra l'otto maggio rappresenta un momento di straordinaria vitalità per la Chiesa locale. È impressionante osservare come, ancora oggi, la figura della Vergine eserciti un richiamo potente su oltre un milione di giovani pellegrini ogni anno. Questi camminatori, mossi dal desiderio di incontrare il volto materno di Maria, testimoniano la perenne attualità del messaggio mariano. La solennità dell'otto maggio non è soltanto una ricorrenza liturgica, ma un incontro tra le generazioni, un momento di preghiera corale dove la storia antica della statua giunta dal Brasile si intreccia con il presente di migliaia di fedeli che, nel silenzio o nel canto, rinnovano la loro fiducia in colei che, secoli fa, scelse di fermarsi sulle rive del rio Luján per accogliere le suppliche dei suoi figli.
Domande frequenti
Quando si festeggia Nostra Signora di Luján?
La festa di Nostra Signora di Luján si celebra l'8 maggio.
Di cosa è patrona Nostra Signora di Luján?
Nel 1930 l'Immacolata Concezione di Luján fu dichiarata Patrona dell'Argentina, dell'Uruguay e del Paraguay.