Perdono di Assisi (Indulgenza della Porziuncola)
Aggiornato il 21 luglio 2026
La storia del dono
La vicenda che porta al Perdono di Assisi è indissolubilmente legata al cammino terreno di San Francesco. Tutto ebbe inizio nel tredicesimo secolo, in un tempo in cui il Santo di Assisi dedicava la propria esistenza alla fondazione dell'Ordine dei Frati Minori, avvenuta nel 1209. La sua vita fu un susseguirsi di momenti di intensa dedizione, come quando, nel 1211, accolse Chiara d'Assisi, conferendole l'abito religioso e dando avvio a una nuova forma di sequela evangelica. In questo contesto di fervore spirituale, Francesco scelse la Porziuncola come luogo di preghiera e di rifugio, sentendo nel suo cuore il desiderio di offrire ai fratelli e alle sorelle un'opportunità straordinaria per riconciliarsi con Dio.
Fu proprio in virtù di questo amore per le anime che, nell'anno 1216, egli si rivolse a Papa Onorio III per chiedere che fosse concesso il dono dell'indulgenza a quanti avessero visitato quella piccola chiesa. Il Pontefice accolse la supplica, confermando una grazia che avrebbe segnato la storia di Assisi. Negli anni successivi, il cammino del Santo proseguì tra le fatiche e le gioie della missione, culminando nella solenne celebrazione del Capitolo delle stuoie nel 1221, un raduno che testimoniò la crescita e l'unità della famiglia francescana. Infine, il tre ottobre 1226, San Francesco concluse la sua esistenza terrena proprio presso la Porziuncola. La sua morte non segnò la fine di quel gesto di misericordia, ma ne garantì la trasmissione nel tempo, rendendo il luogo del suo trapasso un simbolo eterno di perdono e di riconciliazione per la Chiesa universale.
La memoria del Perdono
Il culto legato al Perdono di Assisi si esprime oggi attraverso la solenne ricorrenza del due agosto. Questa data non è soltanto un appuntamento liturgico, ma rappresenta un richiamo costante al valore della pietà e del pentimento, temi centrali nell'esperienza vissuta da San Francesco d'Assisi. La Porziuncola, situata nel cuore della città di Assisi, rimane il centro focale di questo evento, un luogo silenzioso dove ancora oggi risuona l'eco della preghiera del Santo fondatore. I fedeli che si recano in visita in questo giorno si uniscono spiritualmente alla supplica che Francesco elevò al Papa, cercando nel silenzio della chiesa il conforto della grazia.
La celebrazione del Perdono invita ogni persona a riflettere sulla propria condizione di peccatore e sulla infinita capacità di Dio di sollevare l'animo umano. Non si tratta di una semplice osservanza esteriore, ma di un cammino interiore che ripercorre le tappe vissute da Francesco tra Perugia e Assisi, luoghi che videro la nascita e lo sviluppo della sua opera. La memoria del Perdono di Assisi mantiene viva la testimonianza di una fede che non si chiude in se stessa, ma che si apre generosamente verso il prossimo, offrendo a tutti, senza distinzione, la possibilità di un nuovo inizio sotto lo sguardo misericordioso del Padre.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Perdono di Assisi?
La festa del Perdono di Assisi si celebra il 2 agosto.
Di cosa è patrono il Perdono di Assisi?
Non sono indicati patronati specifici per il Perdono di Assisi.