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19 febbraio

San Barbato di Benevento

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ministero e la resistenza

Nel settimo secolo i Longobardi governavano il Ducato di Benevento guidati dal duca Romualdo. I Longobardi, pur essendo cristiani, professavano forme di superstizione come il culto dell'albero e della vipera, e il duca Romualdo era ostinato sostenitore di tali pratiche. In questo scenario difficile, san Barbato divenne vescovo dopo essere stato eletto da clero e popolo alla morte del vescovo Ildebrando. In seguito, la città di Benevento fu posta sotto assedio dall'imperatore Costanzo II dopo la caduta di Siponto e l'invasione della Puglia. Durante questo drammatico frangente, il duca Romualdo trovò in Barbato un valido aiuto per la resistenza e per stimolare gli animi dei beneventani. Quando la vittoria arrise ai Longobardi, Romualdo riconoscente fece cessare il culto dell'albero e della vipera a partire dalla sua stessa casa. Un contributo determinante all'azione della Chiesa venne anche da Teudorata, consorte di Romualdo, che divenne un valido e pio aiuto all'attività pastorale del vescovo. Grazie a questi eventi, la sede vescovile di Benevento fu allargata anche a vasti territori pugliesi. Negli anni successivi del suo governo pastorale, san Barbato partecipò al concilio di Roma del 680, portando la voce della sua Chiesa nelle grandi assise ecclesiali.

Il transito e il culto

San Barbato morì a Benevento il 19 febbraio 682 dopo diciannove anni di episcopato. Subito dopo la sua scomparsa, il culto di san Barbato ebbe una rapida estensione nel beneventano e nel salernitano, mentre la città di Benevento ha sempre riservato un culto particolare al santo vescovo. La prima traslazione delle reliquie di san Barbato avvenne nel 1124. Secoli più tardi, precisamente fin dal 1687, le reliquie di san Barbato furono poste sotto l'altare maggiore del Duomo di Benevento. Il culto delle reliquie nel Duomo è segno della grande venerazione del popolo e della gerarchia ecclesiastica. Attualmente, le reliquie di san Barbato sono custodite anche presso il santuario di Montevergine, mentre un pezzo di osso di un braccio di san Barbato è custodito nella chiesa parrocchiale di San Nicola in Castelvenere.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Barbato?

La celebrazione liturgica di san Barbato ricorre il 19 febbraio.

Di cosa è patrono san Barbato?

San Barbato è patrono di Castelvenere.

Presso Benevento, san Barbato, vescovo, che si tramanda abbia convertito i Longobardi e il loro capo a Cristo. — Martirologio Romano